Ipertensione: La Danza Hawaiana Hula Riduce la Pressione del Sangue e dà Benefici Psicologici

Ipertensione La Danza Hawaiana Hula Riduce la Pressione del Sangue e dà Benefici Psicologici

La sedentarietà è uno dei fattori di rischio più richiamati da moltissime patologie, ma se si soffre di ipertensione anche muoversi diventa problematico anche a livello psicologico. Alcuni scienziati, mediante una ricerca, hanno dimostrato i benefici terapeutici di praticare una danza molto particolare, la Hula Hawaiana.

I risultati dello studio, condotto su 250 persone native dello Stato americano nel Pacifico di età media 58 anni, principalmente donne (80%) con diabete diagnosticato di tipo 2, ha dimostrato che praticare la danza riduce l’ipertensione, ossia la pressione del sangue, sintomo associato proprio al diabete.

Dopo aver diviso i 250 casi in due gruppi, ad entrambi sono state assegnate istruzioni su un corretto stile di vita ed una sana alimentazione (una dieta) proprio per controllare lo stato ipertensivo, ma ad un gruppo è stato chiesto di ballare la Hula Dance frequentando lezioni di un’ora due volte a settimana per tre mesi. All’altro gruppo, definito di controllo proprio per capire se ci fossero differenze significative, non è stato chiesto nulla se non il rispetto delle consegne iniziali.

A sei mesi di distanza, i pazienti sono stati visitati e sottoposti a check up clinici per comprendere i risultati dell’esperimento.

Ebbene, i soggetti che avevano praticato l’Hula Dance, avevano una pressione arteriosa più bassa, una pressione sistemica inferiore (indi per cui minor rischio di incorrere in stroke come infarti, ictus ovvero problematiche cardio circolatorie, cuore compreso) e riuscivano a manifestare questi miglioramenti nonostante avessero smesso le lezioni di Hula, inducendo a ritenere che si fossero anche mossi di più.

Chi ha praticato l’Hula, inoltre, dimostrava passione per la danza e riteneva divertente avere seguito quel corso che ha gratificato anche necessità psicologiche, oltre che sociali e culturali. Proprio per questo, l’80% di loro aveva deciso di continuare a danzare per altri sei mesi e il 77% per un anno intero, a dimostrazione di una passione veramente alta nei confronti di questa particolare danza che richiama anche le radici dei nativi e la loro stessa cultura: aspetti da non sottovalutare comunque nel considerare i risultati della ricerca stessa ed il gruppo selezionato.

Se si fossero trattati di spagnoli, magari lo stesso Flamenco avrebbe ottenuto i medesimi risultati derivanti dal ballo, disciplina assolutamente artistica e salutare, a tutti i livelli, sia fisico, sia mentale.

In ogni caso, la Hula Dance, utilizzata nella ricerca, è una danza polinesiana molto caratteristica perché musica e passi accompagnano vari aspetti della natura, quasi a ritmare la vita stessa di ciò che ci circonda (come ad esempio le onde del mare, il vento tra gli alberi che ondeggiano, etc.) e ringraziare per quello che si ha, gratificando sé stessi e il proprio io in relazione con l’ambiente.

Danza tradizionale tipica di queste regioni del Pacifico, ne esistono alcune varianti e vari stili. I colori stessi, molto forti e tipici della natura, oltre i costumi sgargianti indossati, comprese le corone di fiori, oltre a contraddistinguere questa particolare danza, generano impulsi positivi e benefici a livello della sfera psicologica dell’individuo investito da quest’arcobaleno cromatico danzante e quasi ipnotico. Proprio come le onde del mare.