Home Salute Otite Orecchio tappato quanto dura, Sintomi e quanto tempo serve per guarire

Otite Orecchio tappato quanto dura, Sintomi e quanto tempo serve per guarire

Otite Orecchio tappato quanto dura e quanto tempo serve per guarire

Tra i disturbi più acuti e dolorosi che possono colpire l’essere umano, sicuramente, l’Otite all’orecchio è quello che ha un grado di sopportazione relativamente bassa, in quanto molto spesso a subire il maggior fastidio sono i movimenti che si possono rivelare molto più pensanti rispetto al solito. Ma in quanto tempo si può guarire?

 

Sintomi

In campo medico quando si parla di Otite all’orecchio si indica una concentrazione, davvero molto ridotta, di ossalato di calcio il quale viene inglobato dentro una matrice a sostanza gelatinosa, che ha sua volta si trova nell’endorfina contenuta nella parte interna dell’orecchio umano.

Generalmente questa condizione del disturbo, che per chi non lo sapesse è anche la più comune, viene associata alla cupololitiasi (vertigine parossistica posizionale benigna), dando in questo modo origine a una determinata sintomatologia che comprende:

  • Vertigini, le quali in base alla gravità possono essere più o meno accentuate ma, almeno di solito, hanno sono transitorie, sporadiche e di breve durata
  • Perdita dell’orientamento e della stabilità del proprio corpo
  • Nausea
  • Palpitazioni
  • Sudorazione eccessiva
  • Stato confusionale transitorio

Attualmente, purtroppo, non è stato ancora possibile stabilire quale potrebbe essere il fattore scatenante che porta all’insorgere dell’Otite, la qual cosa rappresenta uno svantaggio in quanto in mancanza di queste condizioni la patologia è difficile da individuare subito.

 

Quanto Tempo Serve per Guarire

In presenza dei sintomi descritti sopra il paziente oltre a seguire scrupolosamente una terapia farmacologica, che può aiutate sensibilmente a contrastare l’Otite, deve come prima cosa anche rivolgersi a un medico specialista, ovvero l’otorino, il quale tramite una visita specifica è in grado di individuare e soprattutto diagnosticare la patologia.

Tra l’altro il medico si occuperà anche di riposizionare gli otoliti, per essere più specifici effettuerà dei movimenti adeguati a consentirne la fuoriuscita dai canali semicircolari. Inoltre, questo è un trattamento a cui il paziente dovrà sottoporsi nuovamente, ovviamente dopo che saranno passati alcuni giorni dalla prima seduta. È anche molto importante sapere che molto difficilmente si dovrà intervenire chirurgicamente per risolvere il problema, nonostante sia un metodo davvero efficace.

Tra l’altro, dopo essersi sottoposti al riposizionamento degli otoliti (un’operazione che deve essere eseguita da personale qualificato) il paziente deve anche evitare di effettuare alcuni movimenti con la testa, ovvero:

  • Per alcune ore tenere la nuca in posizione eretta
  • Mantenere l’orecchio al livello della spalla, in quanto in questo modo non si andrà a compromettere il lavoro effettuato dall’otorino.

Infine si ricorda che il trattamento ha un costo, il quale verrà stabilito non solo dal medico a cui si ci rivolge per farlo eseguire ma, soprattutto, in base al tempo che occorre per guarire e quest’ultimo aspetto dipende principalmente dallo stadio in cui si trova la propria otite.