Home Economia ISTAT. Crollo Produzione Industriale. Azzeramento Automobilistico. La Situazione nei Settori

ISTAT. Crollo Produzione Industriale. Azzeramento Automobilistico. La Situazione nei Settori

ISTAT. Crollo Produzione Industriale. Azzeramento Automobilistico. La Situazione nei Settori

Pessime notizie dalle rilevazioni ISTAT a indagine sulla situazione dei vari settori industriali in Italia. Non che ci si aspettasse il contrario, ma leggere i dati reali sul tessuto produttivo del paese, di certo, identifica ancor di più quanto accaduto (la pandemia da Coronavirus e il lockdown duro scelto dal nostro paese) e quanto potrebbe gravare sul presente e sul futuro della nostra manifattura che comunque sembrerebbe aver risposto in modo forte e tipico di noi italiani nonostante le difficoltà.

I Dati ISTAT sulla Produzione Industriale

L’ente statistico italiano ha registrato una contrazione sulla produzione industriale a marzo pari a -19,1% rispetto al mese precedente: un vero e proprio crollo se rapportato al valore dello stesso mese nel 2019, al netto della stagionalità (-42,5%).

Naturalmente l’ente giustifica una situazione produttiva che segue “le misure di contenimento dell’epidemia di CoViD-19” per cui si è proceduto al lockdown e alla “forzata chiusura dell’attività di molti settori per l’intero mese, con effetti negativi rilevanti sui livelli produttivi“.

La flessione su base mensile registrata, comunque, evidenzia un minor calo rispetto a quella precedente, ovvero nel confronto tra febbraio e marzo 2020 che era stata di -28,4%.

I Settori Colpiti

Nonostante un calo generalizzato delle produzioni industriali, ci sono dei distinguo, settori chiaramente ritenuti indispensabili e critici soprattutto in ragione delle esigenze prioritarie dei cittadini, quindi rimasti attivi. In leggera crescita quello farmaceutico (+2,0%), mentre è stabile quello alimentare (-0,1%).

La flessione su base annuale, invece, registra un’accelerazione rispetto quanto accaduto nel mese di febbraio sullo stesso del 2019 (-29,4%). La flessione tra marzo 2019 e 2020, come detto, è di -42,5% e determina un trend molto negativo.

Se confrontato con lo scorso anno, la produzione industriale italiana ad aprile è totalmente negativa e non c’è alcun settore che sia una “mosca bianca” e non sia stato travolto da una situazione già difficile contestualmente (l’Italia non navigava di certo in buone acque già prima del Coronavirus), aggravatasi con la pandemia.

Nel raffronto mensile, ossia tra aprile e marzo 2020, solo la farmaceutica registra +2,0% seppur il confronto annuale sia impietoso anche in questo caso (-6,7%). L’alimentare si difende, vista la sua criticità, rimanendo fisso a -0,1%, ma il calo è anche qui netto se il confronto mira ad aprile 2019 e ai dati registrati in quel periodo (-8,1%).

Produzione Autoveicoli Azzerata

Purtroppo c’è di più. Ci sono settori che sono stati completamente annullati, come quello della produzione di autoveicoli che segna uno storico -100% sempre ad aprile su base mensile (-98,4% il dato epurato dalle stagionalità e visto su base annuale, ossia rispetto ad aprile 2019, -95,5% quello grezzo), ma anche altri stanno subendo, più di tutti, alcune scelte obbligate e la pandemia stessa:

  • Tessili, abbigliamento, pelli e accessori -80,5% ad aprile rispetto a marzo 2020.
  • Fabbricazione mezzi di trasporto -70,4% ad aprile rispetto a marzo 2020.