NBA, il Basket si giocherà a Disney World?

NBA, il Basket si giocherà a Disney World

Come tutti gli sport anche il Basket si è fermato a causa dell’epidemia di Coronavirus, però a quanto si è potuto apprendere l’NBA (che ancora non ha ripreso gli allenamenti, in quanto la Lega emanerà il protocollo di sicurezza il 1° giugno 2020) potrebbe ripartire da Disney World.


 

NBA, l’ipotesi è di tornare in campo giocando nella struttura di Disney World

In America la Stagione di Basket 2019-2020 non è ancora ripartita, in quanto come abbiamo anticipato sopra la Lega non ha ancora autorizzato la ripresa degli allenamenti, anche se a metà Giugno è molto probabile che si metta in moto l’iter che porta vedere l’NBA chiudersi.

A questo proposito l’ESPN ha riportato una notizia che riguarda la struttura in cui il Campionato vedrà la sua conclusione, in quanto in base l’indiscrezione Adam Silver, commissioner della Lega, vorrebbe ripartire e concludere (ovviamente giocando rigorosamente a porte chiuse) nel campo situato all’interno di Disney Word ad Orlando.

Al momento si tratta solo di un’ipotesi ma non è escluso che possa diventare realtà, infatti Adam Silver e il proprietario della Disney Bob Iger sono in buonissimi rapporti, senza tralasciare che il centro sportivo, o forse sarebbe meglio parlare di complesso, misura complessivamente 89 ettari e volendo al suo interno si potrebbero tranquillamente disputare la bellezza di 9 manifestazioni sportive differenti.

Inoltre anche gli atleti hanno voglia di riprendere a giocare, infatti a dare il loro parere sulla ripresa della NBA sono stati due famosi cestisti, ovvero LeBron James che ha dichiarato: “Ho visto alcuni rapporti su dirigenti e agenti che vogliono annullare la stagione? Questo non è assolutamente vero. Nessuno può dire niente del genere. Non appena sarà sicuro vorremmo finire la nostra stagione. Io e il mio team siamo pronti. Nessuno dovrebbe cancellare nulla“. E Danilo Gallinari che ha detto: “Non penso sia possibile riprendere prima di fine luglio-inizio agosto. Inoltre giocare a porte chiuse sarebbe molto diverso, la partita sarebbe giocata emotivamente con un livello diverso, sarebbe veramente strano e non so se tutti i giocatori riuscirebbero a rendere come prima“.