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Estate 2020: Dove Andare in Vacanza? I Paesi che Potrebbero Aprire al Tempo della Pandemia

Estate 2020 Dove Andare in Vacanza I Paesi che Potrebbero Aprire al Tempo della Pandemia

Il settore del turismo, si sa, è uno dei più colpiti a causa di questa pandemia che sta caratterizzando questo 2020 e purtroppo condizionerà anche l’estate. Alla pari dei viaggi aerei e del settore dei trasporti in genere, la quarantena obbligatoria per fronteggiare un contagio altrimenti irrefrenabile, si è rivelata essere efficace per il momento, a fronte della cautela necessaria contro un nemico così subdolo, invisibile e purtroppo non scomparso affatto.

La Situazione del Turismo

Necessaria, ma anche tristemente negativa per il comparto delle vacanze, quella sospirate da chi lavora tutto l’anno e attende con ansia la frizzante estate per ritemprarsi delle fatiche di tutta un’annata.

Mentre nel Decreto Rilancio in Italia si pensa di assegnare un Bonus contributivo ovvero fiscale di 500€ a fronte di un determinato ISEE e di vacanze trascorse nel nostro meraviglioso paese, ci sono altri Paesi che si stanno preparando in altro modo e potrebbero riaprire i battenti per accogliere il turismo e i turisti, anche mediante corridoi predisposti ad hoc.

Gli italiani, soffocati da questa quarantena e impauriti da un virus purtroppo letale proprio perché sconosciuto e senza terapie mirate, magari anelano una vacanza e il sogno di un’esperienza. Fermo restando le paure e i timori che ci sono e ci saranno soprattutto quest’anno, anche a ragione veduta, almeno la speranza di potersi muovere quest’estate deve esserci, come sottolineato dallo stesso Premier Conte che, durante un’intervista, ha assicurato che in questa stagione non rimarremo a casa.

La paura, in ogni caso, regna sovrana nonostante la Fase 2 appena iniziata in Italia: le ricerche per vacanze e mete sul web sono crollate, anche a causa della crisi economica che ha svuotato le tasche degli italiani e non genera certo fiducia nel futuro.

Nell’Unione Europea, invece, qualcosa si muove e come dichiarato dai nostri Ministri del Governo, ci sarà presto una riunione tra le controparti europee per discutere della mobilità tra Stati e di un possibile sblocco dei cittadini verso mete estere. Il tutto tra incertezza e ipotesi che restano tali fino a quando non ci sarà la certezza di poter tutelare la salute di tutti, evitando recidive della pandemia. Quella seconda ondata da molti decantata come ineluttabile nel prossimo autunno-inverno, alla pari dell’influenza standard.

Turismo. Tra Italia ed Estero

Mentre in Italia si attendono le decisioni del Governo e le linee guida elaborate dall’INAIL, ente preposto a regolare attività di ristoranti, bar, all’estero altri paesi si stanno muovendo in modo diverso:

  • Croazia. Nella vicina Croazia si parla di vera e propria concorrenza all’Italia per quanto concerne il mercato dei cittadini tedeschi, ricchi di denaro e spesso oggetto di una vera e propria faida tra paesi limitrofi per accaparrarsi la loro preferenza. Seppur si è smentita una trattativa e un accordo bilaterale tra Germania e il Paese Croato, compresa la Slovenia, c’è da credere che siano più avanti di noi. Il Ministro del turismo Gari Cappelli, ha infatti annunciato la prossima apertura di campeggi e hotel, seppur per ora nei luoghi meno turistici e affollati.
  • Grecia. Nel paese ellenico che vive di turismo storico e generalizzato, si punta a una riapertura nonostante l’emergenza non sia terminata. Dal 1° luglio, in modo graduale, lento e monitorato, la Grecia cercherà di riaprire al turismo incentivando le persone: in gioco c’è la sopravvivenza stessa di un paese legato a doppio filo a quest’attività.
  • Formentera. Seppur sia difficile e complicato spostarsi e raggiungere l’isola famosa per essere una delle mete turistiche più ambite, gli abitanti si stanno già organizzando aprendo con cautela, speranzosi di veder arrivare i primi turisti grazie al via libera.
  • Svizzera. Il paese nostro vicino, da sempre organizzatissimo, ha preso l’emergenza sanitaria e quella economica con le corna ed è già molti passi avanti. Da tutti i punti di vista, anche da quello turistico: l’11 maggio, infatti, il paese elvetico ha riaperto i valichi di frontiera e adotterà tutti i controlli necessari per evitare contagi di ritorno.
  • Austria. Il paese austriaco, meta ambita per le sue vette, dal 29 maggio dovrebbe riaprire tutte le strutture ricettive adoperandosi per prepararsi alla stagione turistica per i suoi abitanti e non solo.
  • Germania. Il paese tedesco ha affrontato l’emergenza sanitaria in modo ottimale e anche dal punto di vista economico non ha rallentato come l’Italia, pur rischiando una riaccensione dei focolai, controllati comunque in modo efficace dalle strutture sanitarie. Per il momento il paese accetta i turisti in transito.
  • Svezia. Il paese dell’Europa del Nord, preso come modello per quanto riguarda la Fase 2 da parte della contraddittoria Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), non ha mai chiuso il paese, né le frontiere, affrontando la pandemia con la consapevolezza di una densità di popolazione inferiore a tanti altri paesi.
  • Islanda. La tipica isola vulcanica europea, proprio in ragione della sua lontananza e dei limiti negli scambi, non ha mai chiuso le frontiere e si presta a essere una potenziale meta per una vacanza tra geyger sbuffanti e panorami mozzafiato.
  • Norvegia. Chi agogna di vedere i fiordi, potrà magari farlo grazie a una prossima riapertura graduale del paese previsto per le prossime settimane.

Turismo: I Paesi in Attesa di Definizione

Mentre per i paesi citati le cose sono già definite o in linea di definizione, ci sono alcune mete ambite estive di cui ancora si attendono decisioni:

  • Maldive. Come riportato da Travel Trade Maldives, piattaforma che avvicina la domanda dei tour operator specializzati con l’offerta dell’industria turistica delle isole, il Paese sarebbe in procinto di sbloccare i contatti con l’estero. Seppur in modo graduale e mirato: i primi turisti a poter viaggiare verso le Maldive, secondo le indiscrezioni, saranno quelli provenienti da Oriente, ossia Cina, India e Australia. I cittadini europei, fermo restando le attuali condizioni, non potranno recarsi alle maldive se non dopo ottobre ovvero l’autunno.
  • Tunisia. Aspettando i collegamenti aerei di nuovo funzionanti, nel paese del nord-Africa si sta lavorando alacremente per organizzarsi adottando tutte le misure di sicurezza più utili a non far sviluppare il contagio sostenendo l’industria del turismo. L’idea generale verte su una riapertura graduale verso i cittadini provenienti dall’estero, ma non è detto che accada quest’estate: potrebbe slittare l’anno prossimo. La riorganizzazione interna prevede che le strutture alberghiere siano riempite solo al 50% e sia presente un infermiere e un’igienista per ognuna.
  • Egitto. Il paese meta ambita sia per quanto concerne le splendide spiagge, sia per quanto riguarda le piramidi e la storia, vera e propria culla della civiltà con il Nilo che la fa da padrone, sta preparando hotel e resort sanificando tutti gli ambienti. Nonostante si stia lavorando per dare seguito a una potenziale stagione turistica, ancora non ci sono date certe per una riapertura ai cittadini provenienti dall’estero: si punta a riaprire in sicurezza il prima possibile.