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Infezioni in Piscina, Attenzione al Parassita Cryptosporidium

Infezioni in Piscina, Attenzione al Parassita Cryptosporidium

Tempo d’estate, di caldo e di bagni. Chi non può o non vuole recarsi al mare, solitamente dedica parte del proprio tempo libero nelle piscine, ristorandosi e refrigerandosi mentre si assapora un buon cocktail ovvero si mangia un bel gelato.

A prescindere dalle motivazioni, le piscine possono celare dei pericoli nascosti di cui nemmeno siamo a conoscenza e occorre fare attenzione. Non c’è da aver paura, né vogliamo assolutamente creare del falso allarmismo, ma solamente contribuire alla sana e corretta informazione: le piscine restano un luogo molto amato, sia grandi, sia da piccini e tale deve rimanere.

Ideali per chi deve seguire bimbi piccoli perché sicure, sorvegliate e con meno pericoli del mare aperto, i genitori possono rilassarsi controllando i propri pargoli supervisionati da bagnini ed addetti alla sicurezza.

Dalle piscine sono nati anche parchi acquatici, a tema con scivoli ed altre attività con le quali è possibile svagarsi, divertirsi nelle limpide acque depurate. Inoltre sono alla portata di tutti: se viviamo in montagna, in collina, lontani dal mare, possiamo trovare una piscina nelle vicinanze e passare un bel giorno in totale relax.

Occorre però sapere che, anche in piscina, serve attenzione e tutela per la propria salute: se la struttura non ha una corretta e disciplinata pulizia, potremmo facilmente contrarre funghi ovvero verruche antiestetiche.

Oltre a questi agenti che amano moltissimo l’umidità e proliferano in presenza di acqua ed alte temperature, si è da poco scoperta un’altra criticità: in alcune piscine sarebbe presente un parassita, denominato Cryptosporidium (un protozoo che può infettare anche l’uomo) in grado di resistere anche 10 giorni nell’acqua della piscina, nonostante la presenza del cloro, comprovato agente antisettico.

Questo protozoo si trasmette attraverso l’ingestione di acqua della piscina (ad esempio quando ci immergiamo) e può provocare la criptosporidiosi, un’infezione che può anche rivelarsi molto pericolosa.

I sintomi sono piuttosto generici e riportabili alle infezioni sui generis. Se siamo stati in piscina e presentiamo questa sintomatologia clinica, allora possiamo aver davvero contratto la criptosporidiosi:

  • Febbre alta.
  • Diarrea.
  • Perdita di appetito.
  • Crampi allo stomaco e perdita di peso corporeo.

Al di là dei primi tre, piuttosto generici, l’ultimo è il sintomo che potrebbe differenziare l’infezione e far suonare il campanello d’allarme, determinando la diagnosi.

Per prevenire la trasmissione dell’infezione, non è necessario abbandonare le piscine, ma i medici danno indicazioni molto importanti:

  • Passare sotto la doccia prima di entrare in piscina e fare il bagno (anche dopo).
  • Se abbiamo avuto influenza, dissenteria o debolezza, evitiamo di andare in piscina almeno per un paio di settimane a causa della fragilità del nostro sistema immunitario.