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Le Banche (Unicredit, Sanpaolo e le altre) Possono Chiudere il Conto Corrente senza Preavviso

Le Banche (Unicredit, Sanpaolo e le altre) Possono Chiudere il Conto Corrente senza Preavviso

Il Sottosegretario del Ministero dell’Economia, Alessio Mattia Villarosa, ha dichiarato che una banca può, in casi specifici, decidere di chiudere il conto corrente del cliente senza dare alcun preavviso.

Il Senatore Armando Siri, tramite un’interrogazione in Commissione Finanze del Senato, aveva chiesto lumi su una particolare prassi utilizzata da alcune banche, come Unicredit e Sanpaolo, riguardante la chiusura dei conti correnti dei clienti senza dare preavviso.

 

Quando la Banca può Chiudere il Conto Corrente Senza Preavviso

Secondo quanto affermato da Mattia Villarosa, una Banca può chiudere il conto corrente di un cliente, senza preavviso, quando il soggetto viene indagato dalla Guardia di Finanza o dalla Magistratura in merito a reati finanziari e se vi è un livello di rischio, riguardante il credito, che viene considerato troppo alto.

Logicamente però, gli istituti di credito non possono chiudere un conto senza un valido motivo, quindi devono avere l’habeas corpus, ovvero delle prove tangibili che testimoniano alcuni movimenti finanziari sospetti.

C’è un altro caso dove la Banca può chiudere un conto corrente in maniera arbitraria. Si verifica quando sul conto non sono presenti i fondi sufficienti per coprire eventuali ordini di pagamento. Nella maggior parte dei casi però, la banca preferisce coprire ugualmente gli ordini di pagamento facendo maturare al cliente gli interessi passivi su quanto sborsato in eccesso, oltre che tutte le varie commissioni bancarie.

 

Legge di Riferimento

La Legge di riferimento per quanto sopra detto è l’art. 1845 del c.c. (Codice Civile). La norma citata tratta proprio il recesso dal contratto dove viene specificato che la banca non può recedere dallo stesso se non per giusta causa o per scadenza dei termini.

Il recesso da parte dell’istituto di credito non permette di utilizzare il denaro presente sul conto corrente. La banca però, dovrà dare un periodo, di almeno 15 giorni, al suo ex cliente per richiedere le somme di denaro a lui appartenenti.

 

Codice del Consumo

Oltre all’articolo 1845 del Codice Civile c’è da tenere conto delle disposizioni presenti nel Codice del Consumo secondo cui, le prestazioni riguardanti i servizi finanziari a tempo indeterminato prevedono che un professionista possa recedere dal contratto per giustificato motivo, anche senza preavviso, ma comunicando quanto sta per accadere tramite un’immediata comunicazione al titolare del conto corrente.