Fitch Declassa il Debito Italiano. Italia a un Passo dal Baratro dei Titoli Spazzatura (Junk)

Fitch Declassa il Debito Italiano. Italia a un Passo dal Baratro dei Titoli Spazzatura (Junk)

L’Italia è sotto attacco dal punto di vista finanziario, ma ce lo si poteva aspettare. Le famose agenzie di rating che assegnano e giudicano i titoli e le obbligazioni dei vari paesi, tra le altre cose, analizzando il debito del nostro paese, hanno deciso di lasciare per il momento inalterato il rating.


Standard & Poor’s e Moody’s, come abbiamo anticipato in un nostro articolo, non hanno ritenuto necessario rivedere al ribasso il giudizio, consapevoli della situazione emergenziale derivante dalla pandemia, pur sottolineando la necessità, già ad ora, di una revisione del debito nel prossimo futuro. Palesando, dunque, una potenziale criticità futura assai probabile.

Giudizi e Pregiudizi

L’altra agenzia, Fitch, però, si mette già avanti e fa di più. Analizzando lo stato della nostra finanza pubblica e gli effetti dell’economia mondiale sul nostro paese, a causa della pandemia, l’agenzia ha declassato il nostro debito da BBB a BBB-. Il debito italiano, fardello che ci portiamo dietro come una spada di Damocle, elemento finanziario che ci rende vulnerabili alla speculazione e alle influenze di moltissimi soggetti, si trova a un passo dalla spazzatura. I titoli BTp, secondo Fitch, sono un gradino sopra il Junk, con tutte le conseguenze che questo passo ulteriore verso il basso comporterà, esempio il mancato acquisto di tanti fondi che non possono di certo investire soldi su titoli considerati ad altissimo rischio, quali quelli spazzatura.

Nonostante il declassamento, Fitch ha però rivisto in positivo l’outlook, ossia la prospettiva italiana, modificando  il giudizio da “negativo” a “stabile” soprattutto in ragione di quel Quantitative easing messo in atto dalla Banca Centrale Europea (la BCE). Come ben abbiamo spiegato in un nostro editoriale, la BCE sta acquistando in modo massiccio i BTp italiani e questo, oltre a calmierare lo spread, sostiene tutto il Sistema Paese. Al di là del pacchetto BEI-Mes-Sure insufficiente con quel Recovery Fund che vedrà la luce e diverrà operativo solo nel 2021, gli acquisti da parte della BCE corrispondono al vero, efficace e tempestivo aiuto.

Acquisti che, probabilmente, ci sono costati un accordo di adesione al MES, a nostro modesto parere e ragionamento: solo il tempo farà emergere il negoziato e gli accordi presi al di là poi della responsabilità politica che cadrà sui Governi futuri. Acquisti che ci aiuteranno a non cadere nel baratro di una crisi senza precedenti.

Analisi di Fitch

Secondo l’Agenzia di Rating, l’Italia nel 2020 perderà 8 punti del Prodotto Interno Lordo e il Debito raggiungere il 156% sul PIL.

Proprio per questo, a causa dei nostri parametri, Fitch ha deciso di assegnare ai nostri BTp un giudizio BBB- in una scala che prevede questi voti:

  • AAA
  • AA
  • A
  • BBB (basso rischio di default)
  • BB (alta vulnerabilità al default)
  • B (altissimo rischio)

A ogni lettera è possibile associare poi un termine “+” o “-” per determinare il rischio che il sistema Paese non regga e quindi non riesce ad assolvere ai debiti sottoscritti. L’outlook, invece, determina un’opinione da parte dell’Agenzia sulle prospettive future.

Fitch aveva giudicato il rating dell’Italia a febbraio e non avrebbe dovuto giudicarlo se non a luglio. Lo ha fatto per le sopraggiunte novità derivanti dall’emergenza economica e sanitaria e ha anticipato anche che il Governo Italiano ha rilasciato dati e informazioni per cui il giudizio è anche migliorato rispetto a quanto deciso in precedenza. Dati e informazioni di cui non abbiamo contezza, ma sui quali naturalmente si può mutuare l’indicazione fatta dalla stessa Fitch sulle dinamiche della BCE, il vero soggetto che ci sta dando una mano a non sprofondare in questo momento difficile.