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Pensioni Scuola 2020: Circolare Miur, Buonuscita (TFS) e Tempi di Attesa per la Liquidazione

Pensioni Scuola 2020: Circolare Miur, Buonuscita (TFS) e Tempi di Attesa per la Liquidazione

Il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca (acronimo MIUR) sta lavorando per rendere disponibile entro pochi giorni la circolare con la quale si chiarirà il tema delle pensioni per la scuola nel 2020. Molti insegnanti e lavoratori nel sistema scolastico, stanno attendendo con ansia di sapere quali saranno le modalità, i requisiti d’accesso e le date indicative per presentare la domanda di pensionamento; soprattutto nel caso specifico in cui si possa beneficiare di quanto previsto con la quota 100, istituto promosso dal passato esecutivo.

Con tutta probabilità, non ci saranno cambiamenti radicali e le tempistiche per le domande sarannno più o meno le stesse di quanto accaduto nel 2019, ossia:

  • Tra il 20 e il 30 dicembre 2020. Presumibilmente questo è il periodo nel quale si indicherà la scadenza per la presentazione dell’istanza di accesso alla pensione derivante da lavoro scolastico.

Quest’indicazione sarà probabilmente valida (parliamo ancora di probabilità e non di certezza per ragioni giornalistiche) anche per quelli che beneficeranno di quanto previsto con Quota 100, ossia coloro che avranno 62 anni compiuti di età ed almeno 38 anni di contribuzione valide entro la fine del 2020.

 

Come si Chiede la Pensione

Per richiedere la pensione, sia che siate insegnanti, sia personale ATA (acronimo di Assistente Tecnico Amministrativo), dovrete necessariamente seguire l’iter previsto dai nuovi regolamenti.

In primis, dovrete trasmettere telematicamente la domanda di cessazione dal servizio utilizzando il portale Istanze Online (SIDI) da soli oppure coadiuvati da personale specializzato che possa aiutarvi nell’espletare ed evadere questa pratica.

Fatto questo, occorrerà avere, ovvero procurarsi il codice PIN INPS (o avere ed utilizzare lo SpID digitale grazie al quale è possibile accedere a numerosi servizi online della Pubblica Amministrazione e non solo) e compilare la domanda di accesso alla pensione della scuola tramite web, dopo essersi autenticati.

 

Il TFS

Il Trattamento di Fine Servizio (acronimo TFS) è l’istituto previsto appannaggio dei lavoratori della scuola. Al pari del TFR, nel gergo si chiama “liquidazione” (o buonuscita) ed è quella somma spettante al lavoratore una volta che si ritira dal mondo del lavoro. Somma maturata anno dopo anno da versamenti obbligatori ad un fondo aziendale (ovvero di terzi) che matura interessi annualmente e costituisce un piccolo capitale.

A tal proposito non esiste una regola precisa e spesso questa dinamica diviene alquanto ambigua, anche perché le somme da versare al lavoratore che si ritira, sia esso un docente, ovvero un bidello, sono relativamente cospicue e difficili da sostenere anche per la Pubblica Amministrazione.

Dopo aver fatto richiesta, spesso i lavoratori scolastici dovranno aspettare molto prima di ricevere quando dovuto, ossia quanto loro diritto dal fondo generato dalle somme accantonate annualmente durante gli anni di servizio.

Nel corso del tempo le regole che riguardavano questa particolare categoria di lavoratori hanno subito diverse modifiche e, in questo ginepraio di contraddizioni, bisogna cercare la luce per determinare i tempi e le modalità attuali di liquidazione del TFS che spetta ai lavoratori.

Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

 

Tempi di Attesa per TFS

Il TFS ed il suo trattamento, sono cambiati dopo la promulgazione della Legge di Bilancio del 2014. In base a quanto stabilito dopo quella data, il lavoratore scolastico non può ricevere la liquidazione TFS, ossia la buonuscita, prima di 12 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro a causa del pensionamento, o meglio, per sopraggiunti limiti d’età.

La legge, a tal proposito, ha voluto anche chiarire quali siano i casi annoverabili in questa categoria, ossia quelli definibili dal termine giuridico “sopraggiunti limiti d’età”. In questa classe rientrano anche i collocamenti a riposo imposti d’ufficio dalle amministrazioni pubbliche una volta che l’insegnante o il personale addetto compia i 67 anni anagrafici: una soglia d’età valevole per la maggior parte dei dipendenti pubblici, ma non per la totalità di essi.

Nel caso in cui, invece, la cessazione del servizio sia diretta conseguenza della fine di un rapporto di lavoro che aveva come oggetto un contratto a tempo determinato, allora la liquidazione del TFS al lavoratore deve avvenire, di diritto, entro 12 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro. Stessa cosa (medesimo arco temporale entro il quale riceveremo la liquidazione) deve accadere nel caso in cui l’amministrazione pubblica si avvalga di quando previsto dall’articolo 72, comma 11 del decreto legge 112 del 2008, ovvero dia corso alla cosiddetta risoluzione unilaterale del contratto che la lega ad un docente o ad un bidello.

 

Liquidazione dopo 24 Mesi

Fatti salvi i casi citati, la maggioranza, ce ne sono ulteriori che non sono normati, ovvero per i quali sussiste l’obbligo di dare avvio alla liquidazione solo esclusivamente dopo che siano passati almeno 2 anni dalla fine del rapporto di lavoro. I casi in questione sono quelli di cui non abbiamo parlato e comunque ogni volta che venga meno un contratto di lavoro tra Pubblica Amministrazione Scolastica e personale omonimo prima che il lavoratore abbia maturato il diritto alla pensione. In questo caso la liquidazione gli spetta solo dopo 24 mesi e non prima.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, citiamo alcune possibile cause di cessazione del rapporto di lavoro senza il diritto di andare in pensione e di ricevere la buonuscita prima dei due anni:

  • Dimissioni Volontarie. In caso di dimissioni, a prescindere dal diritto o meno di andare in pensione in anticipo, non possiamo ricevere la liquidazione prima dei 24 mesi.
  • Recesso da parte del Datore di Lavoro. Sono gli eventi riconducibili a licenziamento, destituzione dall’impiego, etc.

Infine, nel caso specifico di gravi eventi, quale inabilità acquisita, ovvero decesso del lavoratore, il diritto di ricevere la buonuscita deve essere soddisfatto entro 105 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Nel secondo caso, la liquidazione stessa TFS entra a far parte dell’asse ereditario come patrimonio.