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Fatture Elettroniche: Entro Quando Inviarle al Sistema Sdi? Sanzioni e Rischi

Fatture Elettroniche Entro Quando Inviarle al Sistema Sdi Sanzioni e Rischi

Il Governo e l’attuale Direttore dell’Agenzia delle Entrate, puntano in modo veemente sull’utilizzo della tecnologia per cercare di abbassare l’impatto dell’evasione fiscale in Italia.

La Fattura Elettronica

Tra gli strumenti che oramai stanno sempre più entrando a far parte della quotidianità di imprese, professionisti, autonomi e nel prossimo futuro anche gli appartenenti al regime forfettario, ci sono sicuramente le fatture elettroniche.

Mentre un tempo bastava inviare la fattura cartacea al cliente e registrarla tra i propri libri contabili, oggi bisogna utilizzare il Sistema Di Interscambio (acronimo SDI) che controlla la corretta formulazione del documento e lo invia al destinatario.

L’imprenditore, dunque, deve emettere fattura e inviarla a questo sistema, ma entro quando deve farlo per non rischiare sanzioni e quanto pesano queste ultime, ossia cosa si rischia? Cerchiamo di fare chiarezza.

Entro Quando va Inviata?

Le fatture elettroniche, altresì chiamata e-fatture creano spesso confusione anche negli stessi operatori che si trovano a dover rispondere alle domande degli imprenditori anche perché si tratta di un sistema ancora in crescita, sia per quanto riguarda la facilità di utilizzo, sia la semplificazione a monte.

Sul tema del termine di emissione della fattura elettronica, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito con una circolare, la n° 14/E del 17 giugno 2019. In primis bisogna dire che ci sono due tipi di fatture:

  • Immediata. Si emette entro 12 giorni dall’operazione ovvero dalla data del documento.
  • Differita. Va emesso entro il 15 del mese successivo a quello della reale effettuazione in capo all’operazione oggetto del documento.

In base alla natura stessa della fattura, l’Agenzia ha chiarito che quella in modalità elettronica sia assimilabile alla prima tipologia, ovvero occorre inviarla al sistema SDI entro 12 giorni dal momento dell’operazione. C’è, quindi, un margine di tempo ragionevole per inviarla senza incorrere in sanzioni anche gravose.

Le Sanzioni

Cosa accade, invece, se si supera questo termine e si invia la fattura scaduti i 12 giorni successivi all’operazione oggetto del documento? Purtroppo, in caso d’invio successivo a quello previsto per legge, ci sono multe amministrative da pagare.

Le sanzioni vanno da 250€ a 2.000€ per ciascun documento inviato tardivamente, salvo la possibilità di utilizzare l’istituto del “ravvedimento operoso”. Affermazione che l’Agenzia delle Entrate ha chiarito su interpello n° 129 del 14 maggio 2020.

Dal 1° luglio 2019, la Fattura Elettronica è lo strumento necessario per gli atti che prima venivano emessi solamente in modalità cartacea. L’articolo 21 del Decreto IVA sottolinea che tassativamente la fattura debba contenere la data in cui si effettua la cessione di beni o si prestano servizi ai clienti finali.

Ricordiamoci, dunque, d’inviarla al sistema SDI entro 12 giorni da questa data ascritta nella fattura stessa che potremo inviare in modalità anche elettronica (esempio .pdf) per cortesia al cliente finale (la qual cosa, ricordiamo, non fa fede ai fini di legge, occorre inviarla al sistema di interscambio, il postino digitale dell’Agenzia delle Entrate, ovvero utilizzare un intermediario che lo faccia al posto nostro, scegliendo tra le offerte online).