Mal d’Auto Bambini. Cosa Fare, Cosa No. I Consigli del Pediatra contro la Cinetosi

Mal d'Auto Bambini. Cosa Fare, Cosa NoN. I Consigli del Pediatra contro la Cinetosi

Molte persone ne soffrono e soprattutto per i bambini è un problema a volte insormontabile che può finanche traumatizzare il piccolo mentre si accinge ad andare in vacanza affrontando un lungo viaggio: si tratta del mal d’auto.

Cos’è il Mal d’Auto

Molti sono i rimedi tradizionali, i consigli della nonna, palliativi, farmaci, mangiare cibi solidi: in ogni caso occorre fare chiarezza e capire come trasformare un’esperienza di viaggio da incubo in una rilassante e spensierata vacanza anche durante il trasporto tutelando la salute e il benessere dei nostri bambini a 360 gradi.

La cinetosi, come viene definita scientificamente, è un problema che colpisce i piccoli (ma riguarda anche i più adulti) e determina la difficoltà nello spostarsi in macchina per viaggi lunghi a causa del malessere provocato dal mal d’auto.

In Italia questo disturbo colpisce un bambino su 3 ed è causato dall’ipersensibilità del centro dell’equilibrio che si trova nell’orecchio interno. Tale centro, durante il viaggio, viene sollecitato da impulsi eccessivi causati da movimenti ondulatori e rotatori della macchina, una sovraesposizione ai tanti sintomi visivi che appaiono dinnanzi e che, di fatto, confondono il sistema percettivo.

I Sintomi e i Casi

I sintomi del mal d’auto sono riconosciuti e progrediscono facilmente in questo modo:

  • Pallore.
  • Sbadigli frequenti.
  • Sudorazione fredda.
  • Nausea.
  • Vomito.

La cinetosi tende a presentarsi generalmente nei bambini che hanno più di 2 anni, mentre è pressoché assente nella fascia d’età precedente probabilmente a causa dell’adattamento e della crescita. Ha un’incidenza molto elevata tra i 2 e i 12 anni e solitamente diminuisce con l’età, ma può anche divenire cronica e rappresentare una situazione con la quale convivere da adulti.

La pediatra Zora Giovanna, intervistata da “La Gazzetta”, sottolinea come questo “disturbo è conosciuto come mal d’auto, di mare, d’aereo, di treno, ma si manifesta anche in seguito a movimenti rotatori del capo, come sull’altalena o sulle montagne russe, oppure con stimoli visivi, che si tratti dello scorrere del paesaggio laterale o di un film in 3D o di certi videogiochi, perché il corpo non riesce ad adattarsi“.

Cosa fare per risolvere questo problema nei bambini?

Viaggiare di Notte

Tra le soluzioni e gli accorgimenti utili a risolvere o comunque limitare questo problema, possiamo scegliere un viaggio di notte o nelle prime ore del mattino, quando il bambino dorme ovvero tende ad addormentarsi. In tal caso si escludono gli input visivi causa della cinetosi.

Guidare in modo Tranquillo

Se viaggiamo con un bambino, scegliamo bene gli itinerari e pianifichiamo dei viaggi lunghi attraverso strade non sconnesse e, soprattutto, guidiamo con tranquillità, senza dare troppi scossoni.

Procediamo con velocità di crociera, senza accelerare, né decelerare troppo, soprattutto durante la percorrenza di curve e fermiamoci ogni 2 o 3 ore per dare modo alle gambe e alla mente di riposarsi, distraendosi un po’.

Dimenidrinato – Chewing Gum o Farmaci

Per i casi più gravi, invece, possiamo adoperare un supporto farmaceutico che abbia come principio attivo il dimenidrinato. Tale molecola, però, non può essere utilizzata dai bambini che hanno meno di due anni.

E’ molto utile e utilizzata nel caso si abbiano vertigini e nausea, indi per cui molto utile per contrastare il mal d’auto. Nella formulazione in capsule molli, va assunta mezz’ora prima di partire, oppure si può utilizzare come Chewing gum alla comparsa dei sintomi iniziale (il pallore di cui parlavamo).

Scegliere il Sedile Giusto

In caso il bambino sia abbastanza grande e la sua età lo consenta, possiamo farlo sedere sul sedile anteriore perché soffra meno il mal d’auto. Se si viaggia in aereo, meglio scegliere i sedili delle file corrispondenti alle ali mentre se stiamo navigando e non vogliamo rischiare il mal di mare, meglio la zona centrale. Infine, sul treno, va bene ogni vagone, ma scegliamo il sedile posizionato in direzione del senso di marcia.

Lo Zenzero. Il Rimedio Antico

Tra i rimedi più utilizzati e anticamente tradizionali, disponibili anche per i bambini che non abbiano un’allergia o un’idiosincrasia a tale alimento, c’è lo zenzero, una vera e propria manna dalle mille proprietà (qui per sapere tutto al riguardo). In caso inizino a soffrire il mal d’auto, facciamo masticare dello zenzero al bambino, meglio se candito.

In alternativa esistono integratori a base di zenzero, prodotti nella forma di biscottini, soluzioni acquose, gocce da utilizzare prima o durante il viaggio, in base alla necessità. Rimedi biologici e senza gli effetti secondari tipici di medicinali che contrastino tale dinamica (sonnolenza in primis).

Viaggia con Finestrino Aperto

Se il clima e la temperatura lo rendono possibile, evita l’aria condizionata e viaggia con il finestrino aperto in modo da evitare il mal d’auto. Questo favorisce il ricambio d’aria e l’attenuazione dei sintomi, fermo restando il fatto di coprire bene il bambino e non farlo ammalare a causa della troppa corrente.

La Giusta Alimentazione

Molto importante, infine, anche l’alimentazione. Meglio alimentare i bambini prima del viaggio e fargli cominciare l’itinerario a stomaco pieno, senza esagerare: un piccolo spuntino basterà.

Durante il viaggio stesso dare degli snack frequenti e che siano secchi (grissini, pane, cracker)in modo da non far subentrare quella sensazione di nausea e vomito.

Evitare di mangiare, sia prima, sia durante, cibi troppo complessi da digerire: fritti, ricchi di grassi e, soprattutto, le bevande gassate.

Cosa Non Fare Mai

Evitare di Mettere in Braccio

Molte persone sottovalutano i rischi e i pericoli di prendere il braccio un bambino pensando che tale posizione, cullata e vicina al calore materno, riduca il malessere e il mal d’auto. Si tratta di un vero e proprio errore che mette in pericolo la vita del bambino durante la marcia, sia che ci si trovi sui sedili anteriori, sia su quelli posteriori. In caso d’impatto, infatti, il corpicino del piccolo potrebbe essere compresso da quello dell’adulto e ciò potrebbe provocargli dei danni.

Oltre a questo, il movimento simile alla cullata, aggrava ancor di più la cinetosi e non risolve affatto il problema del mal d’auto.

In Italia più del 20% dei bambini dagli 0 ai 6 anni, purtroppo, viaggia senza essere allacciato e assicurato a un idoneo seggiolino e questo può provocare danni gravissimi in caso d’incidente.

Occorre scegliere quello più adatto, selezionare quello giusto per peso e dimensioni, verificare le cinture di sicurezza e la loro compatibilità alla forza specifica e alla larghezza, nonché acquistare uno dei dispositivi anti abbandono ora obbligatori per il trasporto dei bambini dagli 0 ai 4 anni (qui uno di quelli più semplici ed economici nonché efficaci).

Evita Strade Accidentate

Connesso al concetto di guida tranquilla, c’è quello di evitare le strade accidentate e piene di buche. I bambini, nei loro primi anni di vita, non hanno un senso dell’equilibrio stabilizzato e questo può amplificare gli effetti di una strada dissestata e di un auto non equipaggiata a dovere per compensare gli scossoni.

Evitiamo le strade di tipo tortuoso e scegliamo, invece, percorsi lineari anche se più lunghi.

Non Facciamo Usare Videogiochi

Nonostante i genitori spesso ricorrano al tablet, allo smartphone o altro device tecnologico per placare i figli che stravedono per questa tecnologia, evitiamo tassativamente di farglieli usare durante il viaggio se soffrono il mal d’auto.

In alternativa, possiamo rilassare i bambini con musica e giochi che non siano correlati a uno schermo da fissare

La Guida Finale della Pediatra

La Dottoressa Zora Giovanna del Buono, ha stilato una checklist finale riassumendo le regole basilari per evitare il mal d’auto, ossia gli accorgimenti da seguire per i vostri bambini e il loro benessere:

  • Partire quando il bambino ha sonno ovvero dorme.
  • Metterlo sul seggiolino e tenerlo in modo che guardi dritto davanti a sé e non lateralmente.
  • Guidare in modo tranquillo e senza frenate brusche.
  • Spiegare al bambino, se più grande, di guardare davanti a sé e non fuori dal finestrino.
  • Evita che il bambino legga.
  • Mangiare qualcosa di solido (crackers, pane, grissini) durante il viaggio.
  • Evitare bevande gassate e bere sorsi di acqua fresca.
  • Evita di percepire odori forti e acri (benzina, aria viziata, caldo e arsura).