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Pensione, quanti sono gli anni di contributi da maturare per andare ad ogni età?

Pensioni. Quattordicesima in Arrivo a Luglio. Importo, a Chi Spetta Limiti di Reddito

Come tutti ben sappiamo la Legge stabilisce che si può lasciare il mondo del lavoro a 67 anni per vecchiaia e a 62 con Quota 100, però per raggiungere la Pensione non sempre questi due fattori rappresentano un requisito essenziale, perché maturando un determinato numero di contributi si può interrompere il servizio a qualsiasi età.

 

Pensione, quando è possibile accederci indipendentemente dall’età anagrafica

I lavoratori che hanno maturato un determinato numero di contributi, indipendentemente dalla loro età anagrafica, possono andare in Pensione anche prima dei 67 anni (62 anni con la Quota 100), ovvero richiedendo:

  • La Pensione Anticipata la quale è riservata solo a coloro che rispettano questi requisiti:
  1. Per le donne 41 anni e 10 mesi di lavoro, che corrispondono a 2.175 settimane
  2. Per gli uomini 42 anni e 10 mesi di lavoro, che corrispondono a 2.227 settimane

Rispettivamente per raggiungere questa settimana viene presa in considerazione la contribuzione accreditata oppure versata a qualsiasi titolo, quindi questo vuol dire che non si tiene conto solamente degli anni di lavoro ma anche dei contributi riscattati, ovvero per avere un esempio pratico le tempistiche per completare gli studi fino alla Laurea.

In tre parole per accedere a questa Pensione contano tutti i contributi versati, quindi si potrà smettere di lavorare a 60 anni ma anche prima, in quanto una persona che ha iniziato prima della maggiore età potrebbe ritirarsi addirittura dopo aver compiuto i 59 anni.

  • Pensione Anticipata con Quota 41

Si tratta di un’opzione riservata esclusivamente a tutti quei lavoratori che hanno iniziato precocemente, in quanto bastano 41 anni di contribuzione (requisito bloccato fino al 31 Dicembre 2026) e si può inoltrare la domanda facendo valere 12 mesi di contribuzione effettiva, la quale deve essere stata raggiunta prima del compimento dei 19 anni. Inoltre, è anche necessario appartenere a una di queste categorie:

  1. Disoccupati che percepiscono la disoccupazione da un minimo di 3 mesi perché sono stati licenziati, che si sono dimessi per giusta causa oppure hanno effettuato una risoluzione consensuale e/o una conclusione integrale della prestazione
  2. Coloro a cui dopo gli accertamenti della commissione medica è stata riconosciuta un’invalidità civile pari o maggiore al 70%
  3. Chi assiste il coniuge oppure un parente di primo grado, con cui deve convivere, affetti da una disabilità grave (l’assistenza deve essere data da almeno 6 mesi quando si inoltra la domanda),  un parente o un affine do secondo grado sempre conviene nel caso in cui nel caso in cui il coniuge oppure i genitori del diversamente abile abbiano compiuto 70 anni, siano assenti o magari deceduti
  4. Tutti quei lavoratori che in base al Decreto Legislativo del 21 Aprile 2011 n. 67 hanno svolto una mansione definitiva logorante.