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Pensioni. Quattordicesima in Arrivo a Luglio. Importo, a Chi Spetta: Limiti di Reddito

Pensioni. Quattordicesima in Arrivo a Luglio. Importo, a Chi Spetta Limiti di Reddito

In un momento nel quale regna la crisi economica e l’incertezza pandemia nonché su una ripresa effettiva nel futuro, la liquidità è molto importante, anzi, fondamentale.

Cos’è

Tra gli strumenti più utili presenti in Italia, c’è il sistema delle pensioni all’interno di un welfare state comunque molto sostenuto: a luglio è previsto, oltre il pagamento del cedolino mensile, anche l’integrazione meglio nota come “Quattordicesima”. Vediamo di cosa si tratta, a chi spetta, l’importo che i beneficiari troveranno accreditato e come fare a richiederlo se si ha diritto.

La Quattordicesima rappresenta un assegno integrativo che spetta a quei pensionati ogni anno, oltre alla Tredicesima. Viene corrisposto nel mese di luglio a coloro che ne hanno diritto e non riguarda gli istituti quali la pensione di invalidità civile, la pensione o l’assegno sociale, le rendite Inail e la pensione di guerra. In caso si sia titolari di assegni pensionistici correlati a queste forme di previdenza e assistenza, non spetterà la Quattordicesima.

A Chi Spetta

La Quattordicesima mensilità spetta ai pensionati del settore privato, agli autonomi, a chi ha lavorato nel settore dello sport e dello spettacolo professionistico nonché a chi lavorava nel settore pubblico.

Occorre essere in possesso di due requisiti fondamentali per averne diritto:

  • Requisito Anagrafico. Un’età maggiore di 64 anni.
  • Requisito Reddituale. Un reddito complessivo che sia uguale o inferiore a 2 volte il Trattamento Minimo riportato dall’ente di previdenza per quanto concerne l’anno precedente. Il trattamento minimo del 2019 è pari a 513,01 € mensili (quindi annuale 513,01 x 13 = 6.669,13€). Da calcolo, per questo 2020 il reddito complessivo del potenziale titolare della quattordicesima, dovrà essere inferiore a 13.338,26€.

L’INPS potrà poi controllare e verificare la presenza dei requisiti descritti, soprattutto dal punto di vista del requisito reddituale. In caso di errori, l’ente si rivarrà sul pensionato richiedendo indietro i soldi versati della Quattordicesima solitamente mediante trattenute sui pagamenti successivi.

INPS infatti eroga l’assegno in via provvisoria e poi controllerà i requisiti reddituali osservando il reddito derivante dalle pensioni ottenute nell’anno in corso incrociando poi i dati presenti nelle Dichiarazioni dei Redditi, disponibili mediante l’Anagrafe Tributaria.

Controlli che saranno meno incisivi nei confronti di chi già ha percepito la Quattordicesima nel passato, mentre prenderanno maggior tempo per chi ha ottenuto il diritto quest’anno, ovvero è andato in pensione nel 2019.

Importo. Come si Calcola

Il Requisito Reddituale rappresenta anche la variabile con la quale si calcola l’importo della Quattordicesima spettante, correlato a un altro fattore utilizzato nel passato. Nel computo della somma spettante al pensionato che ne ha diritto, infatti, entrano in gioco due indicatori:

  • Trattamento Minimo Annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti. Vale questo criterio fino al 2016 e riguardava il tetto fino a 1,5 volte dell’importo indicato.
  • Trattamento Minimo Annuo del Fondo Lavoratori Dipendenti. Vale dal 2017 e corrisponde al tetto di 2 volte l’importo indicato.

Per quanto riguarda il calcolo di quanto il titolare della Quattordicesima troverà accreditato sul conto, entrano in gioco  due criteri oggettivi:

  • Anzianità Contributiva.
  • Redditi Annui.

L’importo, infatti, cresce in base agli anni di contributi ed è liquidato in funzione del reddito lordo. Quest’anno ecco quanto spetterà in base a questi elementi:

  • Redditi Annui Lordi fino a 10.003,70€
    • Anzianità Contributiva fino a 15 anni (autonomi fino a 18). 437€.
    • Anzianità Contributiva tra 15 e 25 anni  (autonomi fino a 28 anni). 546€.
    • Anzianità Contributiva oltre i 25 anni (autonomi oltre i 28). 655€.
  • Redditi Annui Lordi superiori a 10.003,70€ e fino a 13.338,26€
    • Anzianità Contributiva fino a 15 anni (autonomi fino a 18). 336€.
    • Anzianità Contributiva tra 15 e 25 anni  (autonomi fino a 28 anni). 420€.
    • Anzianità Contributiva oltre i 25 anni (autonomi oltre i 28). 504€.

Come Richiedere

Il pagamento avviene d’ufficio, come detto, per quanto riguarda le persone che già ricevevano la Quattordicesima negli anni precedenti. Esiste, però, una linea di demarcazione nell’anno in corso.

Se una persona perfeziona il requisito anagrafico entro il 31 luglio, ossia compie i 64 anni prima di questa data, allora la Quattordicesima gli sarà liquidata nella rata di luglio. Chi, invece, compie il sessantaquattresimo anno di età dopo il 1° agosto e prima del 31 dicembre naturalmente, riceverà la quota della Quattordicesima spettante nella rata di dicembre dell’anno di riferimento.

Chiaramente la Quattordicesima sarà riconosciuta in via provvisoria e successivamente avviene la verifica. In caso si compia il 64° anno di età nell’anno in corso, allora chiaramente l’importo spetterà, secondo i criteri prima descritti, in proporzione sui mesi trascorsi dal possesso dei requisiti. Se, per esempio, compiamo i 64 anni nel mese di giugno 2020, chiaramente ci spetterà circa la metà della Quattordicesima.