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Moneta da 500 Lire d’Argento, 500 Lire Caravelle e Bimetalliche, Quanto Vale e Quali sono Rare

Moneta da 500 Lire d'Argento, 500 Lire Caravelle e Bimetalliche, Quanto Vale e Quali sono Rare

Tutte le persone nate prima del 2001, l’anno in cui in Italia è stata introdotta come moneta ufficiale l’Euro, si ricorderanno sicuramente le vecchie 500 Lire che inizialmente erano state coniate dalla Zecca dello Stato in Argento, diventate poi Bimetalliche negli anni ’80. Ma qual è il loro valore? E quali sono le loro caratteristiche?

Premessa: tutti i valori indicati sono riferiti a monete in ottime condizioni, ossia in ottimo stato di conservazione, indicato dai collezionisti come FDC, cioè Fior di Conio. Se le monete non hanno tale stato di conservazione il loro valore scenderà inesorabilmente.

Interessato la valore delle vecchie lire? Abbiamo già visto le 50 Lire, le 100 Lire, le 200 Lire e le 1000 Lire.

 

500 Lire d’Argento Caravelle

Tra le 500 Lire in Argento più ricercate da tutti gli appassionati di numismatica sono quelle chiamate 500 Lire Caravelle, ovvero una delle primissime monete di questo valore ad essere coniate (nel 1957 per chi non lo sapesse) e che, appunto, avevano raffigurate su una delle due facce le tre Caravelle di Cristoforo Colombo.

Riconoscerle non è assolutamente difficile e non solo perché hanno stampata sopra la parola Prova ma, soprattutto, osservando attentamente le Caravelle si potrà notare che queste viaggiano controvento, il loro valore è davvero altissimo in quanto per una moneta Fior di Conio (sostanzialmente pari al nuovo, conservata impeccabilmente) la sua stima si aggira gli 8.000 Euro.

Invece per le 500 Lire d’Argento Caravelle coniate dal 1958 al 1961 hanno un valore drasticamente ridotto, in quanto questo non supera i 5 Euro che diventano 30 Euro per una moneta classificata come Fior di Conio, mentre quelle messe in circolazione nell’1983, 1988, 1995, 1997, 1988, 1995, 1997 e 2001 non superano i 100 Euro.

 

500 Lire Centenario dell’Unità d’Italia

Le 500 Lire coniate in occasione del Centenario dell’Unità d’Italia (1861-1961), le quali sono state coniate fino al 1963, presentano una particolarità non indifferente perché per realizzarle la Zecca dello Stato ha sempre utilizzato lo stesso stampo del 1961 e, di conseguenza, la data riportata sulle monete è quella dell’anniversario.

Quindi è molto probabile che sia proprio questa caratteristica a rendere la moneta così estremamente pregiata anche se però di contro, al contrario di quanto si potrebbe effettivamente credere, il suo valore è tutto meno che esorbitante è si aggira intorno ai 6 Euro ma solo se il pezzo è stato conservato molto più che perfettamente.

 

500 Lire Dante Alighieri

Infine nel 1965, esattamente in occasione del Centenario della sua nascita, la Zecca di Stato ha coniato in versione Prova le 500 Lire Dante Alighieri e, in questo caso, si tratta di pezzo estremamente rarissimo, tanto è vero che era stata regalata esclusivamente ai dipendenti della Zecca.

Quindi non sorprenderà sapere che il suo valore si aggira intorno ai 4.000 Euro, una cifra sicuramente non esorbitante ma nemmeno da disdegnare, al contrario la comunissima 500 Lire Dante Alighieri in Argento non essendo considerata pregiatissima ha un valore di soli 10 Euro.

 

500 Lire Bimetalliche

È sicuramente la moneta più famosa di questo valore, tanto è vero che i nostalgici e non solo se la ricordano ancora oggi perfettamente, però forse non tutti sono a conoscenza del duplice motivo che l’ha resa così celebre.

Innanzitutto è stata coniata dal 1982 fino al 2001, poi è stata la prima moneta ad essere realizzata con due differenti tipologie di metallo (bronzital e acmonital) e, novità assoluta, il suo valore poteva essere letto in braille. Inoltre, nel corso del tempo la testa delle 500 Lire Bimetalliche è anche stata coniata in tre diverse misure, ovvero:

  • Piccola nel 1992, 1993 e 1998
  • Mestia  dal 1982 al 1987, dal 1994 al 1997 e nel 2001
  • Grande dal 1988 al 1990

Per quanto riguarda il loro valore generalmente questo si aggira intorno ai 2 Euro, invece la cosiddetta 500 Lire Bimetallica Testa Grande coniata nel 1991 può anche raggiungere i 10 Euro, mentre quelle risalenti agli anni successivi possono superare questa cifra.