Home Economia Personale Nuova Pace Fiscale Cartelle Esattoriali. Si Pensa a uno Stralcio da 400...

Nuova Pace Fiscale Cartelle Esattoriali. Si Pensa a uno Stralcio da 400 Miliardi di Euro

Nuova Pace Fiscale Cartelle Esattoriali. Si Pensa a uno Stralcio da 400 Miliardi di Euro

In un momento nel quale la situazione economica e finanziaria in Italia sta toccando punti assai negativi e la protesta potrebbe purtroppo divenire incontrollabile (di certo non sta nei media incentivarla, ma di contro, non sta nemmeno ai media censurare o evitare di parlare di un disagio elettrico) pare si stia ripensando a una riforma fiscale.

Nuova Pace Fiscale?

Alla pari di quanto pronosticato dal Leader della Lega Salvini, promotore della passata Pace Fiscale che avrebbe voluto ancor più consistente, anche i funzionari e l’attuale esecutivo sembrerebbero aver compreso che posticipare le tasse e le imposte a settembre, senza eliminare poi alcuni debiti passati, genererebbe tantissimi problemi.

Si ha la sensazione che si debba realizzare quello shock fiscale pronosticato da più e più parti già da tempo e la strada potrebbe essere quella. Alla pari di quanto accaduto durante l’ultima Pace Fiscale, con la cancellazione dei debiti pregressi e delle cartelle esattoriale sotto i 1.000€, si pensa al riordino dei debiti e delle procedure.

Laura Castelli, vice Ministra dell’Economia e delle Finanze, in un post su Facebook ha cavalcato le dichiarazioni rese dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini nell’ordine di una nuova pace fiscale e uno snellimento dei tributi, coerentemente con quanto espresso dal leader pentastellato Di Maio (anche in ottica di riacquisizione dei consensi e di una leadership crollata nel M5S).

Il Piano di Ruffini (Agenzia delle Entrate)

A prescindere dai giochi politici che poco interessano ai cittadini, soprattutto in questo momento, quel che preme è il piano ipotizzato da Ruffini. In questo piano si parla di eliminare 400 miliardi di euro sui 954 totali esigibili (circa il 40%) perché questi sono da considerarsi “non più incassabili”. Indi per cui è inutile che gravino sulle persone che ne hanno la titolarità.

Analizzando i debiti che Ruffini giudica non più esigibili, abbiamo infatti uno scenario piuttosto inequivocabile:

  • Debiti imputabili a soggetti falliti. 153 miliardi di euro.
  • Debiti i cui soggetti sono deceduti. 119 miliardi di euro.
  • Debiti i cui soggetti  risultano nullatenenti. 109 miliardi di euro.
  • Debiti sospesi a causa di provvedimenti di autotutela emessi dagli enti creditori in forza di sentenze da parte dell’autorità giudiziaria. 69 miliardi di euro.

Visti e considerati  i costi operativi nel mantenere operative le procedure relative a questa grande massa di debiti che non sono più da ritenersi esigibili, il Direttore dell’Agenzia pone la questione sul tavolo del Governo e auspica una loro cancellazione.

La Sanatoria

Per cancellare tutti questi debiti, purtroppo, occorre trovare le coperture, ovvero una soluzione che sia politicamente accettabile e ricevibile da parte delle persone, in un momento tra l’altro molto delicato vista la pandemia, la crisi economica e forse sociale a cui stiamo assistendo.

Servirà una sanatoria, ma occorrerà anche una sorta di accettazione da parte di alcune parti politiche avverse: forse quest’ultima cosa, visti gli ultimi accadimenti, non sarà molto difficile considerando una potenziale crisi di governo quale fine definitiva di tutto (dall’altra parte, nella stessa opposizione non pare esserci quella grande spinta nel determinare una fine repentina dell’attuale esecutivo per ovvie ragioni di opportunità e di incertezza).

Le Misure nel Decreto Rilancio

Aspettando di saperne di più, ci sono alcune misure già presenti nel Decreto Rilancio a favore dei contribuenti, prima tra tutte la posticipazione delle rate da pagare da parte di chi ha sottoscritto alla Rottamazione-ter e al Saldo e Stralcio.

Chi non è riuscito a pagare, potrà rateizzare il debito fino al 10 dicembre 2020 chiedendo l’ammissione a questo beneficio direttamente all’Agenzia delle Entrate. Sospesi, come abbiamo detto, i pagamenti di alcune tasse e imposte nonché delle cartelle esattoriali fino al 31 agosto (cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento in scadenza l’8 marzo).

Una proroga che però ha riguardato non tutti gli italiani, alcuni dei quali avranno diritto al famoso bollino di ottimo pagatore, pagando entro le scadenze previste (il 59% degli italiani lo ha fatto).