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Lotta al Contante. In Arrivo Sanzioni Anche Fino a 50.000€. Il Futuro dei Pagamenti

Lotta al Contante. In Arrivo Sanzioni Anche Fino a 50.000€. Il Futuro dei Pagamenti

E’ vera e propria lotta al contante. Dopo la proposta del Premier Conte che, alla fine degli Stati Generali, ha ipotizzato l’abbassamento dell’IVA, in base però all’utilizzo dei mezzi di pagamento elettronici, il tema è divenuto ancora più caldo.

Lotta al Contante

Come molti sanno, dal 1° luglio i pagamenti in contanti saranno possibili solo se inferiori a 2.000€, soglia che si abbasserà ulteriormente nei prossimi anni, in linea con la volontà di abrogare letteralmente questa modalità di pagamento, in ragione della lotta all’evasione.

Questo cambiamento comporterà anche degli incentivi a favore delle partite IVA, dei professionisti, degli autonomi e degli esercenti che potranno ottenere un credito d’imposta preferendo le modalità di pagamento tracciabili (qui trovate tutto).

In linea con questa volontà, però, partirà anche un vero e proprio controllo sugli stipendi e sui conti correnti: i cittadini rischieranno moltissime sanzioni e multe che potrebbero arrivare anche a superare i 50mila euro, ma tuttora restano dubbi e incertezze su quel che si potrà fare e su quello che potrebbe essere pericoloso, a fronte delle norme in vigore.

La lotta al contante, in funzione di un tetto massimo dei pagamenti, da sempre è un pallino di una certa parte politica e ha subito molti cambiamenti nel corso dell’ultimo decennio: fino al 2011 il tetto era di 12.500€ e il Governo Monti, in ragione della straordinarietà della situazione, impose un limite a 1.000€. Successivamente questo limite si modificò ulteriormente e ora ridiscende gradualmente da 3.000€ ai prossimi 2.000€ e ai successivi di nuovo 1.000€ nel 2022.

Saremo portati per mano alla rinuncia del contante e potremo utilizzarlo solo per i micro-pagamenti, anche perché sono in arrivo controlli incrociati su conti correnti e transazioni: in caso ci sia qualcosa che non va, le sanzioni sono veramente importanti.

Le Sanzioni

Le sanzioni sono veramente importanti e non c’è una discriminante chiara: chi sbaglia, a prescindere dall’errore, rischia sanzioni anche fino a 50mila euro.

Il Fisco saprà tutto di noi grazie al tracciamento dei pagamenti che saranno fatti tramite mezzi elettronici come carte di credito/debito, bonifici, etc. Grazie ai database e ai controlli incrociati tra i dati e le informazioni, emergeranno come spie alcuni valori non giustificati. Questo farà scattare controlli e potenziali sanzioni.

Le sanzioni partono da 3.000€ a 50.000€ e l’accertamento coinvolgerà sia il destinatario della transazione oggetto d’indagine, sia l’emittente. Teoricamente sono pericolosi anche i prestiti tra parenti e amici.

Bisognerà evitare i contanti per non rischiare di non trovarsi il Fisco che richiede la giustificazione a una somma ingente, una transazione fatta senza l’utilizzo di un mezzo di pagamento tracciabile: in tal caso si rischiano cifre davvero altissime.

Le norme, infatti, puniscono transazioni al di sopra di 2.000€, ma fortunatamente non i versamenti o i prelevamenti dal proprio conto corrente o altro strumento idoneo. Tali operazioni, in ogni caso, saranno analizzate dall’Agenzia delle Entrate in modo da incrociare i dati verificando che tale transazione non sia un’escamotage per aggirare l’ostacolo.

Impossibile Pagare lo Stipendio in Contanti

Purtroppo il limite di 50.000€ sarà anche oltrepassabile, visto che le sanzioni possono anche raddoppiare. Nel caso ci sia un trasferimento in contanti per pagare uno stipendio, allora la sanzione sarà ancor più alta. Dal 1° luglio 2018, infatti, esiste una norma che vieta tassativamente di corrispondere lo stipendio in contanti, a prescindere dalla somma e dall’importo. Tutti i dipendenti devono ricevere il denaro mediante un metodo tracciabile: la sanzione che si rischia varia da 1.000€ a 5.000€.

Si rischiano, quindi, doppie sanzioni grazie al sistema informatizzato messo in piedi dall’Agenzia delle Entrate che potrebbe far emergere qualsiasi criticità riguardante l’utilizzo del contante.

Visto che le sanzioni sono altissime e il rischio è veramente incredibile, il consiglio è quello di seguire le regole e di utilizzare le alternative al contante. Sempre che il denaro non torni a essere considerato simbolo di libertà e non propedeutico all’evasione fiscale, dato che si potranno utilizzare le criptovalute.