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Sensore di Pioggia. Cos’è, a Cosa Serve. Vantaggi, Manutenzione e Problemi

Sensore di Pioggia

Il sensore per il rilevamento della pioggia e l’automazione inerente il funzionamento dei tergicristalli, è senz’altro una delle invenzioni più apprezzate da tutti gli automobilisti e da coloro che viaggiano in auto in ragione della sicurezza direttamente correlata a questi aspetti smart di aiuto alla guida.

Cos’è

Nonostante sia stato ideato e sviluppato addirittura negli anni Cinquanta, il sensore per il rilevamento della pioggia è stato implementato commercialmente sulle auto solamente da pochi anni in ragione del fatto di sostituire il comando manuale che potrebbe distrarre dalla mera guida.

Tecnicamente parlando, si tratta di un sensore che è montato proprio vicino allo specchietto retrovisore e messo a contatto con il parabrezza anteriore, il vetro da cui guardiamo la strada.

Il sensore emette un fascio di luce a infrarossi in maniera costante e frequente su un’area libera del vetro mediante un angolo di 45°. Quest’area è definita come campione per capire e comprendere il livello d’umidità presente sul vetro e informare il sistema auto, il computer di bordo, della necessità di accendere i tergicristalli e avviare i processi di asciugatura/pulizia del parabrezza.

Il sensore, infatti, utilizza il principio fisico denominato “riflessione interna”: se il vetro è asciutto l’infrarosso torna nella medesima quantità al sensore, ma se l’area utilizzata presenta gocce d’acqua, questi raggi si diffonderanno, si disperderanno e tornerà indietro una quantità di luce minore rispetto a quella inviata (quindi la luce riflessa).

Questa dinamica fisica consentirà al sensore di recepire queste informazioni da inviare all’elaboratore centrale che, mediante un software predisposto e ingegnerizzato ad hoc, farà scattare in automatico i tergicristalli al bisogno. Il principio è semplice: minore luce riflessa torna dall’infrarosso sparato sul vetro, maggiore sarà la velocità dei tergicristalli perché questo significa che il parabrezza è bagnato.

Vantaggi

Quando guidiamo la macchina, dobbiamo avere una visuale chiara, nitida e pulita della strada che abbiamo dinnanzi e non possiamo rischiare momenti nei quali la visuale si riduce a zero. Quando piove e accadono scrosci di acqua, il rischio è quello di non riuscire in modo automatico ad attivare i tergicristalli manualmente rischiando di non vedere ciò che abbiamo davanti anche solo per un attimo.

Grazie al sistema automatico, sempre vigile e attento, i tergicristalli si attiveranno subito non appena il sensore capterà l’informazione recepita come “vetro bagnato”. Grazie a questo, il guidatore potrà concentrarsi sulla guida senza dover pensare a nient’altro, forte dell’aiuto di questa che è una vera e propria assistenza tecnologica.

Grazie all’utilizzo dei raggi infrarossi, il sensore ottico può funzionare anche in assenza di luce e di notte rilevando la pioggia e facendo scattare in automatico i tergicristalli.

Manutenzione

I sensori della pioggia, come tutti gli altri sensori, sono congegni elettronici altamente sensibili e delicati: proprio per questo occorre controllarli periodicamente, verificare il corretto funzionamento e stabilire un’ipotetica tabella d’intervento e di manutenzione ordinaria e/o straordinaria.

Nel caso, infatti, cambiassimo il parabrezza, magari a causa di un danno grave che ne possa compromettere la stabilità, dobbiamo sapere che il sensore per la pioggia funziona grazie a cuscinetti gel speciali che presenta in prossimità di esso. Se sostituiamo il vetro davanti, dobbiamo, altresì, cambiare questi cuscini affinché il sensore possa funzionare perfettamente.

Oltre questa manutenzione di tipo straordinario, il sensore necessita di controllo e manutenzione ordinaria che può essere fatta (il consiglio è quello di eseguire un controllo di routine prima della stagione in cui piove di più) presso qualsiasi centro autorizzato. Nel caso ci sia un malfunzionamento, gli esperti del centro potranno valutare l’entità del possibile danno e trovare la soluzione migliore per riportare il veicolo al livello massimo di sicurezza possibile.

Problemi

Il sensore per il rilevamento della pioggia, molto utile, necessita di cura e manutenzione e presenta moltissimi vantaggi derivanti dal fatto che aumenta la sicurezza della guida perché coadiuva, in termini attivi, la mobilità stessa in condizioni avverse (nel caso si parla di climatiche).

Purtroppo il sensore presenta anche degli svantaggi, o meglio, delle criticità e dei problemi cui tenere conto. Durante la stagione invernale, se lasciamo l’auto fuori e non l’abbiamo custodita in una rimessa, potremmo trovarci il vetro coperto di neve e ghiacciato. In quel caso il sensore si troverà in una situazione border-line. Dovremo accendere il riscaldamento dell’auto e orientarlo sul parabrezza: sciolto il ghiaccio, funzionerà tutto come prima.