Patrimonio Famiglia Berlusconi, una famiglia da 100 Milioni di Euro

Patrimonio Famiglia Berlusconi

La famiglia Berlusconi è una delle famiglie più potenti e conosciute d’Italia, alla pari degli Agnelli cui probabilmente si sono sempre confrontati quando un giovane Silvio si avviava a diventare uno dei più grandi imprenditori dell’Italia moderna, nonché uno statista sulle cui qualità si discuterà e si discute tuttora.

Attivi in ogni settore, soprattutto Marina e Piersilvio, quest’ultimo alla guida di Mediaset, sono sulla bocca di tutti per meriti e per dinamicità, oltre la capacità imprenditoriale.

Il più mediatico, Piersilvio, è il numero uno di Mediaset ed ha recentemente segnato un altro punto in suo favore con la creazione già progettata di un unico solido broadcaster europeo, cui si spera aderiranno anche altri, al fine di fronteggiare la concorrenza editoriale dei colossi provenienti d’oltreoceano.

Gli altri figli sono tutti impegnati in tantissime attività delle aziende della famiglia in ruoli chiave e ne sentiremo sicuramente parlare per la loro capacità di emergere, tipica del self made man, Silvio Berlusconi.

L’ultima notizia, in ordine cronologico, è quella dei dividendi incassati da tutti i singoli elementi della famiglia per le quote in loro possesso facenti capo a Fininvest: 100 milioni in totale ripartiti in ragione della percentuale detenuta.

La campagna dividendi, come possiamo definirla, ha visto distribuiti 100 milioni in questo modo:

  • Silvio Berlusconi (61% di Fininvest) 61 milioni di euro.
  • Holding di Pier Silvio Berlusconi (7,65% di Fininvest) 10 milioni di euro.
  • Holding di Marina Berlusconi (7,65%) 8 milioni di  euro.
  • Holding 14 costituita dagli altri tre fratelli, figli di Veronica Lario (21,4%) 21 milioni di euro.

La Holding 14, proprietaria della quota di capitale di Fininvest e di un portafoglio diversificato di strumenti finanziari, fa capo ai tre fratelli: Barbara di anni 35, conosciuta al mondo per essere la donna che ha provato a far riemergere il Milan prima dei cinesi, progettando anche lo stadio e un programma di valorizzazione urbanistico-territoriale dove ora sorge l’attuale palazzo della squadra di calcio, Eleonora di anni 33 e Luigi di 30 anni.

La cedola liquidata alla Holding 14 è stata nettamente superiore a quella dello scorso passato, fermatasi a 15 milioni di euro. Le quote spettanti ai tre figli cui fa capo questa holding, attualmente varrebbero almeno 95 milioni ciascuna, ma è un’analisi sottostimata, dato che si basa solo sulla considerazione del patrimonio netto.

Le holding che fanno capo agli altri due figli, quelli più grandi, registrano questi valori relativi alla ricchezza insita nella società:

  • Holding di Pier Silvio. Patrimonio Netto 143 milioni di euro.
  • Holding di Marina. Patrimonio Netto 57,5 milioni di euro.

Una famiglia davvero ricca e potente, con Silvio che, in settimana, ha visto approvato il Bilancio di Dolcedrago dal Consiglio di Amministrazione. Una società operante nel settore immobiliare, controllata direttamente dall’ex Premier, con un patrimonio nel quale troviamo anche la famosa Villa Certosa di Berlusconi in Sardegna: la fantomatica villa dello scandalo delle olgettine, accessibile direttamente dal mare attraverso un percorso “segreto”.

Nel 2018 il Cavaliere si è fatto restituire parte del prestito che lui stesso aveva erogato, a tasso zero, a questa società: dei circa 222 milioni di prestito totale, la società ha restituito a Berlusconi 50 milioni, da quanto risulta dal bilancio consolidato. Una necessità finanziaria per consentire a Dolcedrago di girare parte della liquidità conferita dal capostipite della famiglia, all’ Immobiliare Idra.

Dal bilancio dell’azienda Dolcedrago, la “banca” di Silvio, emergono dati positivi: le passività finanziarie debitorie sono scese da 300 a 231 milioni di euro, composti principalmente da debiti nei confronti di Berlusconi stesso (come, ad esempio, il prestito), tranne 9 milioni concernenti uno scoperto su un conto corrente di Intesa San Paolo Private Banking.

Uno scoperto che ha comunque una garanzia ben precisa: una fidejussione da 9 milioni, indovinate a nome di chi?