Elon Musk Regala 1.255 Ventilatori agli Ospedali Statunitensi. Il Ceo di Tesla Scende in Campo contro il Virus

Elon Musk Regala 1.255 Ventilatori agli Ospedali Statunitensi. Il Ceo di Tesla Scende in Campo contro il Virus

Vista l’emergenza che ha coinvolto anche gli Stati Uniti d’America, dopo l’Europa e altri Stati sparsi in tutto il mondo, tutti stanno cercando di fare la propria parte per contrastare questa pandemia da SARS-Cov-2, il Coronavirus che sta letteralmente terrorizzando il mondo intero e rischia di lasciare dietro di sé purtroppo tante tragedie.

L’antefatto

In Italia le donazioni di persone anche illustri si accumulano ogni giorno, ma la beneficenza è presente in tutto il mondo e si tratta per lo più di misure e ricerca di strumenti e macchinari sanitari che diano subito risposte alla richiesta da parte dei medici e degli infermieri nelle strutture.

Purtroppo il CoViD-19 spesso degenera in polmoniti che durano anche a lungo e mettono a dura prova il sistema cardiocircolatorio e respiratorio del paziente: per questo, oltre ai gel igienizzanti, alle mascherine e tutti i presidi utilizzabili per la prevenzione, occorrono strumenti per le terapie intensive e la pneumologia, ossia ventilatori e respiratori su tutti.

Elon Musk, il CEO di Tesla, SpaceX, ma non solo, è stato al centro delle polemiche per una sua dichiarazione inoltrata su Twitter, su cui spesso scrive, in cui settimane fa affermava che il panico da Coronavirus fosse stupido. Su di lui piovvero molte critiche e finanche il nostro virologo Burioni lo definì, con il suo savoir faire che oramai ne ha disegnato anche un personaggio, un babbeo.

La Donazione di Ventilatori dalla Cina

Musk voleva anche continuare la produzione nei suoi stabilimenti Tesla nonostante l’emergenza sanitaria, ma ora sembrerebbe aver recepito il messaggio anche inviatogli dal Presidente Donald Trump e si sarebbe deciso anche a muoversi per fare qualcosa, come suo spirito d’iniziativa impone.

Su Twitter Elon ha dichiarato di aver reperito in Cina, paese che ha una grande sovrafornitura al momento visto che da loro l’emergenza è passata, 1.255 ventilatori polmonari, di averli acquistati e fatti spedire immediatamente, via aereo, a Los Angeles. Sempre attraverso il social, il CEO di Tesla ha fatto intendere che questi sono disponibili a tutte le strutture che ne faranno richiesta.


La Tesla, come ben sappiamo, ha grandi interessi in Cina (compresa la Gigafactory) e proprio per l’occasione Musk ha voluto ringraziare il suo personale che lavora in quel paese, compresi i doganieri, per esser riusciti nell’operazione dal punto di vista commerciale e logistico, in breve tempo.

Riconversione Produzione

Oltre a questo atto di generosità, Tesla sarebbe intenzionata a riconvertire la sua produzione per creare macchinari sanitari localmente e per farlo avrebbe già preso contatti con chi possiede il know-how necessario a riconvertire la produzione, ossia i responsabili di Medtronic.

Donazione Mascherine

Non solo respiratori. L’azienda Tesla ha spedito 50.000 mascherine N95 (in USA hanno altre classificazioni) per l’utilizzo negli ospedali dell’area di Seattle. 50mila di una scorta di 250mila che Tesla si è detta pronta a distribuire a chiunque ne abbia bisogno. Un altro atto di generosità di Musk che ha compreso la situazione e la necessità di aiutare il proprio paese, muovendosi in tal senso non in interviste o show, ma in atti pratici e pragmatici, quelli che a un imprenditore sono richiesti senza troppa burocrazia.