Reddito di Emergenza. 20.000 Domande Già Inviate. Tutti Hanno i Requisiti o c’è Confusione?

Reddito di Emergenza. 20.000 Domande Già Inviate. Tutti Hanno i Requisiti o c'è Confusione

La Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato che stamattina sono già arrivate al Sito dell’INPS 20.000 richieste per il rilascio del Reddito di Emergenza, misura prevista dal Governo per aiutare tutti quei nuclei familiari esclusi finora dagli strumenti ordinari e straordinari adottati per l’emergenza da Coronavirus.


In un momento in cui la crisi economica colpisce come una mannaia, gli italiani (prova ne sono le lunghe code al Monte dei Pegni di cui abbiamo parlato) hanno assaltato i Caf per veicolare proprio la richiesta di questo sussidio, previsto per due mesi.

REM: 20000 Domande

Senza entrare nel dettaglio del Reddito di Emergenza (qui i dettagli, i requisiti e gli importi disponibili), l’obiettivo del Governo di dare fondo al sostegno per i lavoratori e le famiglie in questo momento difficile è quanto affermato dalla Ministra nel suo tweet dove sottolineava la necessità di andare avanti per questa strada.

Al di là del numero di domande già avviate, occorre focalizzare l’attenzione sull’articolo del Decreto entrando nel dettaglio per evitare che ci sia confusione.

Cause di Eccezione

In particolar modo, il Reddito di Emergenza presuppone sull’indicatore reddituale comprovato dall’indice ISEE che, di fatto, rappresenta la situazione di un nucleo familiare. L’articolo predispone la possibilità di accedere al beneficio se e solo se nel nucleo non c’è:

  • Alcun percettore del Reddito di Cittadinanza;
  • Alcun percettore di pensione diretta o indiretta (quindi anche di reversibilità, al di là del livello di questa n.d.r.) a esclusione di pensione d’invalidità civile;
  • Alcuna persona che abbia un rapporto lavorativo dipendente con retribuzione lorda superiore ai 400€ moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza.
  • Alcuna persona che abbia percepito l’indennità dei 600€ prevista nel Cura Italia, ovvero una qualunque indennità prevista agli articoli 27, 28, 29, 30 e 38 di quel Decreto poi convertito in legge.
  • Alcuna persona che abbia percepito le indennità disciplinate in attuazione all’articolo 44 del Decreto Legge Cura Italia.
  • Alcuna persona che sia titolare delle indennità presenti agli articoli 84 e 85 del Decreto Rilancio (Lavoratori domestici e lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da CoViD-19).