Prestito FCA di 6 Miliardi di Euro. Renzi Sta con la ex FIAT: “Una Buona Notizia”

Prestito FCA di 6 Miliardi di Euro. Renzi Sta con la ex FIAT Una Buona Notizia

L’ex Premier Matteo Renzi entra a gamba tesa sulla polemica del prestito richiesto dal gruppo italo-americano FCA, in prospettiva italiana.

Il Decreto Liquidità e FCA


L’azienda, ex FIAT, avrebbe aderito al Decreto Liquidità e sarebbe tra quelle poche società in grado di accedere al credito rilasciato al mondo economico con la “potenza di fuoco” mai vista prima di 400 miliardi di euro (200 per il mercato interno e 200 dedicati alle esportazioni), garantiti dallo Stato.

Alla notizia della richiesta del prestito da parte di un’azienda che ha attività localizzate in Italia ma oramai sede spostata nel paradiso fiscale olandese, il paese che si traveste da nemico del nostro Stato anche in Unione, l’opinione pubblica si è divisa.

Ci sono molte persone che si sono stupefatte di questo, adducendo ragioni incoerente con la ratio della garanzia statale stessa, prevista straordinariamente per sostenere il tessuto socio-economiche, mentre altre hanno comunque visto la cosa dal punto di vista positivo.

Il Post di Renzi

Tra queste, c’è sicuramente il Leader di Italia dei Valori, Matteo Renzi che sul noto social network Facebook, ha sottolineato come questa richiesta di prestito da 6,3 miliardi sia un segnale che FCA investe in Italia e crede nel nostro paese.

Una buona notizia, ha reclamato Renzi, derubricando come ridicoli i discorsi sui poteri forti e sui padroni. In un momento in cui la protesta nelle piazze sembra iniziare a farsi sentire, in concomitanza della riapertura, con una crisi economica spaventosa alle porte, il nodo FCA è una bella gatta da pelare dal punto di vista politico, non solo finanziario.

Se è vero che FCA ha chiesto il prestito garantito, questo significa che l’azienda non naviga in buone acque, anzi, nonostante l’ipotetica fusione prevista con PSA che si è bloccata a causa del CoViD-19 e di un crollo del mercato delle automobili.

Blocco Licenziamenti e Stop a Delocalizzazione

Le persone che vedono positivamente questa richiesta di prestito da parte della multinazionale, si rifanno agli stessi requisiti previsti per la concessione del prestito garantito dallo Stato. FCA non potrà licenziare, né delocalizzare la produzione e dovrà attenersi alle regole imposte dal Decreto Liquidità.

Al di là delle polemiche, alcune sterili, e del fatto che FCA chieda ancora aiuto all’Italia e non certo al paradiso fiscale olandese, oltre le prese di posizione di Renzi, c’è da capire cosa potrà accadere. Il fatto di tutelare il lavoro nelle fabbriche FCA, in un momento che si preannuncia critico, potrebbe essere un punto di forza. Fermo restando l’effettiva attuazione delle condizionalità o di eventuali trattative che, come ben sappiamo, tra poteri forti possono sempre comunque esserci.