Insonnia e Ansia, gli effetti del lockdown peggiorano la qualità del sonno

Insonnia e Ansia, gli effetti del lockdown peggiorano la qualità del sonno

Il lockdown, ovvero la chiusura totale, imposto per contrastare il Covid19 purtroppo ha lasciato nelle popolazioni alcune condizioni logoranti, infatti secondo uno studio dell’Università di Padova dal 17 al 23 Marzo 2020 (la seconda settimana di quarantena) ha fatto aumentare lo stress, il quale avrebbe portato a generare insonnia e ansia.


 

Gli effetti del lockdown per il Covid19 studiati dall’Università di Padova

A effettuare questa nuova e interessantissima ricerca è stato il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Padova, dove un gruppo di esperti coordinato dal professor Nicola Cellini sono entrati in possesso di dati riguardanti la qualità del sonno, i quali appartengono a un campione di 1.310 abitanti di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

I ricercatori hanno comparato questi dati, che risalgono al periodo che va dal 17 al 23 Marzo 2020, con quelli dal 1 al 27 Febbraio 2020 (data in cui ancora non era stato imposto il lockdown e si era liberi di girare ovunque in tutta Italia), lo studio ha messo in evidenza che la qualità del sonno in questo periodo è peggiorata a causa di:

  • Mobilità limitata
  • Preoccupazione dovuta al pericolo Covid19
  • Poca esposizione alla luce del sole
  • Nessun tipo di attività sociale

Sostanzialmente dopo essere stati messi forzatamente in quarantena gli italiani hanno subito un cambiamento nei ritmi sonno-veglia, una cosa quasi inevitabile visto che di punto in bianco (ovviamente per un’emergenza sanitaria e non per capriccio del Governo) ci si è trovati a passare moltissimo tempo dentro casa, dove non solo la percezione del tempo che scorre è stata drasticamente alterata ma si è anche iniziato a passare molte ore navigando in Internet.

Inoltre a preoccupare maggiormente l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) sono gli effetti che la quarantena ha lasciato sugli adolescenti, in quanto questo studio è stato in grado di evidenziare che:

  • Il 24,2% dei ragazzi hanno manifestato sintomi depressivi (di questi il 23,73% sono studenti e il 24,95% sono lavoratori)
  • Il 32,6% ha manifestato sintomi di stati ansiosi
  • Il 51,6% degli studenti e il 49,47% ha manifestato una sintomatologia da stress.