Povertà Fase 2 e Prestiti. In Aumento Quelli su Pegno: +30%. Indice Pauroso

Povertà Fase 2 e Prestiti. In Aumento Quelli su Pegno +30%. Indice Pauroso

Gli italiani sono disperati e la fase 2 si prospetta veramente difficile, visti anche i ritardi colpevoli di uno dei pochi Governi al mondo che non ha affrontato la pandemia da Coronavirus versando subito soldi liquidi a fondo perduto in modo perentorio proprio per stabilizzare l’economia reale.

La Disperazione


Uno dei fattori della disperazione, tra quelli misurabili (c’è anche il ricorso all’usura e ai fondi della criminalità n.d.r.), è sicuramente il livello dei prestiti su pegno: veloce a causa proprio della garanzia reale data, solitamente preziosa e indicativa di una disperazione contenuta solo dalla paura del contagio probabilmente.

Affide, leader europeo e italiano di questo settore, come riportato da La Stampa, registra un +30% tra la sottoscrizione di nuove polizze e nuovi clienti rispetto al periodo precedente quello della chiusura in Italia, il lockdown.

I Numeri

Gli italiani, dunque, si sarebbero rivolti per la prima volta e in massa in pochissimo tempo ai prestiti su pegno, impegnando propri beni, patrimoni e magari ricordi (entra in gioco anche l’aspetto psicologico e la dignità, spesso richiamata da molti, ma conosciuta da pochi nella sua accezione di termine n.d.r.).

Assopegno, associazione del settore,  ricorda che in Italia il prestito su pegno è utilizzato normalmente tra le 270.000 e le 300.000 persone che richiedono circa 800 milioni di euro di prestiti e affidamenti veri.

Il prestito raggiunge mediamente 1.000€ e solitamente gli italiani riescono poi a riscattare i propri beni e i gioielli nel 95% delle volte, mentre nel 5% dei casi questo finisce all’asta per ripagare il credito.

Pegno e Prestito

Il prestito su pegno è uno strumento di credito facile da utilizzare, vista la velocità dell’istruttoria pressoché minima e relativa a una perizia in sede e visto il momento delicato subirà un’impennata incredibile, correlata alla povertà di chi deve forzatamente ipotecare i propri averi, che siano gioielli o preziosi.

Terminato il periodo ascritto nel contratto di finanziamento, il proprietario dei beni deve restituire il prestito comprensivo degli interessi riscattando i preziosi; in caso contrario questi gioielli vanno all’asta e il proprietario ottiene comunque parte del ricavato se questo supera il prestito omnicomprensivo.