Rinvio Lancio iPhone 12 nel 2022? Apple Valuta visto il trend di mercato e l’Emergenza Pandemia

Rinvio Lancio iPhone 12 nel 2022 Apple Valuta visto il trend di mercato e l'Emergenza Pandemia

Secondo alcune fonti il colosso Apple starebbe valutando il rinvio del lancio di iPhone 12 anche di qualche mese (quindi ciò significherebbe 2022 al più tardi) rispetto alla data prevista di settembre. La notizia è stata data dal periodico economico Nikkei Asian Review che ha citato fonti interne e rumors provenienti dall’azienda stessa per quanto concerne la volontà di posticipare la presentazione di questo modello, il primo che supporti il 5G, da parte della mela morsa.

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I Motivi

Le motivazioni alla base del possibile rinvio sono sotto gli occhi di tutti e riguardano la pandemia da Coronavirus che ha bloccato, di fatto, tutti i mercati mondiali e ingenerato un trend incredibilmente negativo per quanto riguarda il mercato di settore degli smartphone, con la domanda crollata inesorabilmente al pari dell’offerta di prodotti (molte aziende e fabbriche sono ferme).


A prescindere dalla produttività, la Apple si preoccupa dell’assenza di quella suspance e ansia che riguarda e incide positivamente all’uscita dei propri nuovi modelli. A causa della paura di contagio, le persone potrebbero rimodulare la propria scala di priorità, compresi i fan della mela e questo inciderebbe negativamente sulle vendite dell’iPhone. Trattandosi del primo modello appartenente all’ecosistema Apple con tecnologia di comunicazione 5G, le ripercussioni potrebbero essere davvero gravose sia sul momento, sia per quanto concerne la brand image dell’azienda che non può permettersi una “ricezione tiepida del primo iPhone 5G“.

Il Mercato

Il calo nel mercato degli smartphone, d’altronde, è oramai conclamato. Le vendite a febbraio, secondo i dati di Counterpoint Research riportate dalla nota agenzia Reuters, sono crollate del 14% in tutto il mondo.

Calo drasticamente conclamato soprattutto in quei mercati interni che hanno già avuto a che fare con l’epidemia, la Cina. Qui le vendite a febbraio, come ci si poteva aspettare, sono diminuite del 38% rispetto a quanto registrato precedentemente. D’altronde, con i negozi chiusi, era ampiamente prevedibile e previsto.