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Rischio Usura e Infiltrazioni della Criminalità in queste Condizioni di Crisi. La Denuncia di UIF

Rischio Usura e Infiltrazioni della Criminalità in queste Condizioni di Crisi. La Denuncia di UIF

Mentre il Governo si trova a discutere e dividersi sul Decreto che dovrebbe semplificare l’Italia, arriva una doccia fredda dall’Unione Italiana Forense (acronimi UIF).

Le Dichiarazioni in Ottica Politica

Nonostante tutti gli scandali che stanno colpendo la magistratura e inficiandone la reputazione, nonché l’indipendenza (prima o poi qualcuno dovrà occuparsi del tema e approfondire quanto è accaduto e quanto sta accadendo, non da ultimo l’evento inspiegabile in cui è stato coinvolto l’attuale Ministro Bonafede e il famoso PM Di Matteo n.d.r.), giustamente Claudio Clemente, direttore di UIF, sottolinea che occorra comunque tutelare la legalità in modo che l’Italia riparta con giustezza e in modo stabile.

Il Direttore si preoccupa di potenziali ostacoli derivanti da possibili infiltrazioni da parte della criminalità organizzata e lo fa in modo sostanziale da un punto di vista quasi istituzionale, vista la vicinanza dell’Unione alla Banca d’Italia, istituto che vigila sul sistema bancario italiano.

Clemente pone l’accento sul fatto che quando accadano eventi cui occorra porre in essere misure ingenti e che determinano anche grandi opportunità imprenditoriali, “si aprano spazi alla corruzione e agli illeciti che vengono cinicamente sfruttati”. Qui starà al Governo riuscire a coniugare velocità e poca burocrazia a controlli fatti ad hoc e in maniera efficace, di comune accordo con la magistratura.

Potenziali Infiltrazioni e Comportamenti Criminali

La situazione di crisi economica, infatti, determina e ha determinato tantissime operazioni sospette che sono legate all’emergenza. Secondo quelle segnalate all’Unità, il numero di queste è almeno pari a 350 e in seguito all’analisi sono emerse anomalie riferite alle forniture sanitarie in ordine di tantissimi fattori diversi, tra cui:

  • Assenza di Requisiti Tecnici minimi richiesti dalla normativa.
  • Incongruenza tra gli acquisti decantati e la reputazione imprenditoriale dei fornitori.
  • Inconciliabilità ed estraneità degli articoli venduti rispetto al settore produttivo di riferimento.

A tal uopo si pensi al classico caso balzato alle cronache di quel che è accaduto nella regione Lazio, solo per fare un esempio.

Usura

C’è di più. In oltre 250 segnalazioni si sono rilevate anomalie riferibili alle movimentazioni del contante, giustificabili magari visto il lockdown, ma che potrebbero anche celare qualche movimento non proprio lecito. In molti casi, infatti, il profilo delle persone coinvolte e l’analisi delle modalità, accendono una spia d’allarme sul potenziale coinvolgimento di criminalità e usura.