La Renault Licenzia il CEO Bolloré. La Mancata Fusione FCA-Renault ha avuto un Effetto Domino su Nissan e sui Francesi

La Renault Licenzia il CEO Bolloré. La Mancata Fusione FCA-Renault ha avuto un Effetto Domino su Nissan e sui Francesi

Dopo le recenti dimissioni del CEO di Nissan, la cui volontà ferma si era opposta ad una possibile fusione tra FCA e Renault in quanto partner industriale con forti interessi nell’alleanza, anche il numero uno della casa produttrice francese, Thierry Bolloré viene rimosso dalle sue funzioni.


Entrambi pagano la scelta di esseri vicini all’ex numero uno dell’alleanza franco-nipponica di cui fa parte anche Mitsubishi, ovvero Carlos Ghosn, finito coinvolti nei meandri di uno scandalo senza precedenti a causa di appropriazioni indebite e movimentazioni non certo trasparenti.

Bolloré era il delfino di Ghosn mentre Saikawa, costretto alle dimissioni il 9 settembre scorso, appoggiava interamente la strategia del noto personaggio oramai passato ai fatti di cronaca e si era attribuito un compenso molto più alto di quanto gli spettasse.

Si conclude così una delle vicende più scabrose dell’industria automobilistica, fermo restando il fatto che spesso e volentieri ci troviamo a rendicontare e scontrarci con dinamiche industriali piuttosto immorali (ad esempio il dieselgate) il cui unico punto comune è sempre il medesimo concetto: l’economia e la remunerazione sopra ogni altra cosa, la ricchezza ed il potere.

Tecnicamente, il ruolo in capo a Bollorè sarà ricoperto dall’attuale direttore finanziario di Renault, Clotilde Delbos, ad interim fino a quando il Consiglio di Amministrazione, di cui fa parte ricordiamo, anche lo Stato dell’Hexagone (la Francia), designerà il successore.

Al termine di un CdA riunito proprio con oggetto la governance del gruppo, il board ha deciso di dare un forte segnale di discontinuità rispetto al passato e tagliare i ponti, anche mediaticamente, con la vicenda Ghosn che bene non ha fatto sia in termini industriali che reputazionali. Nella nota emessa a margine si legge che il mandato dell’amministratore delegato è terminato con effetto immediato.

Bolloré si era espresso nei giorni passati contro la proposta passata di fusione da parte di Fiat Chrysler Automobiles e questo intendimento potrebbe riaprire l’orizzonte ad un nuovo tentativo. O forse no.

In ogni caso Renault ha scelto di dividersi dal manager che aveva preso in mano l’azienda dopo lo scandalo Ghosn accaduto nel novembre del 2018.

Il presidente della casa francese, Jean-Dominique Senard, a domanda diretta, ha commentato la decisione del Consiglio di Amministrazione con un laconico “nulla di personale” e la volontà espressa di trovare nuove motivazioni e nuova linfa sia a livello aziendale, sia per quanto concerne il rinnovo dell’alleanza con le aziende nipponiche, in particolar modo Nissan.

Non è un caso, infatti, che a dimissioni del CEO nipponico, sia seguito oggi il licenziamento di Bolloré cui puntava lo stesso presidente Senard appoggiato dal Governo Francese, azionista al 15% nella casa automobilistica. Renault, mandato via Bolloré, tende la mano di nuovo al partner industriale del Sol Levante sperando che le tensioni dell’ultimo periodo si plachino.

Da Nissan, intanto, è arrivata la notizia della nomina di Makoto Uchida come nuovo amministratore delegato. L’incarico partirà dal 1°gennaio 2020.

Per quanto riguarda FCA, il titolo a Piazza Affari, dopo queste notizie, ha avuto un ottimo rendimento arrivando a guadagnare ben +2,28% nella seduta di fine settimana. Un’azione del gruppo automobilistico italo-americano ora vale 11,88€.