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Marengo d’Oro: Quanto Vale? Valore e Caratteristiche della Moneta

Marengo d'Oro Quanto Vale Valore e Caratteristiche della Moneta

Nel 1801, più precisamente all’epoca della Repubblica Subalpina, per celebrare la vittoria ottenuta da Napoleone Bonaparte contro gli austriaci, ottenuta il 14 Giugno 1800, venne coniata una moneta conosciuta con il nome di Marengo d’Oro o più semplicemente come Napoleone. Ma qual è il suo valore? E quali sono le sue caratteristiche?

 

Valore

Come abbiamo già accennato sopra il Marengo d’Oro è una moneta che risale all’epoca napoleonica, il suo valore corrispondente esattamente a 20 Lire 20 Franchi le quali hanno mantenuto il nome anche dopo che Napoleone Bonaparte perse il ruolo di Imperatore.

Di Marengo d’Oro italiano ne esistono ben cinque versioni e alcune di queste, anche se in modo un po’ discontinuo, sono state coniate addirittura fino al 1923:

  • Marengo Vittorio Emanuele II immesso in circolazione dal 1861 al 1878
  • Marengo d’Oro Umberto I immesso in circolazione dal 1879 al 1897
  • Marengo Vittorio Emanuele III immesso in circolazione dal 1902 al 1909, anche se esistono degli esemplari  palesemente falsi coniati nel 1910
  • Marengo Aratrice immesso in circolazione dal 1909 al 1927
  • Marengo Fascetto immesso in circolazione nel 1923 e anche in questo caso esistono dei falsi, inoltre è stata coniata anche una versione di Prova.

 

Tutte le monete di Marengo sono state realizzate appunto in oro 900, il loro diametro ha un misura pari a 21 millimetri mentre il loro peso raggiunge i 6,451 grammi ma, ovviamente, ognuna di quelle che abbiamo citato poco sopra possiede delle caratteristiche distintive.

 

Marengo Vittorio Emanuele

Il Marengo Vittorio Emanuele II sul davanti ha tutto intorno inciso il nome del Re che circonda la sua effige, sotto invece è stata riportata la data di coniazione più il nome dell’incisore, Giuseppe Ferraris, invece sul retro intorno del Regno d’Italia è stato posto lo Stemma Sabaudo circondato dal collare dell’Annunziata tra i rami di alloro.

 

Marengo d’Oro Umberto I

Il Marengo d’Oro Umberto I sul davanti di presenta esattamente come la moneta descritta sopra, con la differenza che cambia il nome dell’incisore, Filippo Speranza in questo caso, anche qui sul rovescio appare lo Stemma Sabaudo circondato dall’Annunziata che però è tra un ramo d’alloro a destra e un ramo di quercia a sinistra.

 

Marengo d’Oro Vittorio Emanuele III

Il Marengo Vittorio Emanuele III sul dritto oltre alla scritta del Re tutta intorno l’effige di questi ha il busto girato a sinistra, mentre il nome dell’incisore Filippo Speranza si trova in basso, sul retro invece è stata posta l’aquila araldica con lo stemma della casata dei Savoia, sulla parte superiore (per lungo) compare la scritta Regno d’Italia.

 

Marengo d’Oro Aratrice

Il Marengo Aratrice sul dritto ha incisa l’effige del Re in uniforma girato verso sinistra di fianco si legge il suo nome, ovvero Vittorio Emanuele III, sul bordo invece dentro un rettangolo è racchiuso il nodo della casata dei Savoia, dietro è stata raffigurata un’aratrice (come figura allegorica) che a sinistra tiene un fascio di spighe e a destra poggia sul manico di un aratro.

 

Marengo d’Oro Fascetto

Marengo Fascetto che sulla parte davanti verso destra è stato inciso il busto del Re in uniforme mentre a sinistra campeggia il suo nome, ovvero Vittorio Emanuele III e sotto il suo collo invece c’è quello dell’incisore, dietro è stato raffigurato il Fascio Littorio con una scure girare verso destra, la quale sul manico ha la testa di un montone.