Il Pensionato con la Badante deve Pagare il Canone Rai anche se è Povero

Quattordicesima Pensionati: Quando Spetta, Quanto si Prende e Come Funziona

Sembra incredibile, ma in un paese come il nostro accade anche questo. Nonostante in Italia fiocchino le richieste per esenzione, probabilmente fasulle, attraverso il modulo scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, premiando i soliti furbetti, c’è una parte dell’Italia che segue le regole e viene vessata dalle stesse.

Non dimenticando l’annuncio del vice Premier Di Maio che, tronfio dal balcone, rivendicava di aver posto fine alla povertà in Italia, da novello supereroe, c’è un lato della medaglia di cui faremo volentieri a meno.

Non passa giorno durante il quale il Governo, da una parte e dall’altra, si lascia andare a proclami di ogni tipo, da uno shock fiscale (la flat tax propugnata dall’altro vice Premier Salvini) considerato insostenibile dai più, all’ultima proposta del leader grillino sulla riduzione “drastica” del canone Rai. Una misura che tutti vogliono tagliare, ma che nessuno fa mai, data la natura patrimoniale della misura che fa molto comodo alle casse dello Stato, soprattutto dopo che Renzi ha pensato bene di cumularla alle utenze elettriche, evitando possibili elusioni.

Purtroppo, a domanda di una signora anziana invalida, con un reddito inferiore agli 8.000 euro lordi annui, l’Agenzia delle Entrate ha replicato che, dall’anno 2008, i soggetti di età pari o superiore a 75 anni che hanno un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 516,46 euro per tredici mensilità, in assenza di conviventi (ricordiamoci questo passaggio), sono esenti dal pagare il canone rai esclusivamente nel luogo di residenza. Se non si ottempera al pagamento, è concepita una sanzione amministrativa, oltre il canone e agli interessi di mora, compresa tra 500 e 2.000€ per ogni anno evaso.

In parole più semplici, un pensionato ovvero un anziano maschio o femmina che ha più di 75 anni ed un reddito, comprensivo di quello del coniuge, inferiore a 8mila euro lordi non deve pagare il canone.

Purtroppo il passaggio che abbiamo letto fa decadere tale diritto. Se nella casa con l’anziana vive una badante, cui, tra l’altro, occorre corrispondere uno stipendio mensile, l’esenzione decade e ed il pensionato deve corrispondere il canone, pena le sanzioni appena descritte. La badante non è un coniuge, ha un reddito proprio e vive con l’anziano non solo per ragioni economiche legate al diritto di subaffitto, ma perché questi ha bisogno di assistenza continua e reperibilità assidua.

Purtroppo quel passaggio identifica la badante stessa come soggetto “convivente” e, come tale, il suo reddito, tra l’altro derivante anche dalla ricchezza del pensionato che le deve corrispondere lo stipendio (magari insieme ai familiari), concorre alla formazione del reddito presente nella casa.

A prescindere dall’aspetto economico, con una circolare l’Agenzia, come riportato dal Sole 24 ore, ha spiegato che non serve il superamento della soglia degli 8mila euro, ma è sufficiente la convivenza con un altro soggetto che non sia il coniuge e che possieda un proprio reddito.

Una lettura interpretativa che, ancora una volta, agevola i furbetti e criminalizza chi cerca di ottenere un diritto vero e proprio, sensato.