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Progetto Italia: Salini Impregilo Fissa al 4 Ottobre la Data Cruciale. Ecco il Piano

Progetto Italia: Salini Impregilo Fissa al 4 Ottobre la Data Cruciale. Ecco il Piano

La nota ditta operante nel settore delle costruzioni, Salini Impregilo, ha fissato la data della convocazione per l’assemblea dei soci che dovrà convalidare e deliberare circa l’aumento cruciale di capitale da 600 milioni di euro, alla base di tutto il piano del famoso Progetto Italia.

Tutto è pronto, dunque, per cercare di ottenere quella liquidità necessaria nel completare l’operazione di salvataggio ed acquisizione di Astaldi, dando il via contestuale al Progetto Italia, ambizioso piano futuristico e moderno finalizzato alla creazione di un polo delle costruzioni italiano nel quale potranno confluire tutte le altre grandi aziende in crisi o meno (esempio Pizzarotti, Rizzani, Cossi, Glf, Seli Oversea, etc.) ed affrontare le nuove sfide sul mercato globale, come quella vinta congiuntamente da Astaldi e Salini con la commessa guadagnata in Canada.

Il Consiglio di Amministrazione del General Contractor di Progetto Italia (Salini appunto), ha ieri sera deliberato la data di convocazione prevedendo e palesando l’ordine del giorno: ossia la ricapitalizzazione ed alcune modifiche di assetto ai vertici societari. Il CdA di Salini Impregilo si comporrà di 15 componenti, 5 designati da CdP Equity, tra i quali il presidente indipendente (salvo il veto di Salini), 9 della lista Salini ed uno legato all’ambiente delle banche.

L’obiettivo è quello d’incassare il si dei cosi e procedere poi con la ripatrimonializzazione subito il mese successivo al fine di stringere i tempi delle operazioni e chiudere entro la fine dell’anno, avviando contestualmente il rinnovo del board, come concordato con CDP (controllata dal tesoro e partecipata dalle fondazioni bancarie) al fine di assicurare i più alti livelli di indipendenza e trasparenza.

Il CdA, infatti, dovrà recepire la partecipazione e la presenza di molti azionisti di peso, tra cui Cassa Depositi e Prestiti e le più importanti banche italiani. A tal fine, all’aumento di capitale pari a 600 milioni di euro dovrebbero partecipare in base al piano redatto congiuntamente con le parti sociali e gli stakeholder:

  • Cassa Depositi e Prestiti (CDP) tramite CDP Equity: 250 milioni di euro.
  • Salini Costruttori: 50 milioni di euro.
  • Istituti Bancari italiani (Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Bpm): 150 milioni di euro. Queste banche sono creditrici nei confronti dell’istituto privato, quindi hanno enorme interesse nel rilanciarlo.
  • Mercato o altre operazioni: 150 milioni di euro

Questi ultimi 150 milioni sono ancora argomento di discussione e non si sa se saranno offerti sul mercato azionario ovvero se alla fine verranno attribuiti ai soggetti già partecipanti all’aumento oppure si opterà per una terza alternativa e si parla

Per quanto concerne il salvataggio di Astaldi, la cui situazione è sempre in mano alla sezione fallimentare del Tribunale di Roma, il giudice aveva approvato il 5 agosto la proposta di concordato e fissato l’udienza con i creditori al 6 febbraio 2020. Contestualmente, era stato imposto ad Astaldi il termine perentorio di 90 giorni per la comunicazione ai creditori del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale diretta.

Il piano prevede un aumento di capitale per Astaldi di 225 milioni sottoscritto proprio da Salini, oltre la propria ripatrimonializzazione: a seguire, entrambe le società dovrebbero anche accedere ad un finanziamento da quasi un miliardo di euro al fine di consolidarsi ed operare in maniera congiunta.

Dopo aver guadagnato ieri, le azioni di Salini Impregilo ritracciano in questo momento a 1,784€ (-0,89%), mentre Astaldi registra un aumento di +0,54% e si scambia a 0,6465€.