Home Economia Gomma Michelin Uptis, Pneumatico Senza Aria che Non si Buca

Gomma Michelin Uptis, Pneumatico Senza Aria che Non si Buca

Gomma Michelin Uptis, Pneumatico Senza Aria che Non si Buca

Si chiama Uptis, lo pneumatico progettato da Michelin e l’industria automobilistica americana General Motors nell’ottica dell’innovazione e della modernità perseguita dalle aziende, sempre più grazie ad accordi di collaborazione, come quella che riguarda Toyota ed Eni per la mobilità ad idrogeno con propulsori a celle combustibile creando opportune stazioni di rifornimento che latitano in Italia, nonostante sia presente il modello Toyota Mirai già in commercio.

Questa nuova partnership tra il colosso delle gomme e la ditta automobilistica made in USA, si legge nella medesima ottica: durante l’evento Movin’On in cui erano presenti diversi addetti ai lavori e parecchi giornalisti, si è presentato lo pneumatico del futuro, chiamato UPTiS, acronimo di Unique Puncture-proof TIre System, letteralmente “a prova di foratura”.

Il nome, difatti, raccoglie nella stessa denominazione il punto di forza, il valore aggiunto di questa nuova tecnologia, frutto di un lavoro lungo e dettagliato dal settore Ricerca e Sviluppo delle due grandi compagini che hanno unito le forze.

In prospettiva di mercato commerciale, lo pneumatico dovrebbe essere messo in vendita dal 2024, ma dal 2020 sarà montato su alcune auto Chevrolet Bolt EV per essere testato attraverso i percorsi e le tipiche strade americane, nello Stato del Michigan, dove ha sede la GM.

Uptis è una gomma airless, senza camera d’aria e per questo non può essere soggetta ai fenomeni fisici tipici della foratura e dell’afflosciamento della gomma gonfiata solitamente da aria compressa o altro gas.

Lo pneumatico progettato dal duo Michelin-General Motors può tranquillamente scorrere sulle superfici più impervie, anche appuntite, modificando la sua struttura, ma senza forare. Quasi indistruttibile.

Uptis è realizzata grazie alla tecnologia della stampante 3D, oramai utilizzata in moltissimi comparti e settori, utilizzando prevalentemente materiali riciclati e sfruttando le tecniche manifatturiere additive: in questo modo si rispetta l’ambiente e si garantisce una durata maggiore rispetto alla tecnologia utilizzata per la realizzazione degli pneumatici al momento in commercio.

Gli automobilisti potranno tranquillamente andare in auto senza la paura di forare o eventuali scoppi dello pneumatico, eventi anche piuttosto pericolosi, spesso causa di incidenti.

Un altro aspetto considerevole è relativo alla tutela stessa dell’ambiente e al rispetto della natura, verso un’economia eco sostenibile, tema oramai sensibile da parte del pubblico mondiale: ogni anno circa 200 milioni di pneumatici sono rottamati prima del loro fine vita per problemi strutturali o incidenti e questo non capiterà più se i mezzi monteranno  questo tipo di gomme, finendo nel determinare un minore impatto ambientale e un risparmio generale.

Per costruire un pneumatico Uptis, serviranno meno materie prime e si risolverà la problematica relativa allo smaltimento delle gomme, per le minori rotture e forature. Inoltre, secondo i tecnici Michelin, la gomma delle ruote costruite con questa tecnologia, potranno essere ricostruite anche 5 o 6 volte, molto di più rispetto alle 2-3 possibili dagli pneumatici oggi utilizzati.