Home Imprenditoria Ricevute e Fatture Fiscali. Quando si Applica il Bollo da 2 Euro?

Ricevute e Fatture Fiscali. Quando si Applica il Bollo da 2 Euro?

Ricevute e Fatture Fiscali. Quando si Applica il Bollo da 2 Euro

Molto spesso ci si trova di fronte al ginepraio di norme fiscali presenti nel nostro paese e, per non sbagliare, occorre approfondire la materia e informarsi in maniera repentina per non incorrere in sanzioni e ripercussioni successive.

Marche da Bollo, Ricevute Fiscali e Fatture: Piccolo Riassunto

In particolar modo, nel caso occorra emettere una ricevuta fiscale (esempio quando un soggetto privato deve richiedere il pagamento di commissioni relative a un’affiliazione o altro tipo di rapporto contrattuale) o una fattura in ragione del possesso di una partita IVA, a volte è necessario apporre una marca da bollo da 2 euro.

Cerchiamo di capire quando occorre farlo e perché, analizzando la normativa fiscale in vigore, fermo restando i cambiamenti repentini che potrebbero sempre esserci.

La marca da bollo da 2€ è appannaggio del soggetto emittente la ricevuta fiscale o la fattura in un momento molto preciso, secondo la normativa una volta che il documento “viene spedito e consegnato” ovvero nel caso specifico di “fatture rilasciate dal creditore“.

Bisogna, però, fare attenzione in questo preciso passaggio. La legge descrive e obbliga il soggetto emittente nel porre la marca da bolla sulla fattura o sula ricevuta fiscale, ma altresì parla di una responsabilità condivisa anche nei confronti dei terzi. La responsabilità e le sanzioni, infatti, possono gravare in solido su “tutte le parti che sottoscrivono, ricevono, accettano o negoziano atti, documenti o registri non in regola con l’imposta di bollo (art. 22 D.P.R. 642/1972)”.

Nell’atto pratico, dunque, dobbiamo anche controllare che chi emette la ricevuta apponga la marca da bollo, se necessario; altrimenti rischiamo di dover pagarla noi e di dover corrispondere finanche le sanzioni all’erario.

Procedura e Controllo

La marca da bollo da 2 euro va quindi apposta dal soggetto attivo in un’operazione che ha come oggetto una transazione. Va fatto seguendo questi passi anche a propria tutela:

  • Acquisto marca da bollo da 2 euro.
  • Apposizione marca da bollo da 2 euro sulla fattura o sulla ricevuta fiscale ove è necessaria.
  • Fare una copia per conservarla tra la propria contabilità, a visione e controllo futuri.
  • Conservare e registrare nella parte contabilità anche la ricevuta d’acquisto della marca, ossia dei valori bollati cui fanno riferimento queste imposte (questo nel caso di soggetto con Partita IVA).

In caso di controllo, spesso si esibiscono tutte le marche da bollo da 2 euro che sono state poste sulle fatture emesse e archiviate, al contrario dell’originale che è stato inviato al cliente, privo di questa marca. In tal caso, si tratta di una procedura errata poiché la normativa IVA impone la conservazione di una copia dell’originale da parte di chi emette fattura o ricevuta.

Quando Occorre Mettere la Marca da Bollo da 2 Euro

Generalmente tutte le fatture e le ricevute fiscali sono assoggettate all’imposta di bollo, ma ci sono dei casi di esclusione, ovvero dinamiche per le quali non occorre utilizzare e subire quest’imposta.

Non va messa la marca da bollo da 2€ quando la fattura o la ricevuta fiscale presenta queste caratteristiche in simultanea, ossia:

  • E’ soggetta a IVA.
  • L’importo complessivo non soggetto a IVA è inferiore a 77,47€. 

E’ ammissibile, dunque, che una fattura o una ricevuta fiscale sia soggetta sia a IVA, sia a marcatura da 2 € quando l’importo complessivo esente IVA risulti superiore al limite dei 77,47€.

La marca da bollo da 2€ è necessaria anche sulle fatture elettroniche e andrà assolta in modo virtuale. Il bollo sulle Fatture elettroniche andrà pagato e corrisposto all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello F24 precompilato che arriverà al soggetto con partita IVA ogni tre mesi.

Non è, invece, necessaria mai e in nessun caso, se la transazione riguarda quietanze relative a “stipendi, pensioni, paghe, assegni, premi, indennità e competenze di qualunque specie relative a rapporti di lavoro subordinato“, come previsto dall’articolo 26, tabella, allegato B, del D.P.R. n° 642/1972.

Le Sanzioni

In caso non si applichi la marca da bollo da 2 € sul documento in cui è necessario farlo, si rischia una sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’articolo 25 dello stesso D.P.R. n° 642/1972. In tal caso, la somma da pagare, per ogni fattura irregolare, varierà da un minimo di 1 volta a un massimo di 5 l’imposta evasa. Indi per cui 10€.