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Pensioni Quota 100: Riforma Bloccata e Emergenza Coronavirus, si potrà andare in pensione anticipata a 62 anni

Pensioni Quota 100 Riforma Bloccata e Emergenza Coronavirus, si potrà andare in pensione anticipata a 62 anni

A Gennaio, Febbraio e Marzo 2020 si è registrato un calo nelle domande di uscita con la pensione anticipata, però è molto probabile che con la quota 100 (la formula in via sperimentale in vigore dal 2019, la quale consente di ritirarsi dal lavoro a 62 anni) potrebbe avere un’impennata grazie non solo al blocco della riforma ma, in particolare, a causa dell’emergenza sanitaria data dall’epidemia di Coronavirus.

 

Quota 100: Le previsioni sulla domanda per la pensione anticipata

I lavoratori che intendono richiedere la pensione anticipata, quindi usufruire della formula quota 100, non solo devono aver maturato una carriera continuativa ma anche aver versato almeno 38 anni di contributi e purtroppo, la richiesta di questi requisiti tende a penalizzare molto di più le donne che non sempre riescono a raggiungerli.

Effettivamente questo è un impedimento, o se si preferisce uno svantaggio, che i più si stanno chiedendo come riuscire a superare e se per le donne non si possa accelerare l’accesso alla quota 100, ovvero se per le lavoratrici sia possibile ottenere uno scomputo di un anno di contributi sulla base di ogni singolo figlio che essere hanno avuto.

Infatti è molto probabile che con l’emergenza sanitaria in atto, la quale ricordiamo è causata dall’epidemia di Coronavirus, gli indecisi (che hanno ovviamente i requisiti necessari) potrebbero decidersi ad agganciarsi alla prima data utile per fare domanda per la pensione anticipata, lo stesso Roberto Corona della Fnp-Cisl Bergamo si è espresso in merito, ecco le sue parole: “Molti lavoratori con i requisiti richiesti per la misura introdotta poco più di un anno fa, potrebbero valutare di andare in pensione anticipata, decisione che in altre circostanze non avrebbero preso in considerazione“.

Sostanzialmente questo vuol dire che potrebbe verificarsi un cambio di tendenza, ovvero che le previsioni fatte nel 2019 suoi pensionamenti anticipati del 2020 potrebbero cambiare per una causa/effetto data appunto dall’emergenza sanitaria che ci ha travolto negli ultimi mesi.