Morbillo. L’Epidemia in Congo Provoca Migliaia di Vittime, la Maggior Parte Bambini (il 90%)

Morbillo. L'Epidemia in Congo Provoca Migliaia di Vittime, la Maggior Parte Bambini (il 90%)

Mentre in Italia non si placa il dibattito sui vaccini e sugli interessi delle case farmaceutiche (le quali non sono certo enti di mutuo soccorso ed è insano pensare il contrario nonostante debbano avere una certa etica vista la materia) anche inerenti il morbillo, in altre zone del mondo l’Unicef riporta dati veramente allarmanti.


Nel Congo, secondo il noto Fondo per le Nazioni Unite per l’Infanzia (acronimo Unicef) sarebbe in atto una vera e propria epidemia ed il focolaio virulento del morbillo non intende di certo placarsi. Secondo i dati comunicati dall’Unicef che sta aiutando già le popolazioni in luogo, nella Repubblica Democratica del Congo si sono già ampiamente superati i 4.000 decessi a causa del morbillo.

La cosa più sconvolgente è il fatto che a rimetterci sono per la maggior parte i bambini: il 90% dei decessi, infatti, riguarda un bambino sotto i cinque anni d’età. Qualcosa di intollerabile ad ogni livello ed ancor di più a questo, dato che il morbillo è una patologia che il mondo occidentale riesce a contrastare e controllare da anni.

Unicef sta già provvedendo ad elargire la profilassi vaccinica a migliaia di bambini congolesi per proteggersi dal virus del morbillo e distribuendo altri farmaci salvavita nei vari centri sanitari sparsi nel territorio del Congo. Oltre al morbillo, infatti, ci sono tantissime vittime causate dall’Ebola, 2.143 persone.

Dati allarmanti e con i quali occorre fare i conti come esseri umani e cittadini del mondo, al di là delle problematiche sociali e socio-economiche. La salute dovrebbe essere un diritto inderogabile di ogni individuo che nasce sulla terra e non appannaggio di pochi eletti. Il fatto che il 90% dei bambini sotto i cinque anni si infetti e muoia a causa del morbillo, seppur in una zona da noi molto lontana, non ci esenta da responsabilità.

I rappresentanti di Unicef stanno lavorando alacremente sia sul fronte della cura, sia dal punto di vista della vaccinazione per prevenire i contagi e ridurre l’impatto di quest’ondata virulenta che ha particolarmente colpito la zona africana.

Grazie ad un’intesa tra i Governi, si sta provvedendo ad accelerare per quanto concerne le vaccinazioni contro il morbillo e si stanno attrezzando cliniche mediche situate in luoghi strategici per affrontare l’emergenza sanitaria e dare possibilità di sopravvivenza a tutte quelle persone colpite dalla malattia.

In questi giorni i rappresentanti dell’Unicef distribuiranno oltre 1.100 kit di sopravvivenza nelle zone più critiche e colpite dal morbillo, cercando di colpire i luoghi in cui i focolai hanno forza maggiore. All’interno del kit ci sono antibiotici e sali per la reidratazione, vitamina A, antidolorifici, antipiretici ed altri strumenti idonei ad aiutare e contrastare più di 100mila persone contagiate.

Il morbillo, nonostante da noi oramai sia considerato alla stregua di un semplice raffreddore, in realtà è una malattia virale molto contagiosa e può condurre anche alla morte.