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Progetto Italia: Salini Impregilo tra il Nuovo Board e la Nuova Commessa in Norvegia

Progetto Italia: Salini Impregilo tra il Nuovo Board e la Nuova Commessa in Norvegia

Molte novità appannaggio dell’azienda su cui verte tutto il Progetto Italia finalizzato alla costituzione di un campione italiano operante nel settore delle costruzioni che dia impulso e sostanza ad un insieme di imprese italiane note che potranno aderire o farsi assorbire a seconda delle scelte in tal senso.

Salini Impregilo, infatti, è alle prese con numerosi accadimenti che ne stanno plasmando e modificando le reali fattezze in ragione di un futuro davvero interessante e prospettive molto superiori per quanto concerne la stessa azione operante nel settore delle infrastrutture legata anche al Governo Italiano (non da ultimo l’intervento per la ricostruzione del Ponte Polcevera, il Viadotto Morandi è stato assegnato proprio a Salini su progetto del grande architetto Renzo Piano).

 

Salini Costruttori: il Nuovo Board e le Nomine

Nella società che controlla Salini Impregilo, l’omonima Salini Costruttori, ci sono grosse novità dal punto di vista del Consiglio di Amministrazione. Proprio in ottica Progetto Italia e per rispondere al nuovo riassetto che abbraccia il salvataggio di Astaldi ed il lancio dell’unica entità, l’assemblea di Salini Costruttori ha eletto proprio ieri all’unanimità queste figure:

  • Alessandro Salini (confermato).
  • Francesco Saverio Salini (confermato).
  • Pietro Salini (confermato).
  • Simonpietro Salini (confermato).
  • Claudio Costamagna (nuovo consigliere).
  • Sergio Erede (nuovo consigliere).
  • Daniele Gambirasio (nuovo consigliere).
  • Nicola Greco (nuovo consigliere).
  • Antonio Nuzzo (nuovo consigliere).

Tra questi nomi spicca sicuramente l’avvocato Erede, uno dei più noti ed influenti avvocati operanti in ambito finanziario e Costamagna, ex presidente di Impregilo al momento dell’acquisizione del gruppo di costruttori da parte della famiglia Salini (trasformando poi il brand in Salini Impregilo).

Costamagna, inoltre, è stato fino al 2018 presidente di Cassa Depositi e Prestiti, dunque è un uomo molto vicino al Governo e con rapporti diretti in capo all’organo che giocherà un ruolo chiave in tutto il complesso Progetto Italia, proprio la CdP. Cassa Depositi e Prestiti, infatti, dovrà contribuire per circa 250 milioni (quasi il 50%) sui 600 milioni complessivi per l’aumento di capitale necessario a Salini Impregilo e sul quale già si è deliberato.

La restante parte sarà sottoscritta da Salini Costruttori (50 milioni), dalle banche creditrici e finanziatrici (150 milioni) e dal mercato. Per quanto concerne quest’ultima componente, Salini ha agito, dando mandato ad un Consorzio di garanzia che garantirrà e coprirà l’eventuale inoptato sui 150 milioni resi disponibili a potenziali azionisti del nuovo Progetto Imprenditoriale.

Costamagna era un nome circolato, come ricorda il Sole 24 Ore anche alcuni mesi fa proprio per sedersi a capo della nuova impresa costituita in ragione di questo famoso Progetto Italia. L’ingresso nel CdA riduce le possibilità in capo al potenziale ruolo di presidente: ruolo che sarà deciso di concerto tra Salini Costruttori e proprio Cassa Depositi e Prestiti.

I tempi comunque sono oramai maturi. Approvato l’aumento di bilancio, il piano è oramai in divenire e si pensa di averlo pronto per fine anno. Entro il 31 dicembre, dunque, se non ci saranno ostacoli, si saprà il nome nuovo della società e si completerà la fase di ricapitalizzazione necessaria anche al salvataggio di Astaldi mediante iniezione diretta di capitale.

Quest’ultima operazione potrebbe essere effettuata ad inizio del 2020 perché occorre richiedere l’autorizzazione preventiva del tribunale ed il nulla osta da parte delle autorità implicate nell’istituto di amministrazione straordinaria cui soggiace Astaldi stessa.

 

Salini Impregilo: La Commessa in Norvegia con Pizzarotti

Mentre Progetto Italia subisce una forte accelerazione, Salini Impregilo continua la sua azione e si espande in tutto il mondo mirando al nord Europa, zona nella quale molte imprese italiane stanno allargando la loro influenza (di Eni che ha acquisito gli asset di Exxon abbiamo già parlato).

L’impresa italiana nelle costruzioni si è aggiudicata una commessa di appalto per il potenziamento di una tratta ferroviaria di 13,6 km che collega le città di Nykirke e Barkaker, situate poco a sud della capitale Oslo. Il valore del contratto è pari a 388 milioni di euro.

Nel paese dei Fiordi Salini Impregilo ha ricevuto il mandato per i lavori dalla Bane NOR, la società statale che compete proprio sul sistema ferroviario norvegese. Tecnicamente parlando, Salini ha acquisito la commessa concorrendo in una joint venture con Pizzarotti (rispettivamente con la quota del 51% e 49%), una delle tante società potenzialmente interessate anche dal Progetto Italia di cui abbiamo parlato e comunque sempre molto legata al movimento settoriale delle imprese costruttrici italiane.

In base ai dettami del contratto, la Joint Venture tra Salini Impregilo e Pizzarotti dovrà progettare e costruire una linea a doppio binario comprensiva di due punti, tre tunnel ed una stazione vicino alla città di Skoppum entro la fine del 2022. Il progetto è finalizzato a ridurre i tempi di percorrenza per quanto riguarda una tratta ferroviaria modernizzando gli impianti e consentendo un maggior flusso di passeggeri.

 

Salini Impregilo: La Risposta di Piazza Affari

A fronte di tutti questi accadimenti, gli operatori di mercato hanno contribuito a far salire il titolo della Salini Impregilo quotato a Piazza Affari. L’azione è riuscita a guadagnare in questa ultima seduta settimanale quasi un punto percentuale chiudendo a +0,95%. I titoli di Salini ora si scambiano a 1,91€.