Fase 2, Crisi per le Attività Commerciali. Non tutte sono aperte e tra chi ha aperto c’è chi è in Perdita

Fase 2, Crisi per le Attività Commerciali. Non tutte sono aperte e tra chi ha aperto c’è chi è in Perdita

I dati di Confesercenti per la Fase 2, almeno in questa sua prima parte, sono davvero allarmanti. Non tutti hanno aperto la propria attività, il numero dei consumatori è di molto inferiore al solito, diverse attività sono in perdita. Ma c’è speranza per questo weekend, vediamo i dettagli.


Per il momento, secondo il sondaggio effettuato da Confesercenti – Swg, solo il 72% delle attività commerciali hanno riaperto. Ma non è tutto, c’è un altro dato molto importante da segnalare: solo il 29% degli italiani è tornato a fare acquisti.

Si ipotizza però che durante questo fine settimana ci possa essere un’impennata degli acquisti. Sempre secondo lo stesso sondaggio infatti, si prevede un aumento delle spese da parte dei consumatori per i prossimi giorni.

Purtroppo il 68% delle attività commerciali che hanno riaperto conferma un altro dato negativo: per il momento per loro l’apertura è stata in perdita. Quasi la metà di queste attività commerciali hanno avuto le vendite più che dimezzate rispetto allo stesso periodo degli scorsi anni.

I dati peggiori sono quelli di ristoranti e pizzerie. Negli scorsi giorni si è spesso parlato di apertura o non apertura, si è parlato del fatto che rispettare tutte le regole anti contagio per contrastare il Coronavirus significa limitare tantissimo i ristoratori che devono essere i primi a sottostare alle regole del distanziamento sociale, eliminando tanti tavoli e ricevendo quindi meno clienti. Per alcuni questo significa aprire rimettendoci, ci sono tanti costi fissi che non è possibile eliminare e che con i pochi coperti rimasti si hanno diversi problemi ad andare in profitto. A questo si aggiunge il problema dei consumatori che, vedendo diverse limitazioni e avendo anche un pò il timore dei contagi, preferiscono spesso restare a casa piuttosto che andare a mangiare fuori.

Non ci resta che attendere questo fine settimana con la speranza che i consumatori effettivamente si rechino nei locali senza timore, rispettando tutte le norme riusciremo prima a tornare alla normalità, ne gioveremo tutti.