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Google Investe in Italia. 900 Milioni di Dollari per la Digitalizzazione. Le Dichiarazioni del Premier

Google Investe in Italia. 900 Milioni di Dollari per la Digitalizzazione. Le Dichiarazioni del Premier

Il colosso di Mountain View ha annunciato un vero e proprio piano “monstre” d’investimenti nel nostro paese: 900 milioni di dollari che Google investirà nei prossimi 5 anni, destinati ad aprire due Google Cloud Region insieme a TIM.

La Statunitense Google Aiuta l’Italia

Un annuncio che, non sfuggirà ai più attenti, segue la decisione di TIM stessa nell’escludere il colosso cinese Huawei, vicino all’attuale esecutivo, ma ben lontano da quel patto atlantico sottoscritto dall’Italia vicina agli Stati Uniti d’America.

L’iniziativa, denominata “Italia in Digitale” prevede un piano dedicato alle piccole e medie imprese in modo da incentivare e accelerare la digitalizzazione nel paese, tra le tante criticità che l’Unione Europea ci obietta da tempo.

Il CEO di Google, Sundar Pichai, ha avuto parole molto importanti sottolineando come Big G sia “orgogliosa di essere partner della ripresa economica dell’Italia”.

Il Tweet del Premier

Il Premier, Giuseppe Conte, all’indomani dell’incontro che avrebbe avuto con un lobbista della cinese Huawei, ha rilasciato dichiarazioni molto positive, consegnando al social network Twitter il suo pensiero:

“Accolgo con favore questo importante investimento in Italia da parte di Google e Sundar Pichai. La tecnologia e l’innovazione digitale sono elementi centrali dell’agenda del mio governo per il futuro del nostro Paese. Continuiamo così!”

Un cambio di passo, dunque, istituzionalmente dovuto e repentino, a fronte delle probabili pressioni arrivate dagli USA che giustamente richiamano l’Italia alla sua propensione verso la più grande democrazia del mondo, a fronte del sistema non propriamente democratico e libertario, quale quello cinese.

Piano Italia in Digitale

Italia in Digitale, come sottolinea Google stessa, è un nuovo piano dedicato affinché ci sia una ripresa economica italiana, al fine di accelerarla. In pratica si tratterà di soldi destinati a “momenti di formazione, strumenti gratuiti e partnership a supporto delle imprese e delle persone in cerca di opportunità lavorative”.

Tale progetto, si continua nel comunicato stesso, è istituito in continuità con recenti iniziative passate sempre di Google, quali “Crescere in Digitale” e “Google Digital Training” che avrebbero determinato un discreto successo comprovato dalle 500.000 persone aiutate in Italia ad ottenere competenze e know-how digitali orientati sia alle imprese, ossia al loro rilancio, sia dal punto di vista lavorativo e occupazionale.

Google, con questo nuovo piano dedicato, ambisce ad aiutare stavolta ben 700.000 persone e PMI al fine d’incentivare la digitalizzazione: il target ambizioso del piano prevede di raggiungere oltre 1 milione alla fine del 2021.

Le Dichiarazioni

Fabio Vaccarono, Managing Director di Google Italy, ha rilasciato dichiarazioni molto probanti in riferimento al piano d’investimenti previsto da Big G nel nostro paese. Si tratta di un vero e proprio aiuto destinato a modernizzare e innovare l’Italia aiutandola a colmare il gap tecnologico oramai consolidato con gli altri paesi, europa compresa.

“Da molti anni Google è impegnata in Italia per diffondere le competenze digitali utili a trovare un lavoro o far crescere un’attività. Se queste competenze erano importanti prima della pandemia, ora sono diventate tanto più necessarie: per superare le sfide del presente la digitalizzazione è un elemento imprescindibile, per trovare nuove opportunità lavorative, per rilanciare un’impresa, e a vantaggio dell’intera società. È su questa linea, arricchita da nuovi strumenti, che intendiamo proseguire con il nuovo progetto Italia in Digitale, rivolto in particolare alle piccole e medie imprese. La crisi ha accelerato il nostro uso della tecnologia: ora la tecnologia può aiutarci a uscire dalla crisi”

Google.org, inoltre, aiuterà anche le PMI fornendo 1 milione di euro come “grant” a Unioncamere: grazie a questo, le Camere di Commercio potranno fornire formazione specifica e assistenza dedicata focalizzandosi maggiormente sui settori più colpiti dalla pandemia in modo da disinnescare la bomba occupazionale e salvaguardare i posti di lavoro.