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Piazza Affari Cambia Padrone. Cosa Significa per Azionisti e per Tutti gli Interessati

Piazza Affari Cambia Padrone. Cosa Significa per Azionisti e per Tutti gli Interessati

Non tutti lo sanno, ma le varie piazze borsistiche, in realtà, appartengono a soggetti differenti che ne gestiscono le dinamiche gestionali, amministrative e pubblicistiche, fatto salvo il controllo degli enti nazionali e sovranazionali, nonché alcune altre variabili esogene legate ai mercati stessi.

La Vendita di Piazza Affari

La Borsa Italiana, Piazza Affari, sta per essere venduta a un altro proprietario, ma non si tratta di una novità in quanto il listino milanese non è più italiana dal 2007: anzi, tramite un intervento possibile da parte di Cassa Depositi e Prestiti, quale azionista, potrebbe ritornare nell’alveo delle società strategiche controllate o comunque partecipate dallo stato stesso.

Com’è possibile tutto questo? Borsa Italiana, in realtà, è una società alla pari delle altre. Redige un bilancio con utili, eventuali perdite o chiusure alla pari. Fondata nel 1808, Borsa Italiana Spa (la ragione sociale ne definisce chiaramente le connotazioni azionarie) è stata venduta totalmente al famoso gruppo London Stock Exchange che già abbiamo imparato a conoscere e che investe, da tempo, in questo tipo di settore, oltre a controllare l’omonima piazza borsistica di Londra.

Seppur siano quotati i titoli di società italiane, il mercato azionario è da 13 anni in mano a socio straniero, seppur rimanga chiaramente una società italiana, operante e con sede sul territorio, a tutti gli effetti (per ovvie ragioni di competenza).

London Stock Exchange, a fronte anche di quello che sta accadendo e in base a decisioni strategiche proprie, ha dichiarato di voler vendere interamente la società di Piazza Affari ovvero, alternativamente, parte di essa, ovvero il segmento MTS. Si tratta del mercato in cui sono quotate le obbligazioni, i titoli di Stato Italiani: la qual cosa, evidentemente, non è una coincidenza e va osservata sia dal punto di vista di Brexit (London Exchange è ormai società di uno Stato, UK, in divergenza con l’attuale Unione Europea), sia da un’ottica più profonda e associabile alle ultime decisioni italiane (Recovery Fund, crediti senior, etc, etc, etc.).

Perché

Al di là delle speculazioni anche dello scrivente, l’obiettivo palesato da parte del London Stock Exchange, è quello di mutare il proprio business model, in coerenza con le azioni messe in opera da tempo: la società, infatti, punta ad acquisire il gruppo Refinitiv, azienda che opera nel campo dell’analisi ed elaborazione dei dati.

La causa della vendita va ricercata in questa dinamica: l’Antitrust europeo si è messo di traverso di fronte a quest’acquisizione, definendo un’eventuale posizione dominante sul mercato, la qual cosa violerebbe la concorrenza europea. Il Gruppo Inglese, preso atto di questa decisione che potrebbe anche avere causali politiche (sempre riferibili a Brexit e non solo n.d.r.), ha deciso la cessione di Borsa Italiana entro fine 2020 o al massimo nel 2021.

Molte le società interessate, tra cui la Cassa Depositi e Prestiti, ma anche Deutsche Boerse, il gruppo tedesco ed Euronext.

Cosa Cambia per Azionisti

Seppur Borsa Italiana cambi gruppo proprietario della società che gestisce tutta la parte amministrativa e gestionale, per l’investitore e l’azionista non cambia praticamente nulla. Forse potrebbe anche trarne vantaggio perché il nuovo attore potrebbe attirare altri titoli ora quotati in differenti mercati europei ovvero in quello americano.

Gli investitori italiani, dunque, grazie a un nuovo soggetto, potrebbero veder ampliato il paniere di titoli accessibili, per ora presenti sui mercati internazionali e avrebbero l’indubbio vantaggio di poter acquistarli senza ricercarli tassativamente sui mercati esteri. Vantaggi indubbi, seppur minimi rispetto alla possibilità di trading online e in tutto il mondo.

Alcune società, infatti, potrebbero quotarsi in differenti borse allo stesso momento, come accade anche per molte aziende italiane quotate a Wall Street oltre che a Piazza Affari.