Genova: Supercomputer Installato nei Laboratori di Leonardo Labs. L’Italia si Prepara al Futuro

Genova: Supercomputer Installato nei Laboratori di Leonardo Labs. L'Italia si Prepara al Futuro

L’Italia si prepara al futuro e lo fa con la sua società industriale forse più legata all’eccellenza, dal nome del più grande genio che la storia ricordi: Leonardo. A Genova sta per arrivare ed essere installato un supercomputer tra i più potenti al mondo proprio per implementare la prima postazione della rete di vari laboratori e dipartimenti dei Leonardo Labs, progetto promosso dal colosso industriale e presentato oggi durante la Innovation Award 2019, un’iniziativa promossa dall’azienda ex Finmeccanica per ricercare e formare giovani talenti, nonché aprire ai ricercatori.


Roberto Cingolani, neo Chief Technology and Innovation Officer (acronimo CTIO) di Leonardo, ha rilanciato l’ambizione di fare la storia e dare all’Italia quell’accelerazione e quello slancio che forse mancano al momento. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Il progresso avanza a ritmo imbarazzante in un mercato ipercompetitivo. Leonardo Labs vuole diventare driver dell’innovazione nell’arco di 5-10 anni.

Tra le sfide che questi laboratori ed il supercomputer avranno di fronte, abbiamo chiaramente i temi più caldi dell’economia del 21° secolo, quelli sui quali gli investitori sono disposti ad assumersi maggiori rischi ed investono maggiormente il capitale nel pensare ad un ROI (Return Of Investments) alto nel futuro.

I laboratori, i ricercatori umani presenti con l’ausilio del supercomputer di Genova (ed altri ne seguiranno), lavoreranno su questi temi:

  • Big Data.
  • Supercomputing (Supercalcolo).
  • Intelligenza Artificiale (I.A. ovvero A.I. in inglese).
  • Tecnologie Quantistiche (Computer Quantico, come assunto da Google di recente, tecnologia che ha avuto anche qualche dubbio al riguardo e necessita di attenzionamento da parte della comunità scientifica mondiale).

Leonardo Labs aprirà, dunque, nei prossimi anni vari laboratori in tutta Italia, da Genova a Napoli e questo potrebbe essere un ottimo incentivo per i nostri cervelli nel tornare in Italia e per i giovani formati da noi di restarci per lavorare alla crescita del nostro paese. Oltre a loro, Leonardo Labs apre anche a tutti i ricercatori del mondo che vorranno venire a lavorare in Italia, interfacciandosi e collaborando con le eccellenze e gli esperti dell’azienda.

L’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, in una nota emanata a margine della manifestazione, ha avuto parole di elogio e si allineato a quelle del suo nuovo CTIO rilanciando sul futuro dell’azienda e dell’Italia:

I Leonardo Labs sono l’espressione della nuova road map che assicura una prospettiva di crescita nel lungo periodo per affrontare le sfide del terzo millennio in chiave sostenibile. Abbiamo un duplice obiettivo, soddisfare la domanda del mercato che richiede un’innovazione continua e anticipare l’innovazione stessa che, a sua volta, genera nuova domanda.

Cingolani ha voluto sottolineare come quest’investimento sia una scommessa per reperire e valorizzare le idee più eccellenti esplorando a 360° il mondo dei nuovi business e coinvolgendo tutte le divisioni di Leonardo presenti in tutta Italia ed operanti a tutti i livelli.

La strategia di Leonardo, ex Finmeccanica, è dunque chiara e lungimirante. Si cercherà di creare una rete che coadiuvi e affianchi tutte le divisioni produttive dell’azienda localizzate in Italia. La road map, come definita dai dirigenti aziendali, è chiara e precisa dal punto di vista logistico e strutturale:

  • Genova: installazione del supercomputer destinato a lavorare sul supercalcolo.
  • Torino: ricerca e sviluppo di nuovi prototipi di velivoli.
  • Cascina Costa (Varese): ricerca e sviluppo sugli elicotteri.
  • Roma: in questo laboratorio si studieranno nuove componenti elettroniche e l’elettronica applicata in generale.
  • Napoli: nel laboratorio più a sud di Napoli, verranno impiegati ed implementati strumenti e risorse per studiare i materiali ingegneristicamente ricercando nuove leghe e possibili utilizzi alternativi da applicare ad aerei che siano più leggeri e, dunque, anche meno inquinanti (minore potenza necessaria, minore inquinamento).

Tutti progetti comunque in itinere perché se a Genova l’installazione del supercomputer è oramai assodata, per quanto riguarda le altre sedi Leonardo sta decidendo dove dislocare i suoi Labs e potrebbero esserci anche delle novità.

I dirigenti stanno valutando tecnicamente e territorialmente le opportunità e le possibilità di ottimizzare la ricerca e sviluppo in determinati settori, studiando anche la consistenza del sistema formativo vicino e le risorse disponibili.

Un’ottima notizia sia per la ricerca, sia per l’occupazione futura, sia per la stessa Leonardo.

 

Titolo Leonardo

Nonostante questa notizia, i mercati hanno preferito guardare ad altri aspetti aziendali e non stanno premiando Leonardo: in questo momento il titolo perde addirittura -4,05% scendendo a 10,18€ (il minimo intraday) dopo aver toccato un massimo di 10,60€. Leonardo paga il crollo della nostra borsa che attualmente perde quasi due punti percentuali nell’indice FTSE Mib a cui seguono tutti gli altri più o meno allineati.