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Nutella Biscuits vs Biscocrema: Ferrero e Barilla, la Dolce Sfida tra Marketing e Strategia

Nutella Biscuits vs Biscocrema: Ferrero e Barilla, la Dolce Sfida tra Marketing e Strategia

Dopo il boom realizzato dai biscotti della Ferrero, i Nutella Biscuits, divenuti introvabili nei supermercati che sono stati assaliti dai clienti desiderosi di assaggiare tale delizia realizzata con la nota crema spalmabile, Barilla ha deciso di sfidare in campo aperto la concorrente ed ha lanciato un nuovo prodotto: Biscocrema.

Biscocrema è un biscotto al cioccolato dolcissimo e ripieno di quella crema Pan di Stelle che aveva avuto un ottimo successo e fatto andare in fibrillazione Ferrero e la sua Nutella. Dopo la guerra delle creme, aperta del gruppo Barilla, l’invasione di campo sui biscotti ha chiaramente avviato una battaglia che si giocherà tra strategia di marketing, promozione e pubblicità.

Due grandi brand a confronto e ne vedremo sicuramente delle belle nei prossimi giorni.

 

Biscocrema

Il Biscocrema della Barilla, così come descritto dal produttore, “(…)unisce la frolla al cacao dei biscotti Pan di Stelle e la nostra crema, chiuso da un tappo di cioccollato ed abbellito dalla caratteristica stella bianca (serve a richiamare il prodotto principale sul quale si appoggia tutta la strategia comunicativa di marketing n.d.r.)”.

Barilla, inoltre, rassicura non solo circa la bontà del proprio biscotto, ma anche la salubrità ed il packaging scelto sottolinea la volontà di accalappiare un certo tipo di target, molto esigente e moderno, nonché salutista. L’azienda sottolinea l’assenza di olio di palma anche per abbattere la presenza di grassi saturi ed ha scelto di vendere questi biscotti in monoporzioni nelle quali saranno contenuti solo due Biscocrema. Dato che si tratta di una bomba di gusto, Barilla ha pensato bene di ridurre le porzioni limitando le calorie (139 totali) e scegliendo deliberatamente di creare un prodotto adatto” per una colazione speciale, una coccola o un dopo-cena“. Non lo possiamo di certo mangiare tutti i giorni, ha chiarito Julia Schwoerer, la vice president marketing di origine tedesca.

I Biscocrema saranno disponibili a metà gennaio perché si stanno gettando le basi per una solida ed efficace campagna pubblicitaria che già si prospetta di dimensioni bibliche. Per quanto concerne il prodotto, sarà venduto in confezioni standard contenenti 6 monoporzioni (da due biscotti), ovvero singolarmente e costerà, udite udite, 2,99€, lo stesso prezzo indicativo dei Nutella Biscuits. Non ve lo aspettavate, vero?

La Schwoerer, però, sottolinea come il lancio di questo Biscocrema non sia una reazione ai Nutella Biscuits che tanto successo stanno avendo per la volontà manifesta di Ferrero di far diventare questo prodotto il leader nel mondo dei biscotti in Italia, riuscendo a raggiungere una quota di mercato compresa nella forbice tra il 5 e l’8% con un fatturato tra i 70 e i 90 milioni di euro l’anno.

La Schwoerer ci tiene comunque a precisare quanto quest’aspetto non sia decisivo perché il Mulino Bianco di Barilla è leader di mercato in Italia con una quota pari al 37% e non serve entrare in rotta di collisione con Ferrero, anche perché Barilla sta forzando la mano ed investendo nel segmento dei prodotti salutisti e classici.

In ogni caso, ammette la dirigente, sia il trend dei prodotti salutari, sia quelli golosi sono i due in netta crescita ed è uno dei fattori da considerare per capire questa guerra del biscotto che si sta profilando sempre più interessante e golosa per i consumatori italiani.

 

Nutella Biscuits

Dei Nutella Biscuits di Ferrero abbiamo parlato con dovizia di particolari, anche molto “saporiti”, oseremo dire piccanti, in un nostro editoriale, compreso il fenomeno che sta dilagando. I biscotti dell’azienda di Alba, infatti, sono letteralmente andati a ruba e sono divenuti presto introvabili nei supermercati.

C’è di più: subito dopo il lancio, una volta terminata l’offerta ed anche a causa della domanda di persone che volevano assaggiare questa delizia, su Internet sono emerse offerte di vendita di numerose persone che davano disponibilità dei Nutella Biscuits a prezzi fuori mercato ovviamente. Dall’online all’offline il passo è breve: alcuni bagarini, soprattutto a Napoli, hanno iniziato a vendere questi biscotti alla famosa crema di Ferrero a prezzi fortemente maggiorati.

Di certo la strategia pubblicitaria e promozionale dell’azienda di Alba ha avuto un forte impatto nel dare grandi aspettative e probabilmente nel distribuire il prodotto in modo modulato e tale da rendere possibile quest’accadimento. Ovviamente si tratta di un’ipotesi, non confermata dall’azienda, ma nel mondo del marketing sempre più complesso e profondo, sarebbe una strategia che ci sta per elevare il confronto ed avere maggiori performances. La bontà del prodotto, poi, farà il resto nel corso del lungo periodo, ma dal prossimo anno dovrà confrontarsi anche con i nuovi Biscocrema di Barilla.

 

Barilla vs Ferrero: La Situazione

Come sottolinea la stessa Schwoerer di Barilla, nel mercato italiano, il segmento dei biscotti è monopolizzato attualmente dai loro marchi, controllati o resi indipendenti per sfruttare una brand identity certa e consolidata nelle mente dei consumatori. Al primo posto ci sono le Gocciole di Pavesi, brand del Gruppo Barilla ed al secondo ci sono, ovviamente, i famosi Pan di Stelle che festeggiano più di 30 anni di onorata carriera.

Lo stabilimento principale che produce questi biscotti si trova a Melfi, in Basilicata: ogni anno qui si producono 650 milioni di scatole e ci lavorano 350 addetti. Grazie a numerosi investimenti nell’economia green, Barilla è riuscita a dimezzare le emissioni di CO2 nell’ultimo decennio e raggiungere una gestione dell’acqua ottimale evitando gli sprechi,

Con toto entusiasta, la Schwoerer ha tessuto le lodi del famoso brand dei Pan di Stelle che quest’anno ha superato i 100 milioni di fatturato crescendo del 50% rispetto al 2018 anche grazie al pomo della discordia con Ferrero, ossia la Crema Pan di Stelle che ha fatto diretta concorrenza alla Nutella.

Questa crema, in poco meno di un anno, ha raggiunto una quota di mercato nel segmento delle creme spalmabili pari al 7,5% ed ha dato grande impulso anche a tutto il comparto, cresciuto dell’11%.

La situazione, dunque, tra Ferrero e Barilla resta tesa e lo scontro è ancora lungi dall’entrare nel corpo a corpo vero e proprio, ma resta ancora una lettura tattica nonostante queste “invasioni di campo”.

I consumatori potranno comunque divertirsi nel gustare le delizie preparate dai due colossi e non si escludono sorprese.