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Richiedere Ferie al Nostro Datore di Lavoro: Ecco Come Fare la Richiesta in Modo Giusto. La Guida

Richiedere Ferie al Nostro Datore di Lavoro: Ecco Come Fare la Richiesta in Modo Giusto. La Guida

Quando ci troviamo ad essere dipendenti o impiegati all’interno di una struttura organizzativa di lavoro, ad esempio una grande fabbrica, molto spesso ci troviamo in imbarazzo nel richiedere le, ricordiamo, giuste e doverose ferie annuali. Consapevoli del fatto che occorra pianificare e valutare le esigente di tutti, anche i responsabili del settore nel quale lavoriamo devono barcamenarsi tra le richieste di tutti per riuscire ad accontentare le famiglie di chi lavora e non incidere negativamente sulla produttività, magari in concomitanza ad un aumento della domanda causa stagionalità.

In ogni caso, anche per agevolare il lavoro di chi deve gestire le persone, ossia le risorse umane, occorre redigere una richiesta ferie che dal punto di vista formale sia compilata nel modo giusto senza dare adito a speculazioni o strumentalizzazioni.

Gli antichi latini affermavano “verba volant, scripta manent”, ricordandoci che, in base alle leggi civili, con il nostro codice che si basa ancora sugli antichi concetti dei nostri avi romani, occorra formalizzare le richieste verbali. Se, infatti, domandiamo al nostro responsabile o datore di lavoro, una richiesta di ferie solo a voce, questo potrebbe dare adito a incomprensioni, misunderstanding, ossia fraintendimenti. Scrivere la richiesta e formalizzarla nero su bianco non è una pratica antipatica, né difficile, ma semplicemente la miglior scelta in questi casi e dovrebbe essere una sana abitudine.

Non servono grandi competenza, ma solo carta e penna, formalizzando una missiva destinata in ufficio e posta all’attenzione della Direzione lavori affinché organizzi e pianifichi i turni di lavoro con anticipo. Come abbiamo già detto, questo comportamento non solo tutela il nostro diritto alle ferie, ma salvaguardia il datore di lavoro che può e deve organizzarsi per tempo pianificando il piano lavoro ed il budget.

 

Scrivere una Richiesta Formale di Ferie: Ecco i Passi da Seguire

Per prima cosa occorre procurarsi il modulo aziendale di richiesta ferie, di solito standard, ma potenzialmente differente per ogni singola azienda. Si può richiederlo direttamente alla Direzione Lavori e va redatto ogni qualvolta si vogliano richiedere giorni di vacanza.

Come detto, tutti i lavoratori, siano essi contrattualizzati a tempo determinato ovvero indeterminato, hanno diritto alle ferie annuali per legge: diritto sancito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (acronimo CCNL) diverso per ogni categoria, ma comunque rispettoso dei principi basilari. Diritto richiamato anche dalla Costituzione all’articolo 36 comma 3, secondo cui le ferie devono anche essere retribuite.

Quando formalizziamo una richiesta ferie al nostro datore di lavoro, valutiamo in che modo compilare il modulo. Anche in questo caso i proverbi antichi ci vengono in aiuto: “si catturano più mosche con una goccia di miele che con una botte d’aceto“. Noi sappiamo cosa vogliamo e sappiamo quando e dove andare in vacanza perché dobbiamo pianificare la cosa con la nostra famiglia (magari usufruendo anche di forti sconti): quando avanziamo la nostra richiesta, utilizziamo un tono gentile ed affabile senza essere aggressivi e non citando diritti e leggi in modo scontroso.

Anche se il nostro responsabile, quando gliel’abbiamo comunicato, non ci è sembrato particolarmente convinto del periodo scelto per le ferie (o non lo è a prescindere), la Direzione ha tutto l’interesse a farci effettuare le ferie maturate e non godute, quindi potrebbe accettare tranquillamente la nostra richiesta pervenuta per tempo.

Sempre i latini ci vengono in soccorso quando affermano che “Ubi maior, minor cessat“: se pur il nostro superiore non è parso d’accordo, la direzione aziendale si trova ad un livello gerarchico più alto.

Come già anticipato, se esiste un modulo utilizzato internamente per richiedere il piano ferie, tendiamo a privilegiare quello cercando di utilizzare le formule codificate a livello aziendale soprattutto se facciamo parte di aziende molto grandi e difficili da gestire se non grazie a processi formalizzati.

Con spirito positivo e pazienza, armiamoci di penna ed iniziamo la compilazione del modulo, ovvero la scrittura ex novo della nostra richiesta di ferie. Innanzitutto dovremo scrivere le nostre generalità, ossia il nome e cognome e, subito in basso, l’oggetto della Lettera a chiare lettere: “Richiesta di Ferie Maturate” .

Subito in basso dovremo redigere la richiesta stessa facendo tesoro dei consigli citati.

Un esempio possibile della richiesta potrebbe essere:

“Gentile Direttore, alla data del 28-10-2019 il sottoscritto ha maturato ferie per un numero di giorni pari a 15. Con la presente chiedo la possibilità di usufruire delle suddette ferie per il periodo che va dal 1 al 15 dicembre per un totale di 15 giorni. Ringrazio in anticipo per la risposta e mi impegno fin d’ora, a trovare date alternative qualore il periodo richiesto non fosse disponibile”

Poche semplici ed efficaci righe senza troppi giri di parole, molta cortesia e disponibilità. A tale dicitura dovremmo ricordarci di apporre in maniera chiara e netta la data di redazione e la nostra firma in calce. La data è molto importante perché solitamente nelle grandi aziende vale il principio di anteriorietà: se chiediamo un certo periodo di ferie prima di qualcun altro che matura lo stesso diritto, teoricamente dovremmo avere una precedenza derivante proprio dalla richiesta anticipata. Un consiglio vero e proprio è quello di organizzarsi per tempo e chiedere in anticipo le ferie, ben sapendo anche quante ne maturiamo ogni anno.

Oltre a questo, se abbiamo bisogno di ferie non causa vacanze e svago, ma abbiamo necessità più impellenti, derivanti da problemi familiari o altro, indichiamolo chiaramente alla Direzione argomentandolo con dovizia di particolari. Un dirigente che nemmeno ci conosce non sa se quel giorno o periodo di ferie ci serve per andare al mare oppure per visitare un parente che sta male o un amico che ha bisogno di aiuto.

Se non indichiamo la problematica, la direzione privilegerà sicuramente esigenze di produzione rispetto alle nostre personali richieste. Nessuna paura e nessuna scorrettezza o aggressività, dunque, ma chiarezza, concisione, educazione e determinazione nel richiedere un diritto anche e soprattutto per esigenze personali derivanti da accadimenti anche gravi.

 

Richiesta Ferie: Cosa Fare in Caso di Domanda Respinta

Se la nostra richiesta ferie non dovesse trovare accoglimento, potremo redigerne una alternativa modificando magari il periodo ovvero aggiungengo una causale personale inderogabile, sempre che il tempo sia sufficiente per avvisare e che ci sia la disponibilità derivante dalla concomitanza di altri lavoratori che vanno in ferie nel medesimo arco temporale.

Se il tempo dovesse stringere, possiamo allora parlare direttamente con un responsabile e avanzare le nostre richieste a tal fine adducendo le argomentazioni più valide. Oltre a questo, occorrerà redigere una seconda richiesta ed inviare una seconda volta la stessa, stavolta con un tono perentorio, molto più formale e pungente sottolineando anche i diritti dei lavoratori e le leggi al riguardo.

Come extrema ratio, se il datore di lavoro non volesse cedere e rifiutasse ancora di concederci le ferie nonostante i nostri propositi di alternative ed il nostro successivo richiamo al diritto dei lavoratori sancito nelle normative di riferimento, possiamo rivolgerci ai sindacati ed ai patronati perché ci assistano. Proposito, questo, che consigliamo fortemente se il datore di lavoro dovesse iniziare a comportarti in maniera illecita costringendoci a turni massacranti e concedendo riposi insufficienti, oppure agendo in maniera tale che ci siano gli estremi del reato di “mobbing”.

Il patronato potrà valutare il nostro caso ed assisterci non solo dal punto di vista morale, ma anche da quello legale con l’ausilio di personale competente e formato proprio per questi specifici casi.