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LIDL. 2000 Assunzioni per 50 Nuovi Punti Vendita in Italia. Il Piano Industriale d’Investimento

LIDL. 2000 Assunzioni per 50 Nuovi Punti Vendita in Italia. Il Piano Industriale d'Investimento

L’operatore del soft discount, LIDL, fa sul serio e rilancia un piano industriale d’investimento nel nostro paese davvero imponente.

Il Piano e i Pilastri

L’azienda prevede di aprire altri 50 punti vendita nuovi localizzati sul territorio consolidando il proprio network e dando anche grande impulso dal punto di vista occupazionale, diretto e derivante dall’indotto. Il Gruppo prevede di realizzare il piano denominato “Lidl per l’Italia” già entro la fine di quest’anno, il 2020, e annuncia l’assunzione di 2.000 persone.

Presentato oggi a Milano all’interno del punto vendita sito in via delle Forze Armate 314, si tratta di un progetto industriale specifico d’investimenti basato su tre pilastri fondamentali:

  • Immobiliare e Logistica.
  • Posti di lavoro.
  • Valorizzazione filiera agro-alimentare italiana.

Il Presidente di LIDL Italia, Massimiliano Silvestri, ha annunciato con orgoglio questo piano aziendale che, a suo dire, s’incastra perfettamente in quella logica di ripartenza e fiducia nel futuro che è fondamentale non solo per la Grande Distribuzione Organizzata (la cosiddetta GDO), ma anche per tutto il sistema paese.

Investimenti Immobiliari: Nuovi Punti Vendita

Durante la presentazione, ci si è soffermati sui tre pilastri descrivendone in dettaglio prerogative, fini, target e ambizioni. Dal punto di vista immobiliare, LIDL aprirà 50 nuovi punti vendita investendo ben 400 milioni di euro entro fine 2020 e valorizzerà anche i siti attuali mediante un’opera di restyling e ottimizzazione della rete logistica al fine di ridurre anche i costi operativi.

Il piano è già partito il 4 maggio quando sono stati inaugurati i primi punti vendita ad Ancona, a Manerba del Garda (BS), a Osio Sotto (BG), a Cormano (MI)  e quello proprio sito in via Forze Armate a Milano.

2.000 Nuovi Posti di Lavoro

Dal punto di vista occupazionale, saranno 2.000 le risorse ricercate su tutto il territorio nazionale, focalizzando l’attenzione soprattutto sui giovani. Tra i profili che LIDL cercherà di reperire tra queste persone, abbiamo:

  • Operatori di filiale.
  • Commessi.
  • Addetti Vendite.
  • Capi area.
  • Capi filiale.

Silvestri ha spiegato che, al di là delle attuali misure di contenimento del Coronavirus, l’organizzazione di LIDL rimane la stessa perché efficiente ed efficace nello svolgimento dei compiti assegnati. Attualmente il Gruppo in Italia da lavoro a tantissime persone, circa 16.500 collaboratori impiegati tra i 660 punti vendita e le 10 piattaforme logistiche.

Tutela Made in Italy

Dulcis in fundo, l’ultimo pilastro è naturalmente il made in Italy. Seppur LIDL sia un’insegna nata in Germania, da anni è leader di format nella penisola anche perché ha puntato tantissimo sui prodotti nostrani e sulla tutela nonché salvaguardia della filiera agroalimentare tricolore. I clienti di LIDL troveranno un assortimento che per l’80% è prodotto nel nostro paese dalle cosiddette piccole e medie realtà che caratterizzano il tessuto socio-culturale italiano e ne arricchiscono le bio-diversità nonché l’arte stessa applicata sui prodotti alimentari, tra gli altri.

Gruppo LIDL

Il Gruppo LIDL è oramai un gruppo europeo consolidato che opera in 29 paesi e annovera 10.800 punti vendita con 287.000 dipendenti al seguito. Grazie a questa presenza massiccia, LIDL garantisce anche un buon export ai nostri prodotti made in Italy che entrano a far parte dei vari assortimenti dislocati nei paesi differenti dal nostro.

Leggendo i dati, infatti, l’azienda ha esportato l’anno scorso circa 1,6 miliardi di euro di prodotti italiani, di cui 420 milioni appartenenti alla categoria merceologica dell’ortofrutta locale. Si tratta di un importo pari al 9% di tutto l’export che la nostra nazione realizza in un anno. Da questo punto di vista, LIDL è un partner incredibile per sostenere davvero la ripresa italiana partendo dalle eccellenze che ci sono nel nostro paese.

Lavoro, tutela e valorizzazione del made in Italy, investimenti immobiliari. Tre capisaldi di una vera e propria ripresa e il tutto già entro fine anno.