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Mutuo Nautico, Leasing Nautico o Finanziamento per una Barca

Mutuo Nautico

Se vogliamo comprare una barca, sia essa da diporto, a motore o siamo appassionati di vela, possiamo cercare una soluzione nuova o usata che collimi con le nostre esigenze e quanto desideriamo.  A fronte delle singole necessità, anche di natura aziendale, il mondo finanziario ha ideato differenti strumenti di credito disponibili che prescindono proprio dalle diverse opportunità d’acquisto e dai soggetti coinvolti.

In base a tutti questi fattori esistono i mutui o cosiddetti finanziamenti nautici e la soluzione del prestito personale sempre molto in voga e possibile anche nel caso di acquisto di una barca (cosiddetto finanziamento tradizionale) ovvero il leasing nautico. Tutte ipotesi accomunabili solamente dall’aspetto creditizio (ossia ricevere denaro per acquisto o utilizzo di una barca), ma profondamente diverse sia per durata, sia per tassi d’interesse e condizioni applicate.

 

Mutuo, Finanziamento Nautico e Prestito Personale

Se parliamo di poche migliaia di euro, la scelta migliore si rivela il finanziamento tradizionale offerto dai numerosi istituti di credito e dalle banche a tal fine. Se la barca, invece, inizia a costare sopra una certa soglia, allora conviene iniziare ad esplorare altre opportunità molto più complesse.

Tra le forme tradizionali di finanziamento c’è il sempreverde prestito personale, il classico format offerto al credito al consumo dove un soggetto riceve un prestito a fronte di una richiesta senza dover giustificare poi e rendicontare come lo spenderà. Soluzione, questa, molto semplice seppur sempre difficile da evadere a causa degli alti requisiti richiesti, vista l’insussistenza di una garanzia finalizzata: soluzione spesso legata ad alti tassi d’interesse, ma comunque fruibili e relativamente bassi nel caso volessimo acquisire una barca usata o di poco prezzo.

Alternativamente, possiamo usufruire del nuovo strumento cosiddetto “mutuo nautico” detto anche finanziamento nautico. Così come avviene per il mercato delle auto, le banche e gli istituti finanziari che prevedono questo strumento di credito lasciano una durata di ammortamento molto più lunga per ripagare il capitale e gli interessi ed è possibile utilizzare questa misura indifferentemente per l’acquisto di una barca nuova ovvero usata. Il tasso di interesse applicato, però, è alto, meno del prestito personale, ma superiore alla soluzione del leasing nautico oltre ad avere caratteristiche diverse.

Solitamente le banche e gli istituti eroganti richiedono garanzie reddituali al soggetto che apre istanza di accesso a questo mutuo nautico, ma se la somma richiesta dovesse superare una certa soglia occorre anche l’intervento di un garante ovvero un’ipoteca trascritta sui beni. Alcuni istituti pongono limiti per quanto concerne le barche usate non rilasciando mutui e finanziamenti nautici nel caso di acquisti di mezzi naviganti che siano immatricolati da più di 8 anni perché il prestito è considerato troppo rischioso.

 

Leasing Nautico

L’offerta di leasing nautico rappresenta la soluzione migliore disponibile per le aziende e se l’acquisto della barca comporta cifre più alte: proprio per questo gli istituti finanziari tendono a prediligere l’offerta di questo tipo per richieste simili, siano beni destinati ad uso proprio a fini diportistici, ovvero beni strumentali per le aziende (ossia asset).

E’ possibile richiedere il leasing sia per l’acquisto di imbarcazioni nuove, sia per quanto concerne quelle usate, ma dopo la riforma del Codice della Nautica da Diporto per mezzo del Decreto Legislativo n° 171/2005 il legislatore ha previsto alcune imposizioni proprio in riferimento a questo strumento applicato al comparto nautico, tra cui:

  • Obbligo di iscrizione delle unità da diporto utilizzate in locazione finanziaria, altresì detto leasing (art. 16).
  • Responsabilità civile dell’utilizzatore verso terzi derivante dalla circolazione delle unità da diporto utilizzate in locazione finanziaria (art. 40 comma 2).
  • Nuove norme sanzionatorie nel caso di violazioni delle disposizioni in materia di navigazione commesse utilizzando unità da diporto in regime di locazione finanziaria (art. 53, comma 5).

(Fonte: Codice Nautico)

Dopo l’introduzione di questo nuovo Codice della Nautica da Diporto, la burocrazia riguardo l’iscrizione delle barche soggette a leasing si è velocizzata e semplificata: non sarà più necessario aderire all’iter denominato “Procedura d’armatore”, ma basterà annotare sul registro navale e sulla licenza di navigazione sia il nome di chi utilizza la barca, sia quello della società di leasing proprietaria del mezzo oltre la data di scadenza del contratto stesso alla quale si potrà pagare il riscatto. In ogni caso la società di leasing è sempre esonerata dalle responsabilità sull’utilizzo del bene e dall’uso che ne fa l’utilizzatore/intestatario del contratto.

Le offerte di leasing nautico sono spesso complesse e ricche di particolari da analizzare approfonditamente per quanto concerne diritti e doveri in capo al soggetto contraente: il consiglio è sempre quello di farvi affiancare da un esperto nel campo finanziario meglio se specializzato proprio in questo settore in modo da veicolarvi verso l’offerta più vantaggiosa.

 

Quale Conviene

Il leasing nautico è proposto dalle grandi società specializzate anche nel settore nautico, come ad esempio CGI Finance del gruppo Société Générale Group, ovvero le maggiori banche come Unicredit. Questa formula è spesso apprezzata e preferita dalle società che cercano di investire ed acquisire asset anche a fronte della possibilità di aderire al regime di IVA agevolata oltre alla già citata economicità dei tassi d’interesse applicati al leasing rispetto ai mutui e finanziamenti nautici.

Nel leasing le voci di spesa sono praticamente già comprese ed inserite, ma occorre sostenere un congruo anticipo e prevedere un lauto prezzo di riscatto eventualmente. Con questa misura, però, solitamente riusciamo a coprire il 100% del costo del mezzo a fronte del prezzo iniziale che può arrivare anche al 30%.

In forma tabellare proviamo a determinare le differenze sostanziali tra i tre sistemi possibili, ad uso e consumo del lettore:

Condizioni Leasing Mutuo Nautico Prestito Personale
Durata Media Fino a 8 anni Dai 10 ai 15 anni Meno di 5 anni
Tasso di Interesse Medio Alto Molto Alto
Iva Agevolata Si No No
Anticipo Si Si No
Percentuale finanziamento fino al 100% Si No Si
Riscatto Si No No
Documenti Necessari Scrittura privata con notaio Scrittura privata con notaio Documenti reddituali
Rimborso Rateale Rateale Rateale

 

In conclusione, se vogliamo acquistare una barca, sia essa nuova ovvero usata, possiamo avvalerci di numerosi strumenti finanziari oppure pagarla con i nostri mezzi. Grazie ai mutui nautici ed ai leasing possiamo dare seguito al nostro intento o al nostro sogno di possedere una barca senza però perdere di vista il nostro budget e le possibilità finanziarie.

Il finanziamento nautico è la soluzione migliore per acquistare piccoli natanti e divenirne subito proprietario, mentre il leasing consente acquisti più cospicui a fronte di una difficoltà maggiore dal punto di vista dell’accesso e da quello burocratico, seppur ci siano maggiori vantaggi finanziari. Per l’acquisto di una barca piccola da un privato, basta anche solo il prestito personale, molto semplice e veloce.

I soggetti che fanno parte del mondo nautico, come agenzie e broker, hanno spesso accordi e convenzioni di interesse già in essere al fine di proporre i prodotti degli istituti di credito partner e realizzare pratiche veloci e convenienti grazie alle quali sarà possibile acquistare un natante iscrivibile presso il Registro delle Imbarcazioni da Diporto grazie alla qual cosa è possibile la navigazione nelle acque extraterritoriali.

Le case motoristiche offrono loro stesse strumenti simili, grazie sempre ad accordi e collaborazioni con istituti di credito a fronte di specifiche richieste dei proprietari, ad esempio nel caso di sostituzione dei propulsori, magari potenziandoli. Per agevolare la pratica di iscrizione al diporto nautico, offrono le case costruttrici stesse soluzioni vantaggiose inerenti fasce di potenza tipicamente utilizzate dall’utenza di questo tipo, coloro che non hanno la patente e possono adoperare motorizzazioni sotto i 40,8 HP.