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Montare gli Pneumatici Diversi Si Può? Regole e Norme UE. La Parola all’Esperto

A volte capita che le persone chiedano se è possibile montare pneumatici diversi tra le quattro ruote dell’auto, tra quelli indicati sul libretto di circolazione. Sia sullo stesso asse (ossia anteriore o posteriore), ovvero su assi diversi.

Le risposte non sono sempre chiare e spesso sono evasive. Proprio per questo vogliamo fare chiarezza con un’esperto che ci spiegherà anche le norme inerenti agli pneumatici in Unione Europea (UE) ed in Italia.

Questo argomento è d’attualità in quanto le persone vogliono realmente comprendere appieno cosa dice la legge riguardo il montaggio degli pneumatici tra il lato destro e sinistro dello stesso asse, guidando a norma ed in sicurezza.

La prima cosa importante riguarda la possibilità di montare determinati pneumatici su un modello di auto: il costruttore deve indicare sulla carta di circolazione solo la misura e le indicazioni di carico e velocità necessarie a cui le copertura devono conformarsi, indicando eventualmente prescrizioni ovvero marcature specifiche, ma sempre senza indicare marchi o fabbricanti (altrimenti interverrebbe l’antitrust n.d.r.).

Per quanto concerne caratteristiche costruttive e montaggio sul veicolo, si applicano le Direttive ed i Regolamenti internazionali in vigore sulla sicurezza della marcia di un veicolo, come precisa anche il Codice della Strada. Il punto è proprio questo: nella Direttiva 92/23/CEE del 1992 si leggeva a caratteri cubitali proprio riguardo le prescrizioni sul montaggio che “Tutti gli pneumatici montati su un asse devono essere della stessa tipologia”.

La definizione, secondo la legge (Regolamento 117 UE), sulla tipologia di pneumatico identifica copertura che non presentano differenze di alcun tipo, in particolar modo riguardo:

  • Nome del fabbricante/marchio.
  • Tipologia (estivo, invernale, speciale)
  • Dimensioni.
  • Categoria di impiego ovvero Destinazione d’uso.
  • Struttura e battistrada.
  • Categoria di velocità.
  • Indice di Carico.
  • Sezione Trasversale.

In seguito, i Regolamenti UE e le norme internazionali hanno subito aggiornamenti nel novembre 2017 tra i quali si richiamava il Regolamento 458, ma la definizione sulla tipologia, ovvero il tipo di pneumatico è rimasta pressoché la stessa, così come la prescrizione sul montaggio descritta sullo stesso asse.

La legge, dunque, impone l’obbligo di montaggio per asse di pneumatici dello stesso tipo, ovvero con le medesime caratteristiche riportate nella lista precedente, compreso il marchio ed il fabbricante.

Non ha forza di legge il caso specifico derivante dall’utilizzo della ruota di scorta, ovvero dei ruotini (temporary use) anche se sempre meno presenti sulle nuove automobili se non su richiesta per questioni di spazio. Tutti sanno che questa situazione è estemporanea e consentita anche se questo è di marca e di tipologia differente proprio nelle situazioni temporanee di emergenza con condizioni di guida limitate ed altre restrizioni iscritte a caratteri cubitali sul ruotino stesso (ad esempio la velocità massima).

L’omogeneità degli pneumatici, dunque, è consentita solo se questi sono uguali per tipologia, marca e fabbricante almeno su ogni asse, consentendo una sorta di equipaggiamento misto: una deroga alla configurazione ottimale che prevede un treno di gomme, quattro, completamente identiche, della stessa natura (invernale/estivo), stessa misura, stesso indice di carico, medesimo codice di velocità, uguale disegno del battistrada, misura, etc.

Ad esempio, con la Direttiva Ministeriale del 2013 inerente la Circolazione Stradale durante il periodo invernale, il Ministero, consapevole degli usi e delle abitudini degli automobilisti di montare gli pneumatici invernali uguali solo sull’asse trattivo (dove l’auto ha la trazione) e sull’altro lasciare altri due pneumatici estivi sempre identici, ha consigliato di equipaggiare il veicolo con 4 gomme invernali uguali e dello stesso tipo, ma non ha potuto obbligare, vista la Direttiva UE.

Il Ministero dell’Interno ha ribadito più e più volte che l’impiego di pneumatici diversi su uno stesso asse comporta sanzioni economiche ingenti per aver alterato le caratteristiche costruttive del veicolo, ovvero altre pene accessorie, come l’invio a revisione dell’auto stessa e il sequestro cautelativo se il mezzo circola durante condizioni metereologiche avverse creando pericolo per é e per gli altri.

Se il rivenditore degli pneumatici sbaglia nel montare le coperture cagionando un danno al cliente (vale anche l’eventuale sanzione amministrative se comprovata la buona fede del guidatore), quest’ultimo potrà rivalersi sul gommista che non ha rispettato scrupolosamente la legge.