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Quattordicesima Pensionati: Quando Spetta, Quanto si Prende e Come Funziona

Quattordicesima Pensionati: Quando Spetta, Quanto si Prende e Come Funziona

I pensionati italiani, dopo aver tanto lavorato e corrisposto contributi allo Stato, possono ottenere una rendita nella fase corrispondente alla terza età con la quale vivere. Si tratta, spesso di un assegno pensionistico mensile accreditato dall’INPS sul conto corrente del titolare della Pensione accertata ed accettata secondo le regole e le leggi dello Stato Italiano, seppur molto spesso in divenire.

Ogni mese, dunque, il pensionato riceve un importo in base a determinati criteri normati e tabelle istituite proprio per calcolare quanto spetta ad una persona ed in che misura. Tra i numerosi strumenti disponibili (pensione di anzianità, pensione da reddito da lavoro dipendente, pensione di reversibilità, etc.), ci sono comunque delle situazioni generalmente consolidate, nonostante le diversità.

Quasi tutte le pensioni, infatti, prevedono il pagamento di tredici mensilità, ovvero una per ogni mese ed una somma aggiuntiva corrisposta proprio nel mese di dicembre che domani vedrà la sua alba (e quindi l’accredito della stessa tredicesima).

Oltre a queste tredici mensilità, inoltre, esiste la cosiddetta quattordicesima, una somma di denaro aggiuntiva che viene corrisposta dall’INPS solitamente nel mese di luglio (ma può essere anche quello di dicembre n.d.r.) a favore proprio dei pensionati italiani.

L’attuale normativa che regola la quattordicesima, è abbastanza recente, dato che la sua introduzione riguarda il Decreto Legge n° 81 del 2007 poi convertito nella Legge n°127 dello stesso anno proprio a conferma della regolamentazione.

 

Quando Spetta: I Beneficiari

La prima domanda che tutti i pensionati fanno, è naturalmente una sola: quando spetta la quattordicesima, ovvero quando avremo diritto a percepire quest’ulteriore somma di denaro? I beneficiari dell’assegno pensionistico inerente la quattordicesima mensilità, come da legge, sono tutti i pensionati (nessuno escluso, comprese le pensioni di invalidità civile, etc.) che presentano due requisiti fondamentali, uno anagrafico ed uno reddituale.

Per percepire la quattordicesima, occorre avere questi requisiti:

  • Requisito Anagrafico. Almeno 64 anni di età.
  • Requisito Reddituale. Dimostrare di avere un reddito complessivo che non supera di 1,5 volte (una volta e mezzo) il Trattamento Minimo Annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (acronimo FPLD e pari quest’anno a 10.003,70€) e un reddito che non supera di due volte l’importo del Trattamento Minimo Annuo del Fondo Lavoratori Dipendenti, dal 2017 (pari attualmente a 13.338,26€) .

Semplificando e facendo un esempio, se avete 64 anni di età già compiuti, occorre dimostrare di avere un reddito complessivo che non superi 10.003,70€ per ottenere il massimo importo per la quattordicesima e un reddito inferiore a 13.338,26€ se vogliamo comunque ottenerla. In base al livello di reddito otterremo una cifra più alta (minore il reddito e inferiore al primo scaglione), ovvero non ci spetterà la quattordicesima mensilità (nel caso avessimo un reddito complessivo maggiore della seconda cifra).

 

Quanto Spetta

Con la legge di Bilancio del 2017, il Parlamento dunque ha allargato la platea di beneficiari. Anche coloro che sono compresi tra 1,5 volte e 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo, a partire da quell’anno, hanno diritto alla quattordicesima. Contestualmente, per aiutare le classi meno fortunate, l’assegno della quattordicesima spettante a chi non raggiungeva il minimo scaglione (ossia pari o inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo di FPLD) è stato aumentato.

Per rispondere alla domanda di quanto spetta per la quattordicesima, occorre valutare tre caratteristiche fondamentali nel sistema pensionistico italiano:

  • La natura del lavoro reso durante gli anni di servizio, ossia lavoro dipendente e subordinato vs lavoro autonomo
  • Gli anni di contribuzione, ossia tre distinte classi:
    • Fino a 15 anni compresi di contribuzione (per gli autonomi si contano fino a 18).
    • Oltre 15 anni e meno di 25 (per gli autonomi si parla di oltre 18 e fino a 28 anni di contribuzione).
    • Più di 25 anni di contribuzione (per gli autonomi servono più di 28 anni).
  • Il Reddito Complessivo, distinguendo tra due classi:
    • Fino a 1,5 volte il Trattamento Minimo Annuo del FPLD.
    • Da 1,5 volte a 2 Volte il Trattamento Minimo.

Possiamo capire quanto ci spetta come quattordicesima localizzando la nostra situazione nella tabella.

  • La prima si riferisce al livello di Reddito Complessivo inferiore a 1,5 volte il Trattamento Minimo Annuo del FPLD, ossia 10.003,70€ per quanto concerne quest’anno:
Lavoratore Dipendente Lavoratore Autonomo Importo Quattordicesima
Fino a 15 anni di contribuzione Fino a 18 annni di contribuzione 437€
Oltre 15 e fino a 25 anni di contribuzione Oltre 18 e fino a 28 anni di contribuzione. 546€
Oltre 25 anni di contribuzione Oltre 28 anni di contribuzione 655€
  • La seconda, invece, riguarda le persone che hanno un reddito complessivo superiore a 1,5 volte il Trattamento Minimo Annuo del FPLD (attualmente 10.003,70€), ma inferiore a 2 volte questo valore (attualmente 13.338,26€):
Lavoratore Dipendente Lavoratore Autonomo Importo Quattordicesima
Fino a 15 anni di contribuzione Fino a 18 annni di contribuzione 336€
Oltre 15 e fino a 25 anni di contribuzione Oltre 18 e fino a 28 anni di contribuzione. 420€
Oltre 25 anni di contribuzione Oltre 28 anni di contribuzione 504€

 

La quattordicesima varia, quindi,  da 437 a 655 euro, ma l’importo potrebbe subire maggiorazioni a seconda della rivalutazione annuale, seppur di pochi euro.

 

Come Fare Domanda

Per avere accesso al beneficio della quattordicesima mensilità non occorre fare domanda, ma d’ufficio l’INPS si incarica di effettuare il pagamento d’ufficio basandosi sulla valutazione dei redditi degli anni precedenti (per poi richiedere magari indietro il denaro in caso di errori, quindi occorre attenzione n.d.r.).

Se compiamo gli anni (i 64 anni tassativi) entro il 31 luglio dell’anno in corso, allora riceveremo la quattordicesima direttamente sulla rata di dicembre dello stesso anno e calcolata sui mesi intercorsi nel frattempo (non nella sua totalità, dunque).

Molto importante, come detto, fare particolare attenzione alla quattordicesima e non spenderla tutto d’un fiato perché lo Stato la liquida e la accredita in via provvisoria. Successivamente, una volta ottenuti i dati consuntivi, ossia il nostro reddito, l’INPS potrà anche richiederci conto del denaro indebitamente liquidato.

Dobbiamo essere sicuri e certi, dunque, del nostro livello di reddito, soprattutto nel caso non rientrassimo nel secondo parametro: in tal caso, se ci venisse accreditato l’importo e poi risultassimo inidonei, dovremmo restituire tutto, cagionando danni al budget familiare. L’INPS, da buon ente statale, comunque ci aiuterebbe e non ci richiederebbe il denaro una tantum: l’importo ottenuto sarà addebitato in modo dilazionato sui successivi pagamenti dei cedolini pensionistici.