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Imposta di Bollo Carta di Credito, Cos’è e Quanto si Paga

Imposta di Bollo Carta di Credito

Sembrerebbe impossibile da credere, ma lo stato italiano, tra le tante tasse e imposte del suo sistema fiscale, prevede anche un’imposta di bollo sulle carte di credito. O meglio, sulle fatture emesse per la gestione di queste: comunicazioni che sono obbligatorie in Italia per legge.

 

Cos’è

Non tutte le persone lo sanno e scambiano il costo come una commissione applicata da parte del provider, del fornitore della carta, ma in realtà si tratta di una tassa italiana applicata alle fatture d’importo superiore a 77,47€ per un controvalore pari a 2 euro.

Le legge italiana impone ai soggetti titolari di partita IVA l’applicazione di un’imposta di bollo di 2 euro all’atto dell’emissione di fatture superiori a 77,47€, qualsiasi sia l’ambito di applicazione.

 

Quanto si Paga

Per quanto concerne le società che emettono le carte di credito, queste sono tenute ad inviare mensilmente una fattura con il riepilogo delle transazioni effettuate: se la fattura è superiore a 77,47€, ovvero le spese nel mese sono maggiori di questa soglia, graverà il costo di una marca da bollo da 2 euro che la società preleverà in ruolo di sostituto d’imposta. Questa cifra sarà infatti trasferita all’Agenzia delle Entrate italiana, data la natura di tassa.

Quando ci arriva l’estratto mensile della carta di credito non dobbiamo considerare questi 2 euro come una commissione da parte di chi ci rilascia la carta, ma è semplicemente un’imposta di bollo nazionale: sommando i mesi dell’anno al costo di 2€ risultano 24 euro annuali versati all’erario.

 

Come NON Pagare

Ci sono, però, due possibilità per evitare e non pagare quest’imposta di bollo:

  • Non effettuare nel mese spese superiori alla soglia di 77,47 euro. Condizione difficilmente attuabile, se non sporadicamente e soprattutto difficile se pensiamo alla possibilità di rateizzare le spese di un importo ingente. Ad esempio, se spendiamo 2.400€ a qualsiasi titolo (cure odontoiatriche, vacanze, etc.) e decidiamo di pagare in 12 rate da 200 euro, ogni mese ci arriverà una fattura superiore alla soglia e quindi pagheremo comunque l’imposta di bollo.
  • Richiedere una carta di credito emessa e rilasciata da un istituto di credito estero. A quel punto il provider non sarebbe costretto ad emettere fatture con questo costo gravante perché la sua giurisdizione sarebbe diversa dal paese italiano. Di solito, per ottenere la carta di credito è necessario aprire un conto corrente con una banca estera, anche se ciò è praticabile viste le tecnologie moderne e la possibilità di farlo tramite internet. Il rischio è comunque quello di trovarsi a pagare comunque l’imposta di bollo se si denuncia l’esistenza di un rapporto di conto corrente estero all’Agenzia delle Entrate: denuncia che sarebbe obbligatoria.