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Le Nuove Misure per le Imprese nel Decreto Rilancio. Aumenta il Tempo per Restituire i Prestiti Garantiti da Stato

Le Nuove Misure per le Imprese nel Decreto Rilancio. Aumenta il Tempo per Restituire i Prestiti Garantiti da Stato

E’ finalmente stato pubblicato, circa una settimana dopo il suo annuncio, il Decreto Rilancio, finanche fortemente modificato. Passato dai 250 e passa articoli agli attuali 266, quella che rappresenta una manovra finanziaria storica, varata per fronteggiare la crisi economica attuale e futura a causa della pandemia, vale 55 miliardi ed è piena di misure e strumenti dedicati ai cittadini, ma anche alle imprese.

Al di là dell’efficacia o meno di quanto previsto dal Governo, cui vedremo gli effetti nel tempo e nella fattualità degli aiuti, il testo completo contiene numerosi rilanci a quanto previsto nel Cura Italia e rimodulazioni di alcune norme, tra le quali la modalità di rilascio della Cassa Integrazione In Deroga, arrivata finora a pochi e in modo non certo ottimale.

Le Misure Varate: Panoramica Sintetica

Il Governo, innanzitutto, rilancia il Bonus Babysitter dedicato alle persone che devono andare a lavorare e si trovano figli in casa perché la scuola forse riprenderà a settembre (l’Italia ha già rinunciato, uno dei pochi paesi in Europa, a riaprire le scuole). Il bonus arriva anche a 1.200€ (e a 2.000€ per gli operatori sanitari) disponibili, dai 600: l’aumento è utilizzabile da chi non ne ha ancora usufruito.

Previsti anche contributi a fondo perduto (qui trovate tutto al riguardo) per imprese, lavoratori autonomi e professionisti in linea con la perdita di fatturato, fermo restando i famosi 600€ rilasciati dall’INPS a chi ne aveva diritto.

Il Governo cerca di spingere sull’acceleratore anche per quanto riguarda la famosa potenza di fuoco, ormai leggendaria, del Decreto Liquidità: aumentato il tempo di ammortamento del prestito, ossia restituzione possibile a 10 anni, dai 6 previsti precedentemente.

In questo momento, al di là delle resistenze, anche giustificate, di alcune banche, le piccole imprese potranno richiedere un prestito fino a 25.000€ garantito al 100% dallo Stato potendolo restituire in una decade, a fronte di 2 anni di preammortamento.

Responsabilità Civile e Penale

La questione sulla responsabilità civile e penale degli imprenditori, in caso un loro lavoratore si ammali di CoViD-19, sarà invece discussa probabilmente in Parlamento, luogo nel quale il dibattimento potrà fluire in una norma chiarificatrice.

Al di là di quel che possa significare e della difficoltà di eseguire praticamente tali norme, la classe politica della maggioranza è incline ad assegnare responsabilità civile e penale al datore di lavoro che non faccia rispettare tutte le regole anti-CoViD previste nei luoghi di lavoro. Sicuramente si avranno le idee più chiare solo in seguito.

Parlamento e Possibili Emendamenti

Ora, la parola passa alle Camere, in un’attività di coinvolgimento necessaria nella Fase 2 e seguita a quell’intollerabile e probabilmente anti-costituzionale, rilascio di DPCM e fiducia imposta anche per ragioni fisiche e sanitarie.

Il Parlamento discuterà sulla responsabilità civile e penale e avrà a disposizione circa 800 milioni di euro da dispensare e riversare su misure e strumenti ancora poco incisivi: si parla, innanzitutto, delle scuole paritarie, con le quali il Ministro Gualtieri avrebbe preso un impegno di sostegno pari a circa 120 milioni.

Non solo. La questione più eclatante riguarderà quella classe di professionisti esclusi dai contributi a fondo perduto predisposti a favore delle imprese.