Saldi Online 2020: Le Regole da Seguire per Non Essere Truffati

Saldi Online

Tempo di saldi e di sconti. Se avete atteso questo periodo per comprare o acquistare quella giacca che tanto vi piaceva in vetrina, ma che costava troppo, ora è possibile davvero ottenere un buono sconto.

In ogni caso occorre attenzione perché, come diciamo sempre, non è oro tutto quello che luccica e anche per i saldi vale la medesima regola.

La Polizia Postale, attenta nel monitorare quanto accade su internet, ha stilato un vademecum che dovreste sempre leggere e portare con voi quando inizia questo periodo di saldi, lasciando da parte l’istinto dello shopping magari anche compulsivo e accendendo la razionalità.

Vediamo le dieci regole d’oro da seguitare e leggere attentamente. La cultura e l’informazione, quella buona, non è mai tempo perso.

1. Utilizzare Software, App e Browser Aggiornati

La prima regola, seppur apparentemente banale, è fondamentale. Quando acquistiamo su internet, magari attraverso un browser oppure utilizzando una App, dobbiamo avere questi software e applicativi aggiornati in modo che non ci siano potenziali falle utilizzabili da malintenzionati o cybercriminali per ottenere le nostre password e i numeri della carta di credito da utilizzare.

Inoltre la Polizia Postale ci consiglia di avere sempre un buon antivirus aggiornato e funzionante e ce ne sono varie versioni, tra cui alcune freeware, gratuite, mentre altre a pagamento. Necessario anche un buon firewall per evitare attacchi diretti al sistema di connessione. Controlliamo sempre che siano aggiornati all’ultima versione e che non sia disattivato, ma effettui controlli e check durante la nostra attività.

 

2. Preferire Siti Certificati e Ufficiali

Navigando in rete, magari utilizzando i motori di ricerca, potremo imbatterci in occasioni davvero incredibili, quasi irreali. Molto spesso, infatti, alcuni siti truffa predispongono prodotti a prezzi molto inferiori a quelli di mercato.

Verifichiamo sempre il livello di prezzo del prodotto che vogliamo acquistare anche sugli altri siti online, ovvero utilizzando gli strumenti di comparazione offerti dalla rete. In ogni caso preferiamo, se non vogliamo rischiare, fare gli acquisti sui negozi online e le insegne riconosciute e note perché affidabili sia come sistemi di pagamento, sia per quanto concerne tutte quelle attività di norma sottovalutate, quali post vendita, assistenza, garanzia sul prodotto e sulla spedizione.

Se non conosciamo il sito dove stiamo comprando, possiamo facilmente valutare se si tratti di un portale attendibile controllando se sono presenti i certificati di sicurezza TRUST e VERIFIED/Verisign Trusted: in tal caso il sito è assolutamente affidabile.

 

3. Sito online e Negozio Fisico devono avere Stessi Riferimenti

Molto spesso chi progetta una truffa vuole ingannare l’utilizzatore cercando di simulare qualcosa di riconosciuto. Se ci troviamo su un sito che riteniamo attendibile perché presente il brand e il logo della catena dove andiamo sempre ad acquistare e che conosciamo bene, verifichiamo prima tutte le informazioni presenti e necessarie per legge.

In un sito web, infatti, devono essere indicati i riferimenti dell’azienda quale numero di Partita IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e altri dati di contatto verificati.

Se non ci dovessero essere queste informazioni, allora probabilmente l’autore del sito non vuole essere rintracciato e potrebbe significare che ci sia dietro una truffa. Se i dati ci sono, ma notiamo qualcosa di strano, possiamo facilmente verificare i dati fiscali quali anche la Partita IVA mediante gli strumenti pubblici posti a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

 

4. Leggere Commenti e Feedback degli Utenti

Se presenti sul sito, regola valida in ogni ambiente dell’ecommerce, prima di acquistare qualcosa cerchiamo e leggiamo feedback e recensioni degli altri utenti seppur con occhio critico. Molte aziende utilizzano false recensioni e simulano chiaramente delle identità fittizie o fasulle per alzare il rating: occorre avere esperienza nel capire quali siano reali e quali no, magari guardando anche se ci siano errori (il che indica quasi sempre l’utilizzo di un traduttore online per fare prima).

Oltre alle informazioni presenti sul sito, verifichiamo quelle sull’attendibilità del sito web stesso quando trovato sui motori di ricerca, sui forum o nei canali social. Se un sito è una truffa, la rete lo smaschera subito e inizia a diffondere la voce.

Una buona pratica, se abbiamo dei dubbi, è utilizzare un motore di ricerca scrivendo il nome del sito e la parola “truffa” o sinonimi, leggendo poi cosa compare, sempre con criticità. La rete, purtroppo, è anche piena di bufale.

 

5. Utilizzare App Ufficiali

Se utilizziamo i nostri device mobile per fare degli acquisti sulle insegne più famose, utilizziamo le App ufficiali predisposte per essere sicure e scarichiamole installandole sul sito web stesso del distributore oppure mediante Google Play Store ovvero Apple Store stando attenti che siano originali.

Se sul portale web del distributore c’è il link originale, molto spesso sugli store, vista la difficoltà di un controllo repentino ex ante, potremmo incappare in qualche App non proprio corretta.

Se scarichiamo App non ufficiali, rischiamo che l’applicazione ci indirizzi su un sito clone, simile in tutto e per tutto all’originale (cloni o falsi) e i cybercriminali potrebbero facilmente ottenere i vostri dati personali e/o le credenziali per procedere al pagamento o all’acquisto pensando davvero di stare acquistando quel prodotto.

 

6. Utilizzare Carte di Credito Ricaricabili

Quando acquistiamo online sui vari ecommerce, il diktat tecnologico si basa sulla semplicità e non occorrono molti dati per il pagamento se non:

  • Numero di carta.
  • Data di scadenza.
  • Indirizzo per la spedizione.

Se ci vengono richieste altre informazioni, molto probabilmente siamo in presenza di un tentativo di accaparrarsi dati ben più segreti quali, ad esempio, numero del conto o addirittura il PIN e la password. Mai e ripetiamo mai divulgare queste informazioni in rete perché sono strettamente riservate e personali.

Utilizziamo carte ricaricabili magari accreditando la cifra che ci serve proprio per l’acquisto o le spese che andiamo a fare: non superiore. In tal modo siamo tutelati almeno dal punto di vista quantitativo e ci sono disponibili anche carte di credito ricaricabili a poco prezzo o addirittura gratuite, quali quelle rilasciate da Poste (Postepay e Postepay Evolution) ovvero da Sisal (SisalPay) e altri soggetti.

Oltre a questo, se vogliamo essere sicuri della riservatezza del sito e di una sicurezza intrinseca, guardiamo nella barra degli indirizzi (quella dove scriviamo gli indirizzi web dove recarci durante la navigazione) e controlliamo se c’è un lucchetto presente, ovvero se davanti all’indirizzo c’è scritto “HTTPs” con la esse finale. In tal caso i dati inseriti sono criptati e non condivisi perché soggetti a un particolare protocollo di sicurezza.

 

7. Attenzione al Phishing e allo Smishing.

Una delle pratiche preferite dai truffatori della rete e di cui abbiamo parlato in un nostro editoriale, sicuramente è il fenomeno del Phishing. Queste persone inviano una mail alla casella postale virtuale dei malcapitati e inseriscono un link con un testo nel quale richiedono di cliccare quel determinato collegamento solitamente adducendo motivazioni urgenti e testo con carattere allarmante. Un fenomeno dilagante che non ha freni e colpisce addirittura le PEC, fisiologicamente sicure.

Sia che adducano motivi urgenti sfruttando la paura e l’ansia della persona che apre la mail indirizzata a cliccare il link prima possibile per chissà quale motivo, sia che parlino dell’eventuale premio vinto cliccando sempre il collegamento e optando su sensazioni più positive, il fine ultimo di questi è sempre quello di condurvi su una pagina web di loro proprietà e artefatta in modo che inseriate i vostri dati e le informazioni personali/credenziali di accesso.

L’indirizzo internet a cui rimanda il link, proprio per ingannare anche l’utente più accorto, differisce di poco da quello originale, così come il mittente di posta da cui riceverete la email. Occorre attenzione perché il fenomeno, oltre a diffondersi, non conosce ostacoli.

Visto e considerato il ruolo degli SMS informativi e di notifica spesso utilizzati dalle Banche e da altre organizzazioni, compresa la nuova dinamica sulla sicurezza SPD2, secondo direttiva comunitaria con il codice OTP che arriva direttamente tramite questo strumento ancora oggi utilizzatissimo proprio per questi fini, i criminali hanno pensato bene di fare un cosiddetto pivot. Il loro “business model” si applica ora agli sms: nasce così lo smishing, stessa pratica ingannevole, ma il link e il messaggio vi arriverà sullo smartphone tramite sms (Poste Italiane quella presa di mira in maggior modo).

8. Annuncio ben Strutturato è più Affidabile

Leggiamo bene l’annuncio. Se questo è breve, pieno di errori grammaticali e dà poche informazioni, allora dovremo indagare e richiederne altre direttamente al venditore controllando ci siano i contatti di cui abbiamo parlato alla precedente regola.

Richiediamo informazioni e facciamo domande sull’oggetto da acquistare: se le foto ci sembrano troppo belle e impressionanti, potrebbero non essere vere. Utilizziamo lo strumento di ricerca immagini di Google (clicca qui poi inserisci il link) o altra App idonea e verifichiamo che non siano copiate da altri siti. Pratica che utilizzano spesso anche coloro che realizzano profili falsi sui social network.

 

9. Non Sempre è Sempre un Buon Affare

Come abbiamo detto, non è sempre oro quel che luccica. Se il prodotto che desideriamo lo troviamo a un prezzo ridicolo o irrisorio, allora probabilmente c’è qualcosa dietro perché purtroppo quasi nessuno regala nulla e Babbo Natale è già passato.

Cerchiamo in rete e vediamo se il prezzo differisce di molto utilizzando anche i comparatori online. Perderemo cinque minuti del nostro prezioso tempo, ma forse potremo evitare di perdere soldi in un affare che non sempre è tale.

 

10. Non Fidarsi

Regola che vale in ogni campo, sia fisico, sia virtuale perché l’inganno è sempre dietro l’angolo. Soprattutto dobbiamo dubitare di chi ci richiedere di essere contattato al di fuori di un’eventuale piattaforma d’annunci (la quale magari tutela in qualche modo gli scambi) e ci contatta con e-mail ambigue, ovvero ha molta fretta di concludere un affare che non possiamo di certo farci scappare.

A volte perdere, è meglio che trovare quando si tratta di un inganno.