Prestiti Cattivi Pagatori Senza Cessione del Quinto, le soluzioni per ottenere un finanziamento

Prestiti Cattivi Pagatori Senza Cessione del Quinto, le soluzioni per ottenere un finanziamento

Quando si ottiene un finanziamento è necessario occuparsi del suo rimborso. Nel momento in cui si stipula il contratto, in esso vengono indicati tempi e modalità di rimborso.

Nel caso in cui non si riuscisse a saldare il proprio debito nei tempi previsti il debitore verrà inserito nella lista del CRIF, ossia una banca dati che contiene tutti i nominativi dei cattivi pagatori.

Una volta iscritti al Crif, e quindi segnalati come cattivi pagatori, riuscire ad ottenere un nuovo finanziamento potrebbe essere più complicato del previsto in quanto gli istituti di credito, che prima di erogare un finanziamento controllano il passato creditizio del cliente, non si fidano a concedere un prestito personale a chi in passato non ne ha saldato uno correttamente.

 

Cessione del Quinto

Per i cattivi pagatori la via più semplice per ottenere un nuovo prestito personale è quella di fare richiesta della cessione del quinto. A tale forma di finanziamento possono accedervi solo i lavoratori dipendenti ed i pensionati, a patto che rispettino determinati requisiti.

La cessione del quinto, in base a chi la richiede, si divide in cessione del quinto dello stipendio (per il lavoratore dipendente) ed in cessione del quinto della pensione (per il pensionato).

La cessione del quinto viene concessa anche a cattivi pagatori e ai protestati perché il rimborso del finanziamento non avviene tramite il classico pagamento delle rate ma avviene con una trattenuta diretta sulla busta paga o sulla pensione del debitore. In questo modo il cliente non avrà modo di non rimborsare la banca del denaro chiesto in prestito.

L’importo che verrà decurtato in busta paga, o dalla pensione, non potrà mai essere superiore ad un quinto di quello che si percepisce ogni mese.

 

Requisiti

I requisiti per poter richiedere una cessione del quinto variano a seconda dell’istituto di credito ma in linea generale sono i seguenti:

  • Residenza in Italia
  • Avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o Pensione superiore a quella Sociale
  • Età al termine del rimborso inferiore ai 75 anni

 

Per poter richiedere la cessione del quinto è essenziale quindi essere residenti in Italia.

Il lavoratore dovrà avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Alcuni istituti di credito consentono anche al lavoratore con un contratto di lavoro a tempo determinato di accedere ad un piccolo prestito a patto che il rimborso venga concluso prima della scadenza del suo contratto.

Il pensionato potrà accedere alla cessione del quinto della pensione solo se rientra nei limiti d’età imposti dalla banca e solo se percepisce una pensione superiore a quella “minima” detta anche “pensione sociale”.

 

Prestiti Senza Cessione del Quinto

Come già accennato, non tutti possono accedere alla cessione del quinto. Per tutti coloro che non possono utilizzare questa forma finanziaria esistono delle soluzioni alternative. La situazione per i cattivi pagatori, così come per i protestati, può sembrare complicata ma ci sono alcune vie d’uscita che consentiranno comunque di accedere ad una linea di credito. Vediamo quindi quali sono le principali soluzioni per chi è alla ricerca di un prestito senza cessione del quinto per cattivi pagatori o protestati.

 

Prestito Ipotecario

Il prestito ipotecario è riservato a quei soggetti che hanno un bene immobile di proprietà. Chi per esempio è proprietario di una casa potrà utilizzare la stessa come garanzia. La banca offrirà un finanziamento il cui importo potrà variare in base al valore della casa ipotecata. E’ un’ottima soluzione per chi non riesce ad ottenere un finanziamento con altre modalità ma è necessario ricordare che il mancato pagamento delle rate potrebbe comportare il pignoramento della casa e quindi la perdita della stessa.

 

Prestito con Garante

E’ la soluzione più pratica e che comporta meno problemi, almeno per chi richiede il finanziamento. Sarà necessario che al contratto di prestito personale si associ una terza figura, oltre al creditore (la banca) ed il debitore (il richiedente), ossia il garante.

Il garante è una persona che ha le garanzie richieste dalla banca, quindi è in grado di dimostrare un proprio reddito e si assume la responsabilità di pagare eventuali pagamenti lasciati insoluti dal debitore. Questo significa, in parole povere, che nel caso in cui il debitore non dovesse pagare nei tempi previsti le rate del finanziamento, il garante dovrà intervenire di tasca propria e saldare quanto lasciato insoluto.

 

Prestiti Cambializzati

Fino a qualche anno fa i prestiti cambializzati erano alcuni dei finanziamenti più richiesti. Con il passare del tempo l’interesse nei loro confronti è diminuito ed infatti sono sempre meno le società finanziarie che li offrono. Ad oggi vengono utilizzati quasi esclusivamente per acquistare auto usate o per ottenere della liquidità da altri soggetti privati.

In questa linea di credito, come si può facilmente intuire dal nome, si fa uso delle cambiali ossia dei titoli di credito che vanno saldati entro la loro scadenza. Non pagare una cambiale entro i tempi previsti può portare al protesto del soggetto insolvente e al pignoramento dei suoi beni.

 

Prestiti tra Privati Online

Una delle novità degli ultimi anni è rappresentata dai prestiti tra privati online. Esistono delle apposite piattaforme, definite piattaforme di Social Lending, dove si incontrano persone disposte ad investire e prestare denaro e persone che necessitano di denaro.

Il tutto viene regolamentato secondo la legge, a patto che si scelga una piattaforma di Social Lending qualificata. Anche in queste piattaforme, prima di prestare denaro, si effettuano dei controlli su chi li richiede ma in alcuni casi è possibile ottenere un finanziamento anche se si è cattivi pagatori o protestati.