Home Lavoro La Naspi va Restituita? Ecco cosa dice l’INPS

La Naspi va Restituita? Ecco cosa dice l’INPS

Naspi

In merito alla sospensione dei licenziamenti molti si stanno ponendo una domanda lecita, ovvero se la Naspi deve essere restituita e per rispondere a questo quesito è intervenuta l’INPS che, con il messaggio n°2261 rilasciato il 1 Giugno 2020, ha cercato di fare chiarezza in merito.

 

Quando bisogna restituire la Naspi, a dare le direttive è stata l’INPS

In base a quanto stabilito dal Decreto Rilascio n.34/2020 dal 17 Marzo fino al 16 Agosto 2020 sono vietati i licenziamenti per giustificato motivo, mentre tutte le procedure avviate nei confronti dei lavoratori tra il 23 Febbraio e il 16 Marzo 2020 sono state sospese, questi ovviamente sono provvedimenti presi per l’emergenza Coronavirus.

Se un lavoratore è stato licenziato dopo la data del 17 Marzo, qualora disponga di tutti i requisiti, ha diritto ha percepire la Naspi la quale però in alcuni casi deve essere restituita, infatti in merito a questa questione ha parlato proprio l’INPS che nel suo messaggio ha scritto:

  • “Tuttavia, si fa presente che l’erogazione della indennità Naspi a favore dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, nonostante il divieto posto dall’articolo 46 del decreto Cura Italia, sarà effettuata da parte dell’Istituto con riserva di ripetizione di quanto erogato nella ipotesi in cui il lavoratore medesimo, a seguito di contenzioso giudiziale o stragiudiziale, dovesse essere reintegrato nel posto di lavoro“.

Questo vuol dire che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale si riserva il diritto di richiedere la Naspi, che precedentemente è stata erogata, nel caso in cui un Giudice stabilisse che il lavoratore ha il diritto di essere reintegrato all’intero del suo posto di lavoro, ovvero più specificamente nel momento in cui questi riprenda le proprie mansioni.

Quindi, il lavoratore non può assolutamente non comunicare all’INPS il risultato del contenzioso avendo cura di informare l’Ente con il modello Naspi-Com, in quanto il solo fine di fornire questa informazione è dovuto alla restituzione dell’indennità di disoccupazione percepita, la quale non era dovuta perché licenziamento era illegittimo.