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Gli Uomini Primitivi Catturavano i Mammut Costruendo Trappole: la Scoperta Archeologica in Messico

Gli Uomini Primitivi Catturavano i Mammut Costruendo Trappole: la Scoperta Archeologica in Messico

Nonostante siamo impegnati nel tran tran quotidiano a battagliare in una situazione economica e finanziaria di certo non felice, concentrati nel nostro mondo fatto di affetti, famiglia, amici e tutto quant il mondo moderno può offrirci, c’era un tempo in cui l’uomo non aveva di certo questi problemi, anzi.

La problematica maggiore era quella di sfamarsi: non conoscendo l’agricoltura inizialmente e non sapendo come comportarsi se non nutrendosi di quello che la natura gli concedeva, gli uomini primitivi erano in primis cacciatori. Cacciavano prede piccole e medie, imparando dall’esperienza e attrezzandosi con l’utilizzo di armi e strumenti sempre più complessi e letali.

Dotati probabilmente di una forza fuori dal comune o comunque molto superiore a quella attuale, gli uomini primitivi guardavano con curiosità gli animali mastodontici che al tempo frequentavano il pianeta pensando a come fare per catturarli ed avere così cibo, pelli (vestiti) in quantità tale da sfamare l’intera collettività.

Di certo cruenti per definizione, gli uomini di allora non comunicavano come ora, ma iniziavano a ritrarre scene di caccia come le pitture rupestri che tanto ci raccontano del nostro passato e tanto ci dicono della natura stessa presente dell’uomo: quella di voler lasciare un segno indelebile del proprio passaggio e di comunicare ora e nel futuro.

 

La Scoperta Archeologica in Messico: Una Trappola per Mammut

I mammut, antesignani dell’attuale elefante, erano tra gli animali più giganteschi del pianeta e si muovevano in branco. Oltre ad avere una caratterizzaizione sociale molto complessa e dinamiche interne al gruppo simili a quelle collettive più avanzate nel mondo animale, i mammut riuscivano a sopravvivere anche in condizioni molto critiche, dove la vita stessa era difficile e lo è tuttora oggi. Molti di loro, infatti, sono stati ritrovati nell’attuale regione della Siberia ed in Europa all’epoca delle glaciazioni grazie alle quali sono arrivati a noi pressoché intatti o quasi.

La genialità dell’uomo, anche se primitivo, emerge ancor di più dalla scoperta fatta a Tultepec in Messico. L’istituto nazionale di Antropologia ha annunciato di aver scoperto una trappola artificiale che l’uomo ha preparato proprio per catturare i Mammut.

Creata 15 mila anni fa, a differenza di quelle già scoperte in Europa ed in Siberia, questa è la prima trappola progettata, realizzata artificialmente dall’uomo che si è organizzato in gruppo ed ha adottato un escamotage davvero ingenioso per intrappolare il mastodontico animale e riuscire a cacciarlo.

Mentre in Europa ed in Siberia si sfruttava la conformazione del territorio, in Messico gli archeologici hanno appurato la presenza di una buca scavata alta 1 metro e 70 ed ovviamente occultata.

Luis Cordoba, dell’Istituto Nazionale di Antropologia in Messico, ha spiegato chiaramente di cosa si tratti:

Qui parliamo di un’organizzazione collettiva di raccoglitori e cacciatori che insieme avevano scavato queste buche profonde 1 metro e 70 per catturare i mammut.